24.3917 · Mozione · 2024-09-18
Dipartimento dell'interno
Liquidato
Wortlaut
Per colmare finalmente le lacune pensionistiche delle donne, il Consiglio federale è incaricato di sottoporre all’Assemblea federale un disegno di atto legislativo volto a introdurre accrediti per compiti educativi e assistenziali nella previdenza professionale.
Begründung
Le rendite versate alle donne sono inferiori di un terzo rispetto a quelle degli uomini. Questo divario è dovuto esclusivamente al secondo pilastro della previdenza per la vecchiaia. Infatti, un terzo delle donne riceve soltanto la rendita AVS. E se una donna riceve una rendita della cassa pensioni, in media il suo importo ammonta soltanto alla metà di quella versata agli uomini. Subito dopo il pensionamento, oltre una donna su dieci deve richiedere prestazioni complementari. Questa situazione è inaccettabile. Invece, nel primo pilastro, essenzialmente grazie agli accrediti per compiti educativi e assistenziali, le lacune pensionistiche delle donne non esistono. Gli accrediti fanno sì che le persone che svolgono compiti educativi, assistenziali o legati alla famiglia non siano penalizzate con una rendita più bassa. Questo è importante soprattutto per le donne, dato che in Svizzera sono tuttora loro a svolgere principalmente tali compiti, in particolare anche a causa dell’ampliamento insufficiente delle strutture di custodia complementare alla famiglia. Il forte rischio che la riforma della LPP venga bocciata è indizio del fatto che una grande parte dei votanti non è disposta a gravare le persone a basso reddito, le donne e le madri di contributi LPP più elevati senza prestazioni corrispondenti. Le lacune pensionistiche delle donne vanno colmate scegliendo una soluzione socialmente sostenibile. La risposta a questo problema sono gli accrediti per compiti educativi e assistenziali, che hanno già dato ottimi risultati nel primo pilastro. Il Consiglio federale è pertanto invitato a proporre al Parlamento una soluzione analoga per la previdenza professionale.
Antrag des Bundesrates
Respingere
Stellungnahme des Bundesrates
L’introduzione di accrediti per compiti educativi e per compiti assistenziali rappresenterebbe un elemento nuovo e del tutto estraneo al sistema del 2° pilastro (cfr. il parere del Consiglio federale in risposta al postulato Piller Carrard 19.3268 «Migliorare la previdenza professionale per i lavoratori a tempo parziale»). Infatti, in virtù della Costituzione federale, la previdenza professionale serve ad assicurare i redditi delle persone esercitanti un’attività lucrativa, precisando che è obbligatoria soltanto per i salariati e facoltativa per i lavoratori indipendenti. Le persone senza reddito da attività lucrativa non sono dunque assicurate alla previdenza professionale. L’attuazione di una misura come quella proposta richiederebbe una revisione della Costituzione federale per modificare le categorie di persone assicurate alla previdenza professionale e aggiungere nuove fonti di finanziamento. L’attuazione della mozione genererebbe al contempo nuovi importanti problemi sul piano del finanziamento e dell’esecuzione (cfr. anche il parere del Consiglio federale in risposta alla mozione Crevoisier Crelier 24.3920 «Tenere finalmente conto del lavoro di cura anche nel 2° pilastro» e alla mozione dello stesso tenore del Gruppo socialista 24.3924 «Tenere finalmente conto del lavoro di cura anche nel 2° pilastro»). In particolare, imporrebbe ai datori di lavoro e all’insieme dei salariati assicurati obbligatoriamente il sovvenzionamento delle lacune contributive delle persone oggetto della mozione, senza un collegamento con un’attività professionale e in assenza di un salario assicurato. Inoltre, una misura come quella proposta comporterebbe un forte aumento degli oneri sociali a carico dei salariati e delle imprese e dunque un nuovo ostacolo alla partecipazione delle donne, e in particolare delle madri, al mercato del lavoro (cfr. parere del Consiglio federale in risposta alla mozione Crottaz 19.3803 «Proteggere i contributi al secondo pilastro dopo la nascita di un figlio»). Altrettanto elevato risulterebbe l’onere amministrativo supplementare. Tenuto conto dei vari problemi che comporterebbe, questa misura è stata respinta durante i dibattiti sulla riforma LPP 21 (cfr. rapporto n. 5 «Variantes pour l’adaptation du supplément de rente»: www.parlamento.ch > Attività parlamentare > Ricerca Curia Vista > 20.089 > Riforma della LPP). A seguito della bocciatura in votazione popolare di questa riforma il 22 settembre 2024, si prenderà contatto con i principali attori della previdenza per fare il punto della situazione sulle loro priorità e determinare quali potrebbero essere le strade future per trovare soluzioni praticabili e in grado di raggiungere un compromesso, al fine di migliorare il 2° pilastro, in particolare per le persone che lavorano a tempo parziale, conseguono salari bassi o sono impiegate presso più datori di lavoro.
Il Consiglio federale propone di respingere la mozione.