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24.4138 · Interpellanza · 2024-09-26

Dipartimento dell'ambiente, dei trasporti, dell'energia e delle comunicazioni

La dichiarazione sull’intervento è disponibile

Wortlaut

Omissioni di informazioni, ambienti di lavoro deleteri, tagli drastici al budget, decisioni senza fondamenti scientifici, situazioni abbellite, menzogne: la gestione della biodiversità da parte della Confederazione è in crisi all’interno del DATEC.

Invito quindi il Consiglio federale a rispondere alle domande seguenti:

  1. La crisi della biodiversità si basa su evidenze scientifiche, di cui il Consiglio federale non ha tenuto conto nelle sue spiegazioni a sostegno della votazione del 22 settembre. Perché? Come valuta lo stato della biodiversità in Svizzera?

  2. Nel suo rapporto sullo stato e l’evoluzione della biodiversità in Svizzera pubblicato nel 2023, l’UFAM afferma che la qualità, la quantità e l’interconnessione di numerosi habitat sarebbero oggi insufficienti per conservare la biodiversità del nostro Paese a lungo termine. Il Consiglio federale sostiene ancora questa affermazione?

  3. All’interno dell’Amministrazione federale, il concetto di infrastruttura ecologica è piuttosto recente. Su richiesta della Confederazione, è stato oggetto di studi specifici da parte dei Cantoni nel quadro degli accordi programmatici tra il 2021 e il 2024. Questo progetto sarà portato avanti? Se sì, in che forma?

  4. La seconda fase di attuazione del Piano d’azione Biodiversità comincerà nel 2025. Una versione molto ridotta del piano è attualmente oggetto di consultazione negli Uffici. Di quali mezzi finanziari disporremo nei prossimi anni? Come giustificare una tale diminuzione dopo le promesse fatte durante la campagna per la votazione del 22 settembre?

  5. La Lista rossa dei coleotteri minacciati non è ancora stata pubblicata. Le sue conclusioni mostrano che molte specie di questo gruppo sono minacciate: il Consiglio federale ha deliberatamente aspettato l’esito della votazione per pubblicare questo documento? Quando sarà disponibile? Quali conclusioni se ne possono trarre?

  6. Secondo la Convenzione sulla diversità biologica, nel Piano strategico per la biodiversità 2011-2020, la Confederazione si impegna a eliminare progressivamente le misure di promozione dannose per la biodiversità, compresi i sussidi. Qual è lo scadenzario per il raggiungimento di questo obiettivo? Tali misure saranno integrate a quelle di risanamento delle finanze federali?

  7. L’UFAM ha pubblicato un breve rapporto sulle misure di risanamento ecologico per le infrastrutture idroelettriche, che non è stato pubblicato prima della votazione del 22 settembre. Perché? Quali conclusioni se ne possono trarre?

Stellungnahme des Bundesrates

1. Nelle spiegazioni sulla votazione popolare del 22 settembre 2024 in merito all'Iniziativa biodiversità il Consiglio federale ha espresso il fatto che la biodiversità in Svizzera è sotto pressione. Per esempio, ha affermato che «In Svizzera la biodiversità [...] è diminuita» e che è «da tempo in diminuzione». Inoltre, evidenzia i fattori che determinano la perdita di biodiversità e ne illustra lo stato mediante un grafico dei livelli di minaccia delle specie. Segnala inoltre che non sono ancora stati raggiunti gli obiettivi relativi alla biodiversità secondo la «Strategia Biodiversità Svizzera». Tuttavia, il Consiglio federale non fa deliberatamente riferimento a una «crisi», che, in determinate condizioni, potrebbe richiedere l'adozione di misure di emergenza; anche questo aspetto è controverso in ambito scientifico.

2. Fondamentalmente, il rapporto dell'UFAM menzionato nell'interpellanza conferma la situazione già constatata dal Consiglio federale nel suo rapporto «Ambiente Svizzera 2022».

