24.4153 · Interpellanza · 2024-09-26
Dipartimento dell'ambiente, dei trasporti, dell'energia e delle comunicazioni
La dichiarazione sull’intervento è disponibile
Wortlaut
Secondo la nuova legge sul CO2, adottata dal Parlamento la scorsa primavera e in vigore a partire dal 1° gennaio 2025, i treni notturni dovrebbero ricevere dal 2025 aiuti finanziari per un importo massimo di 30 milioni di franchi all’anno. Questo è quanto deciso dal Parlamento. Il termine di referendum è scaduto inutilizzato. Tuttavia, il Consiglio federale ha annunciato la cancellazione degli aiuti finanziari per il trasporto ferroviario internazionale: si tratta di una delle 60 misure di risparmio elaborate in risposta al rapporto Gaillard. L’articolo di legge non entrerà in vigore il 1° gennaio 2025 come inizialmente previsto e il DATEC ha bloccato, per il prossimo anno, i 30 milioni di franchi a sostegno del trasporto transfrontaliero di persone su ferrovia. Il Consiglio federale mette quindi a repentaglio in modo grave e intenzionale l’ampliamento della rete dei collegamenti ferroviari notturni. Le FFS hanno già dichiarato che non sarà possibile realizzare il suddetto ampliamento senza aiuti finanziari.
Il Consiglio federale è pertanto invitato a rispondere alle seguenti domande.
Come giustifica il Consiglio federale questo mancato rispetto nei confronti del Parlamento?
Ritiene che questa decisione sia giustificabile dal punto di vista democratico?
Come pensa che la Svizzera possa raggiungere gli obiettivi climatici concordati e ridurre a zero le emissioni dei trasporti entro il 2050 con una simile politica?
Alla luce delle sfide attuali, come può da un lato sostenere l’ampliamento della rete autostradale con 5,3 miliardi di franchi e dall’altro risparmiare sui trasporti pubblici e abolire i finanziamenti destinati ai treni notturni?
Esistono procedure analoghe al blocco da parte del DATEC dei 30 milioni di franchi previsti per i treni notturni?
Come possono le imprese dei trasporti pubblici disporre di una sufficiente sicurezza di pianificazione con queste procedure?
Il Consiglio federale è consapevole dei problemi che ne conseguono sul piano economico, tra l’altro anche per le imprese di trasporto?
Stellungnahme des Bundesrates
1. Con le decisioni del 20 settembre 2024, il Consiglio federale intende rinunciare in futuro alla promozione del traffico viaggiatori ferroviario transfrontaliero, ma non abroga la misura. In un secondo momento, la rinuncia sarà posta in consultazione, dopodiché il Consiglio federale deciderà, sulla base dei riscontri, quali misure includere nel messaggio sugli sgravi del bilancio della Confederazione. La decisione successiva in merito all'attuazione delle misure proposte spetta al Parlamento (probabilmente a fine 2025/inizio 2026). 2. Il Consiglio federale ritiene che, con i paletti stabiliti per il pacchetto di sgravi del bilancio federale, sia possibile elaborare un progetto per la consultazione equo ed equilibrato in cui tutti i settori della Confederazione devono contribuire al riequilibrio del bilancio e al recupero del margine di manovra. 3. Per il Consiglio federale, i collegamenti ferroviari internazionali restano un'alternativa ai voli a breve e medio raggio. In base agli obiettivi strategici 2024–2027, si aspetta che le FFS rafforzino la propria posizione di mercato, soprattutto mediante cooperazioni, nonché migliorino l'accesso alla rete europea ad alta velocità e i collegamenti con importanti centri economici e turistici, offrendo servizi nel complesso redditizi nel trasporto internazionale di viaggiatori. 4. La fase di ampliamento 2023 della rete delle strade nazionali, che prevede interventi selettivi, è necessaria per eliminarvi i colli di bottiglia. La rispettiva infrastruttura è finanziata dal Fondo per le strade nazionali e il traffico d'agglomerato e il pacchetto di sgravi conterrà, tra le altre cose, una misura per ridurvi i conferimenti. 5. Il 20 settembre 2024, il Consiglio federale ha deciso per il momento di non utilizzare diversi crediti a preventivo 2025 e i corrispondenti crediti d'impegno, compresi quelli per la promozione di sistemi di propulsione alternativi per autobus e battelli ritenendo, alla luce della prevista abrogazione delle disposizioni in materia di sussidi, che non sia opportuno erogare i nuovi contributi solo per uno o due anni e poi sospenderli nuovamente. Inoltre, la nuova legge sul CO2 (RS 641.71) non lo obbliga a fornire i relativi contributi, ma stabilisce semplicemente gli importi massimi a disposizione per promuovere il progetto. Il Consiglio federale non è tenuto a usarli per intero e anzi, in base all'articolo 12 capoverso 4 della legge federale sulle finanze della Confederazione (LFC; RS 611.0), deve garantire un impiego efficace ed economico dei fondi federali e il coordinamento delle varie attività dello Stato mediante una pianificazione globale coerente (art. 180 della Costituzione federale.), compito cui sta provvedendo attivamente non utilizzando i fondi corrispondenti nel preventivo 2025 e disponendo con effetto immediato che non vengano assunti nuovi impegni in tal senso. 6./7. Le FFS stanno progettando già da anni l’introduzione di treni notturni, indipendentemente dalla legge sul CO2. Il Consiglio federale si aspetta che le FFS proseguano con questi piani. Inoltre, la nuova legge sul CO2 non prevede alcun sostegno permanente per il traffico viaggiatori ferroviario transfrontaliero bensì semplicemente un finanziamento temporaneo per l'avviamento.