24.4049 · Interpellanza · 2024-09-26
Dipartimento dell'economia, della formazione e della ricerca
Liquidato
Wortlaut
Invito il Consiglio federale a rispondere alle seguenti domande:
Come giustifica il palese non rispetto delle decisioni del Parlamento, dato che permette alla Posta di continuare le acquisizioni nonostante siano state adottate le mozioni 20.3531 e 20.3532, volte a limitare queste pratiche?
Perché non ha ancora introdotto misure efficaci per attuare le richieste esposte nelle mozioni citate?
Come può affermare che un’aggiunta ai principi guida del governo d’impresa della Confederazione basti per soddisfare le chiare richieste delle mozioni in merito a una regolamentazione più rigorosa e a una base giuridica solida, se questi principi guida non sono vincolanti?
Ritiene che l’adozione delle suddette mozioni richieda la creazione di una base legale?
Quali misure concrete intende adottare per far sì che la Posta rispetti finalmente le decisioni del Parlamento e ponga fine ad acquisizioni contrarie all’interesse pubblico e alle regole della concorrenza leale?
Possiamo ancora confidare nel fatto che il Consiglio federale sia in grado di controllare le attività commerciali delle aziende pubbliche, se a quanto pare non è in grado di far rispettare chiare disposizioni del Parlamento?
Begründung
La Posta ha recentemente annunciato l’acquisizione di Open Systems, fatto che solleva molti interrogativi sul rispetto dei principi del governo d’impresa e sulla concorrenza tra aziende pubbliche e private. Tutti conosciamo le notizie secondo cui la Posta sta facendo grandi investimenti. Tuttavia, queste acquisizioni non avvengono solo nell’ambito dell’attività principale per la quale la Posta ha un mandato di prestazioni, ma anche in numerosi altri settori. L’azienda statale sta infatti acquisendo imprese – ad esempio nel settore della comunicazione, della pubblicità o dei servizi digitali – penetrando così in mercati già ben forniti e in un’ottima posizione nel settore privato.L’8 marzo 2022 il Parlamento ha adottato le due mozioni identiche 20.3531 Caroni e 20.3532 Rieder, intitolate «Concorrenza leale nei confronti delle imprese statali», le quali chiedono al Consiglio federale di regolamentare in modo più rigoroso le attività commerciali delle aziende statali come la Posta e di creare una base legale solida per porre fine alle distorsioni della concorrenza nei confronti del settore privato. Nonostante queste chiare disposizioni, il Consiglio federale non ha ancora adottato misure per controllare in modo efficace le acquisizioni della Posta.Ha aggiunto un punto all’elenco dei principi guida del governo d’impresa della Confederazione per evitare distorsioni della concorrenza tra imprese pubbliche e private, tuttavia questi principi non sono vincolanti e non rispecchiano in alcun modo lo spirito delle mozioni adottate dal Parlamento, che chiedono barriere giuridicamente vincolanti per proteggere il mercato. È necessaria una regolamentazione solida per garantire che le imprese statali non sfruttino i loro vantaggi per fare concorrenza sleale.
Stellungnahme des Bundesrates
Domande 1 e 6: Le mozioni citate incaricano il Consiglio federale di proporre le dovute modifiche di legge per porre fine alle distorsioni della concorrenza da parte delle imprese statali. Dalla motivazione risulta chiaro che vengono chieste misure per garantire condizioni eque tra le imprese statali e quelle private. Questa problematica deve essere distinta dalla questione relativa agli ambiti in cui le imprese federali possono operare e dalle acquisizioni che possono effettuare. Secondo il Consiglio federale, dalle mozioni citate non risulta alcun invito a limitare l’ambito di attività delle imprese statali o le loro acquisizioni. Domande 2, 3 e 4: Il Consiglio federale ha valutato diverse modifiche legislative. La situazione nelle varie imprese statali è molto eterogenea: non è dunque possibile risolvere in generale il problema delle distorsioni della concorrenza attraverso una modifica legislativa senza così creare un elevato onere burocratico o limitare fortemente la libertà imprenditoriale delle imprese interessate. Questa limitazione metterebbe a rischio l’autonomia finanziaria delle imprese statali e quindi l’adempimento dei loro mandati di prestazioni senza l’aiuto di sovvenzioni. Eventuali vantaggi competitivi vanno concretamente identificati e, se necessario, eliminati tramite apposite norme. Il nuovo principio guida 15a del governo d’impresa (www.efv.admin.ch > Temi > Politica finanziaria, basi > Governo d’impresa) garantisce che tale procedura avvenga regolarmente e sistematicamente. Siccome il principio è vincolante, il Consiglio federale deve rispettarlo in tutte le attività di gestione in veste di proprietario (leggi, obiettivi strategici, ecc.) e può discostarsene solo in casi motivati («comply or explain»). Su tale base verranno quindi apportate modifiche legislative qualora da una verifica (cfr. principio 17) o da una prevista revisione di legge emergano scostamenti infondati.Secondo il nuovo principio guida 15a, le imprese statali non possono godere di importanti vantaggi competitivi se forniscono prestazioni sul mercato al di fuori dei compiti delegati: la Posta, ad esempio, nelle attività scelte liberamente, non può trarre importanti vantaggi informativi derivanti dalla fornitura del servizio universale. Nella gestione della Posta, il Consiglio federale deve tenere conto di questi aspetti. Nell’ottica di concretizzare il principio guida 15a, il Consiglio federale sta elaborando direttive su come evitare eventuali vantaggi in termini di informazione, di finanziamento, di sovvenzioni incrociate o di servizi a pacchetto. Domanda 5: Nel caso della Posta, gli obiettivi strategici del Consiglio federale, a cui si aggiungono ad esempio i diritti degli azionisti secondo il Codice delle obbligazioni e i colloqui periodici con il proprietario, sono uno strumento di gestione essenziale e definiscono le aspettative del Consiglio federale in materia di cooperazione e partecipazioni. La Posta rende conto in dettaglio all’ente proprietario delle acquisizioni strategicamente rilevanti, assicurando così la trasparenza e consentendo a quest’ultimo di prendere posizione sui progetti con cognizione di causa. Tuttavia, la responsabilità della strategia aziendale e quindi anche delle acquisizioni spetta interamente al Consiglio di amministrazione della Posta. Al momento si stanno mettendo a punto le basi per attuare in modo conforme alla legge la mozione 21.4595 Rechsteiner «Effettuare acquisizioni entro i limiti del mandato di prestazioni», la quale chiede che le acquisizioni effettuate al di fuori del mandato di prestazioni siano sottoposte all’approvazione del Consiglio federale. Né il diritto della società anonima né la strategia della Confederazione sul governo d’impresa prevedono infatti una qualsiasi responsabilità o competenza del Consiglio federale o degli azionisti per le decisioni adottate dalle imprese.