3. Il concetto di «infrastruttura ecologica», talvolta controverso nei dibattiti politici, descrive da un lato la conservazione e la valorizzazione degli spazi vitali e dall'altro la loro interconnessione. Nel quadro degli accordi programmatici i Cantoni hanno pianificato, e stanno attuando, la propria rete di superfici ecologicamente pregiate. La pianificazione serve in particolare a garantire l'impiego efficiente ed efficace delle risorse finanziarie e l'utilizzo delle sinergie tra le varie attività in questo ambito.

4. Il 20 novembre 2024 il Consiglio federale ha approvato la seconda fase di attuazione del piano d'azione Biodiversità. Pur intendendo adottare misure il più efficaci possibile, deve tenere conto della difficile situazione finanziaria in cui versa la Confederazione. A prescindere da ciò, la Confederazione spende già un importo elevato di circa 600 milioni di franchi all’anno per la biodiversità. Il Consiglio federale sottolinea inoltre che sia il Parlamento, respingendo il controprogetto indiretto all'Iniziativa biodiversità, che il popolo e i Cantoni, respingendo l'Iniziativa biodiversità, hanno rifiutato ulteriori fondi a favore della biodiversità.

5. L'elaborazione della Lista rossa dei Carabidi non si è ancora conclusa. Verrà pubblicata al più tardi entro la fine del 2024.

6. L’8 dicembre 2023 e il 19 giugno 2024, il Consiglio federale ha preso atto delle valutazioni relative a otto strumenti di sovvenzione e ha deciso di effettuare miglioramenti mirati. Sulla base di una valutazione globale dell’impatto dei sussidi federali sulla biodiversità, il Consiglio federale dovrebbe decidere come procedere entro la fine del 2024 (cfr. anche la risposta del Consiglio federale all’interpellanza 23.4248 Trede). Tuttavia, sulla base del rapporto del gruppo di esperti «Verifica dei compiti e riesame dei sussidi», il Consiglio federale intende anche adeguare alcuni sussidi, che sono considerati dannosi per la biodiversità all’interno di un rapporto di base dell’Istituto federale di ricerca per la foresta, la neve e il paesaggio (WSL) e dell’Accademia svizzera di scienze naturali. Per esempio, i contributi di smaltimento e gli aiuti alla produzione animale saranno aboliti, la promozione della qualità e dello smercio sarà ridotta, le quote di importazione per la carne saranno integralmente assegnate nell’ambito di una procedura di vendita all’asta, alcuni sussidi nell’ambito del turismo saranno ridotti e il grado di copertura dei costi nel traffico regionale viaggiatori sarà aumentato. Sulla pagina Internet del Dipartimento federale delle finanze è disponibile una panoramica delle misure previste dal Consiglio federale nel quadro della verifica dei compiti e del riesame dei sussidi (https://backend.efd.admin.ch/fileservice/sdweb-docs-prod-efdadminch-files/files/2024/09/20/85b1877a-344a-49fd-bca3-2d05e5a64bb0.pdf).

7. La trasmissione dei dati cantonali relativi allo stato del risanamento ecologico della forza idrica per la stesura del rapporto «Rinaturazione delle acque svizzere stato del risanamento ecologico della forza idrica 2022» ha richiesto più tempo del previsto. Dal rapporto emerge che, sebbene tra il 2019 e il 2022 il ritmo di attuazione sia raddoppiato rispetto al periodo 2015–2018, il termine legale del 2030 non sarà sufficiente per realizzare tutte le misure necessarie. Inoltre, i fondi disponibili fino al 2030 pari a circa un miliardo di franchi non basteranno a coprire tutti gli impianti soggetti all'obbligo di risanamento. Il Consiglio federale sta esaminando delle raccomandazioni per il finanziamento del risanamento ecologico della forza idrica nel quadro del rapporto in adempimento del postulato 23.3007 della Commissione dell'ambiente, della pianificazione del territorio e dell'energia del Consiglio nazionale «Adattare le disposizioni sui deflussi residuali per le centrali idroelettriche esistenti migliorando contemporaneamente la biodiversità delle acque».