24.4164 · Mozione · 2024-09-26
Dipartimento della difesa, della protezione della popolazione e dello sport
Assegnato alla commissione competente
Wortlaut
Il Consiglio federale è incaricato di istituire una hotline o una piattaforma con dei consigli a livello di Confederazione, un’istanza specializzata in cibercriminalità al servizio della popolazione. Una «mano tesa» per le vittime di ciberattacchi.
Begründung
La cibercriminalità sta aumentando esponenzialmente. I dati sono di fatto al centro della nostra quotidianità. Ma il mondo digitale ha anche un lato oscuro: inciviltà, abusi e persino crimini. Con l’avvento dell’intelligenza artificiale, questo fenomeno si è diffuso ulteriormente. Tuttavia, soltanto il 15 per cento degli incidenti viene segnalato, lasciando ampio margine d’azione ai criminali. Una proiezione per la Svizzera e altri Paesi mostra che prima della fine del decennio le conseguenze dei ciber-rischi minacciano di assumere una dimensione intollerabile, non soltanto per l’economia e lo Stato, ma anche per i cittadini. Le risorse dell’Ufficio federale della cibersicurezza e delle polizie cantonali restano modeste. E le campagne online hanno dei limiti. Come sottolineavo nella mia interpellanza 24.3586, i cittadini sono spesso impotenti di fronte a questa piaga. Non sanno a chi rivolgersi in caso di un attacco. Naturalmente possono denunciare il caso alla polizia, ma ricevono soprattutto consigli su come proteggere il proprio computer. Non è sufficiente. Se per esempio l’identità di una persona viene rubata, spesso non sa che cosa l’aspetta. Teme quindi che possano essere commessi crimini in suo nome e che potrebbe essere ritenuta responsabile e ha bisogno di ricevere delle risposte alle proprie inquietudini e chiarire quali sono i rischi. È a questo punto che una hotline apporta un reale valore aggiunto, sostenendo e rassicurando i cittadini. Infatti, la maggior parte delle misure si concentra sull’economia, sulle infrastrutture critiche, sulle autorità e sulle università. Eppure, nella ciberstrategia nazionale (CSN) la popolazione è indicata come uno dei gruppi target. Ricollocare la popolazione al centro della cibersicurezza è una necessità. Una priorità. È quindi necessario estendere gli aiuti e il supporto, in particolare a livello federale, fornendo più mezzi alla popolazione per proteggersi e difendersi. Una hotline è una delle soluzioni con cui possiamo sostenere meglio i nostri concittadini, gestire meglio i ciber-rischi e utilizzare servizi e prodotti digitali in totale sicurezza.
Antrag des Bundesrates
Respingere
Stellungnahme des Bundesrates
Il Consiglio federale condivide la richiesta della mozione di migliorare la cibersicurezza per la popolazione. In effetti, l’aumento della cibercriminalità rappresenta una minaccia per tutti gli utenti di servizi digitali. Non porta soltanto direttamente a perdite materiali per le vittime, bensì mina anche la fiducia nella digitalizzazione in generale e porta all’insicurezza dei cittadini nello spazio digitale. Anche per questo motivo la popolazione ha la possibilità di ricevere supporto dalle autorità per quanto riguarda la cibersicurezza. Il più importante organo di contatto per le vittime della cibercriminalità è la polizia, che è responsabile del perseguimento penale e può procedere contro gli autori del reato. Per combattere la cibercriminalità è quindi fondamentale che i ciberincidenti vengano segnalati alla polizia locale o cantonale. Oltre al perseguimento penale, la polizia offre consulenza e supporto alle vittime anche nella gestione degli incidenti. I cittadini che si sentono insicuri possono rivolgersi inoltre al servizio di segnalazione dell’Ufficio federale della cibersicurezza o alla piattaforma gestita dalla polizia cantonale di Zurigo «cybercrimepolice.ch». Potranno ricevere stime relative alle minacce e raccomandazioni sulle misure di protezione. Anche i centri di consulenza di Aiuto alle vittime di reati, il servizio di segnalazione dell’associazione dei consumatori e il servizio di consulenza per i giovani «147.ch» offrono ai loro gruppi target una consulenza competente sulle domande relative alla cibersicurezza. Sulla base dell’offerta esistente, il Consiglio federale non ritiene che ci sia la necessità di istituire un’ulteriore hotline statale per la cibercriminalità. Nell’ambito dell’attuazione della ciberstrategia nazionale, che elenca esplicitamente la popolazione come gruppo target, il Consiglio federale continuerà a impegnarsi per garantire l’attuazione di misure coordinate e mirate per proteggere i cittadini dalle ciberminaccie.
Il Consiglio federale propone di respingere la mozione.