24.4060 · Interpellanza · 2024-09-26
Dipartimento dell'ambiente, dei trasporti, dell'energia e delle comunicazioni
Liquidato
Wortlaut
Nel 2017, votando «Sì» alla Strategia energetica 2050, l’elettorato svizzero ha deciso l’abbandono graduale dell’energia nucleare e il potenziamento delle energie rinnovabili. Anche con la chiara approvazione, il 9 giugno 2024, della legge su un approvvigionamento elettrico sicuro con le energie rinnovabili, il Popolo si è espresso chiaramente a favore del potenziamento delle energie rinnovabili. Applicando in modo sistematico questa legge, nel nostro Paese sarebbe possibile sostituire tutte le centrali nucleari con fonti energetiche rinnovabili già nel 2035, secondo i calcoli di scienziati di diverse università svizzere e delle Prospettive energetiche della Confederazione (’://www.bfe.admin.ch/bfe/it/home/politica/prospettive-energetiche-2050-plus.html). Per quanto concerne il finanziamento, invece, le centrali nucleari elvetiche non potrebbero essere finanziate o potrebbero esserlo solo a spese delle energie rinnovabili. Ciò impone che il Consiglio federale stabilisca chiare priorità.
In questo contesto, chiedo al Consiglio federale di rispondere alle seguenti domande:
1. Quali risorse finanziarie mette attualmente a disposizione il DATEC per il «dossier nucleare» e quali prevede di mettere a disposizione nei prossimi 5-10 anni?
2. Quante persone nel DATEC lavorano attualmente al «dossier nucleare» e quante si prevede che lo faranno nei prossimi 5-10 anni, non solo per preparare l’attuale progetto, ma anche per chiarire le questioni finanziarie e per impostare e monitorare le possibili procedure?
3. Dove vengono effettuati risparmi per compensare la messa a disposizione di queste risorse? Il Consiglio federale può garantire che non ci sarà un trasferimento di risorse dalle energie rinnovabili all’energia nucleare?
Stellungnahme des Bundesrates
1–3. All’interno del Dipartimento federale dell’ambiente, dei trasporti, dell’energia e delle comunicazioni (DATEC) non esiste un «dossier nucleare» sovraordinato creato ad hoc per far fronte alle questioni correlate all’iniziativa popolare «Energia elettrica in ogni tempo per tutti (Stop al blackout)». In seno all’Ufficio federale dell’energia (UFE), autorità competente per l’energia nucleare, diverse Sezioni sono responsabili in modo trasversale dell’esecuzione relativa a questioni in materia di energia nucleare, oltre che di altri compiti. Si occupano di aspetti in materia di vigilanza, diritto, sicurezza e approvvigionamento come pure dei settori smaltimento delle scorie radioattive e ricerca. Stando alle stime attuali (ottobre 2024), per il trattamento delle tematiche relative all’energia nucleare, l’UFE destina all’anno circa 3 milioni di franchi a beni e servizi e impiega risorse di personale pari a quasi 4 milioni di franchi . Le risorse di personale sono in gran parte coperte dagli emolumenti versati dagli esercenti degli impianti nucleari (art. 83 della legge federale sull’energia nucleare; LEnu). In particolare non sono finanziati tramite le entrate da emolumenti i lavori correlati agli aspetti legislativi, concernenti ad esempio la trattazione della citata iniziativa popolare e l’elaborazione del controprogetto indiretto. Tali lavori sono invece coperti soltanto con una minima parte delle citate risorse di personale.Il fabbisogno finanziario non include le organizzazioni esterne all’Amministrazione federale centrale, come ad esempio l’Ispettorato federale della sicurezza nucleare (IFSN). Nessuna risorsa supplementare è utilizzata per il trattamento della citata iniziativa popolare e del controprogetto indiretto.