24.3879 · Interpellanza · 2024-09-16
Dipartimento dell'ambiente, dei trasporti, dell'energia e delle comunicazioni
Liquidato
Wortlaut
Il Consiglio federale è pregato di rispondere alle seguenti domande:
Il Collegio è consapevole dei rischi che un calo degli investimenti nel fotovoltaico comporterebbe per l’approvvigionamento elettrico della Svizzera?
È disposto a rivedere il proprio progetto di ordinanza in modo da frenare la riduzione delle tariffe, almeno in via transitoria per 3 o 4 anni, così da evitare uno shock che interromperebbe l’ottima dinamica che si registra attualmente?
In caso contrario, il Consiglio federale è disposto a rinviare i prossimi tagli al sostegno agli investimenti (rimunerazione unica) per attenuare il calo delle tariffe di immissione in rete?
Begründung
Con l’entrata in vigore della modifica della legge sull’energia, approvata dall’elettorato nel giugno 2024, gli obiettivi per la produzione di energia elettrica da fonti rinnovabili sono diventati notevolmente più ambiziosi. Per il nostro Paese questo presuppone un forte aumento della produzione fotovoltaica.
Allo stesso tempo, verrà modificato il sistema delle tariffe di ripresa dell’energia fotovoltaica prodotta: se il produttore e l’acquirente non si accordano sul prezzo, la tariffa sarà pari al prezzo medio del trimestre in borsa, ma almeno pari a 4,7 ct./KWh per gli impianti di potenza inferiore a 30 kW, secondo il progetto di ordinanza posto in consultazione. Per gli impianti più grandi con consumo proprio, questo minimo sarebbe invece pari a zero, sempre secondo il progetto di ordinanza.
Queste tariffe molto basse rischiano di provocare uno shock negativo e di interrompere la dinamica positiva che si è instaurata nello sviluppo dell’energia fotovoltaica. Va notato che i soli impianti costruiti nel 2023 genereranno 1500 GWh all’anno, il che corrisponde a un aumento di circa il 2,5 per cento.
Stellungnahme des Bundesrates
1. Secondo le informazioni del settore, nel 2024 il potenziamento del fotovoltaico ha registrato una crescita superiore a quella dell’anno record 2023. Si prevede che entro la fine del 2024 saranno installati oltre 8 gigawatt di potenza fotovoltaica, che produrranno quasi 8 TWh di elettricità all’anno, di cui oltre 2 TWh nel semestre invernale. A partire dal 2025 entreranno in vigore importanti modifiche agli strumenti di promozione del fotovoltaico: il premio di mercato fluttuante per gli impianti senza consumo proprio e con una potenza di almeno 150 kW, i raggruppamenti virtuali ai fini del consumo proprio, l’introduzione di un bonus per gli impianti fotovoltaici sui parcheggi, l’esenzione dall’obbligo di autorizzazione per gli impianti solari installati sulle facciate e un aumento significativo dei bonus a favore di questi ultimi. Inoltre, nel 2025 le tariffe dell’elettricità nel servizio universale per le economie domestiche saranno ancora più alte mediamente del 50 per cento rispetto a prima del 2022, anno di inizio della guerra in Ucraina. La produzione di elettricità da impianti fotovoltaici ai fini del consumo proprio rimane quindi ancora molto più interessante dell’acquisto di energia elettrica dalla rete. Nel complesso, le condizioni quadro e le nuove possibilità di promozione dovrebbero portare a un ulteriore aumento del numero di impianti nel 2025. 2. Secondo l’articolo 15 capoverso 1bis della revisione della legge sull’energia approvata in votazione popolare il 9 giugno 2024 (FF 2023 2301), la rimunerazione corrisposta dai gestori di rete per l’immissione in rete di elettricità generata da energie rinnovabili si fonda sul prezzo di mercato medio trimestrale al momento dell’immissione. Solo nel caso in cui quest’ultimo sia molto basso, il capoverso 1bis stabilisce che per impianti con potenza inferiore a 150 kilowatt si applichino rimunerazioni minime che proteggano i produttori da prezzi di mercato eccessivamente bassi. L’entità delle rimunerazioni minime si fonda sull’ammortamento di impianti di riferimento nel corso della loro durata di vita. Nella procedura di consultazione sulle relative ordinanze, il Consiglio federale ha illustrato in modo trasparente il calcolo e le ipotesi formulate per la determinazione delle rimunerazioni minime (www.fedlex.admin.ch > Procedure di consultazione > Procedure di consultazione concluse > Procedura di consultazione 2024/2). I numerosi riscontri in merito a tali ipotesi e calcoli sono stati esaminati e presi in considerazione ove possibile. 3. Con le nuove regole i produttori riceveranno sempre più spesso rimunerazioni per la ripresa di energia elettrica conformi al mercato, il che costituisce un segnale importate per una produzione e un’immissione in rete conformi al mercato. Questo crea anche un incentivo a sfruttare le nuove opportunità di vendere l’elettricità a livello locale invece che sul mercato tramite il gestore di rete. Se le nuove regole o altri fattori dovessero portare a un rallentamento del potenziamento del fotovoltaico a partire dal 2026, il Consiglio federale potrebbe contrastarlo con misure adeguate.