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24.4077 · Mozione · 2024-09-26

Dipartimento dell'interno

Liquidato

Wortlaut

Il Consiglio federale è incaricato di presentare una modifica della legge sulla vigilanza sull’assicurazione malattie (LVAMal; RS 832.12) volta a istituire un fondo nazionale delle riserve di tutti gli assicuratori autorizzati a esercitare l’assicurazione obbligatoria delle cure medico-sanitarie, gestito da un’istituzione indipendente.

Begründung

Anno dopo anno, la costituzione e la gestione delle riserve dell’assicurazione sociale malattie suscitano critiche e stupore. Le riserve hanno una finalità che di per sé non è criticabile: garantire la solvibilità dei nostri assicuratori-malattie, i quali devono far fronte al rischio di sottovalutazione dei costi da assumere, al rischio di fluttuazioni di mercato che influenzano gli investimenti e infine al rischio, seppur ridotto dalla garanzia cantonale, legato alla solvibilità degli assicurati.Per questo motivo, l’articolo 14 LVAMal chiede la costituzione di riserve, che vengono finanziate principalmente attraverso il prelievo di una parte dei premi pagati dagli assicurati, ma anche attraverso le eccedenze.In altre parole, ogni volta che i premi incassati superano le spese (costi sostenuti e spese amministrative), l’eccedenza è assegnata alle riserve. Al contrario, quando i premi non coprono le spese, si attinge alle riserve.Questo sistema potrebbe essere comprensibile, da un lato, se la costituzione delle riserve avvenisse non a livello federale, ma cantonale, per consentire a chi vi contribuisce di beneficiarne al momento opportuno e, dall’altro, se le riserve costituite potessero accompagnare l’assicurato qualora quest’ultimo cambiasse assicuratore e non dovessero essere rifinanziate per gli assicurati che si affiliano a una cassa malati il 1° gennaio, con le ripercussioni perverse che ciò comporta per gli assicurati che facevano già parte dell’effettivo della cassa malati in questione.A ciò si aggiunge il fatto che ogni assicuratore gestisce le proprie riserve in modo indipendente, senza che l’Ufficio federale della sanità pubblica possa controllarle con la dovuta efficacia.Nel corso del 2022 le riserve complessive degli assicuratori-malattie sociali si sono così ridotte di circa 3 miliardi di franchi, attestandosi a 8,5 miliardi di franchi all’inizio del 2023. La metà di questa diminuzione è dovuta a perdite in borsa e l’altra metà all’insufficienza dei premi incassati, imputabile a previsioni troppo ottimistiche che sono state vanificate dall’elevato numero di assicurati che hanno cambiato assicurazione alla ricerca di premi più bassi.Oggi siamo giunti al termine dell’esercizio. Gli assicurati ritengono incomprensibile che una parte dei loro premi sia destinata alla costituzione di riserve e che, una volta adempiuto questo obbligo, si chieda loro di ripetere l’esercizio quando cambiano assicurazione, dopo che ogni autunno vengono puntualmente incoraggiati a cercare altrove premi più vantaggiosi. Gli assicurati che optano per la stabilità e rimangono fedeli allo stesso assicuratore sono penalizzati dall’attrattiva di quest’ultimo, dovendo contribuire alla costituzione delle riserve dei nuovi arrivati.Le riserve sono necessarie, è ovvio, ma devono essere assegnate a un fondo globale nazionale, affinché i rischi legati alla loro ricostituzione e gestione siano condivisi da tutti gli assicurati in Svizzera. La gestione del fondo potrebbe essere affidata all’istituzione comune di cui all’articolo 18 della legge federale sull’assicurazione malattie: essendo una fondazione creata dagli stessi assicuratori, non potrebbe essere accusata di agire senza tenere conto degli interessi di questi ultimi.

Antrag des Bundesrates

Respingere

Stellungnahme des Bundesrates

Il Consiglio federale si è già espresso a più riprese sull’istituzione di un fondo nazionale delle riserve dell’assicurazione malattie sociale (postulato Recordon 09.4192 «Studiare un sistema di casse coordinate di assicurazione malattie di base»; mozione Poggia 11.4089 «Per un fondo nazionale delle riserve dell’assicurazione malattie obbligatoria»). I motivi per cui il Parlamento ha respinto questi due interventi restano validi. L’attuazione della mozione potrebbe indurre gli assicuratori ad adottare una politica del rischio inopportuna. Infatti nell’ambito della fissazione dei premi, dominata dall’incertezza legata alle proiezioni per l’anno in corso e alle previsioni per l’anno seguente, non si può escludere che gli assicuratori propongano premi al di sotto del livello di copertura dei costi al fine di attirare gli assicurati, senza che l’UFSP possa rilevarlo. Il deficit verrebbe quindi coperto dal fondo nazionale delle riserve. Gli assicuratori potrebbero inoltre assumere maggiori rischi nell’investimento del proprio capitale, compensando le eventuali perdite con il fondo delle riserve.Secondo il diritto vigente, quando un assicuratore ottiene un buon risultato (premi riscossi superiori ai costi, buon rendimento degli investimenti di capitale), il reddito dell’esercizio viene versato nelle sue riserve. Se queste ultime lo consentono, l’assicuratore può ridurle volontariamente (art. 26 dell’ordinanza sulla vigilanza sull’assicurazione malattie [OVAMal; RS 832.121]) nell’interesse degli assicurati. Il fondo nazionale delle riserve preclude questa possibilità. Ogni anno, l’ammontare minimo delle riserve viene calcolato individualmente per ogni assicuratore (art. 11 OVAMal) poiché ognuno presenta caratteristiche specifiche. Si tratta di una norma consolidata, generalmente riconosciuta e fondamentale nel settore assicurativo, che si applica anche ad altre assicurazioni sociali. Definire i criteri determinanti per stabilire il contributo di ciascun assicuratore al finanziamento del fondo comune sarebbe un’operazione complessa: andrebbe tenuto conto delle dimensioni degli effettivi, della compensazione dei rischi o dei risultati dell’anno precedente? In quest’ultima ipotesi, gli assicuratori diligenti verrebbero penalizzati, poiché dovrebbero versare un contributo maggiore per compensare il deficit dei loro concorrenti. Alla luce di quanto precede, il Consiglio federale non è favorevole all’istituzione di un fondo nazionale delle riserve dell’assicurazione malattie sociale.

Il Consiglio federale propone di respingere la mozione.