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24.4177 · Interpellanza · 2024-09-27

Dipartimento dell'ambiente, dei trasporti, dell'energia e delle comunicazioni

Liquidato

Wortlaut

I recenti devastanti e tragici eventi metereologici estremi che hanno colpito i Cantoni Vallese, Ticino, Berna, Grigioni evidenziano i crescenti rischi cui sono esposte sempre più aree geografiche del nostro Paese nella regione alpina, ma non solo.

Le precipitazioni diventano sempre più irregolari, lunghi periodi di siccità sono intercalati da precipitazioni di fortissima intensità.

A fronte di queste nuove condizioni ambientali che tenderanno ad aggravarsi in intensità e frequenza si rende sempre più necessario da una parte identificare nuove misure immediate di protezione ma soprattutto aggiornare lo stato della pianificazione del territorio vedi zone.

L'analisi nazionale dei rischi “Catastrofi ed emergenze in Svizzera” (CaSUS 2020), l'analisi delle tendenze della protezione civile e altri studi dimostrano che gli eventi climatici estremi come ondate di calore, lunghi periodi di siccità o forti precipitazioni aumenteranno in frequenza e intensità nei prossimi decenni, essi rappresenteranno una sfida importante per la protezione civile in Svizzera.

Dal 2020 la situazione si è aggravata e in futuro si prospettano situazioni ancor più pesanti.

Domande

  1. Quali nuovi passi a seguito del recente intensificarsi di eventi estremi in particolare precipitazioni, ha attivato il Consiglio Federale in materia di analisi dei rischi da pericoli naturali?

  2. In quali termini l’intensificarsi di eventi estremi influisce sull’aggiornamento delle zone di pericolo gestite a livello Cantonale?

  3. Come procede l’aggiornamento nei Cantoni?

  4. Sono previsti e a quanto vengono stimati i costi che ne deriveranno per eventuali risarcimenti per dezonamenti?

  5. Chi finanzierà i costi eventuali della domanda precedente?

  6. È previsto l’aggiornamento dei piani di premunizione alle nuove zone pericolo

  7. Sono previsti a breve aggiornamenti d’intesa con i Cantoni delle misure di protezioni per immediata realizzazione

Stellungnahme des Bundesrates

1. Il 4 luglio 2018 il Consiglio federale ha preso atto della strategia aggiornata «Gestione dei rischi legati ai pericoli naturali» della Piattaforma nazionale pericoli naturali PLANAT (Assicurare lo spazio vitale ed economico svizzero: PLANAT attualizza la strategia pericoli naturali). Il rapporto «Gestione dei pericoli naturali in Svizzera» relativo allo stato di attuazione della gestione integrale dei rischi legati ai pericoli naturali è stato presentato al Consiglio federale nel 2020 (Pericoli naturali in Svizzera (admin.ch)). Sono queste le basi su cui si fonda la revisione della legge sulla sistemazione dei corsi d’acqua (FF 2024 687) e dell’ordinanza sulla sistemazione dei corsi d’acqua (OSCA; RS 721.100.1). Tali revisioni sanciranno la gestione integrale dei rischi, prevedono finanziamenti federali per una gamma più ampia di misure di protezione e obbligano i Cantoni ad allestire panoramiche cantonali dei rischi.La carta dei pericoli del ruscellamento superficiale del 2018, ad accesso libero, illustra le zone a rischio in seguito a forti precipitazioni. Con gli scenari climatici Clima CH2025 e i dati di climate-extremes.ch, la Confederazione sostiene i Cantoni nella valutazione dei pericoli. Inoltre, nel 2023 l’UFAM ha pubblicato una raccomandazione relativa alle modalità da mettere in campo al fine di tener conto del cambiamento climatico nella valutazione dei pericoli e nella pianificazione delle misure in caso di pericoli naturali. 2. Spetta ai Cantoni e alla Confederazione analizzare gli eventi dannosi (art. 26 e 27 OSCA), in particolar modo in caso di eventi estremi. Le conoscenze così acquisite consentono di valutare meglio i pericoli. Aggiornare e attuare carte dei pericoli nella pianificazione del territorio è compito dei Cantoni (art. 27 OSCA, art. 15 dell’ordinanza sulle foreste [OFo]). 3 e 6. Dal 1991 i Cantoni sottostanno all’obbligo di allestire carte dei pericoli (art. 27 OSCA, art. 15 OFo). Nel frattempo, si è conclusa la mappatura iniziale. Le conoscenze acquisite confluiscono sia nella valutazione dei pericoli e dei rischi che nella pianificazione di misure di protezione. Diversi Cantoni stanno verificando e, laddove necessario, aggiornando le carte. 4. e 5. Se siano i Cantoni o i Comuni a dover indennizzare cambiamenti di destinazione, diminuzioni della densità edificatoria e dezonamenti di proprietà danneggiate da pericoli naturali non può essere definito in maniera generale, ma va valutato caso per caso. Lo stesso vale per i relativi importi, che variano a seconda dell’ubicazione e della situazione. Nel caso di cambiamenti di zona soggetti a indennità facenti parte di una misura di protezione dai pericoli naturali, è possibile stanziare contributi federali (art. 2a OSCA, art. 38a OFo). 7. Secondo l’articolo 6 della legge federale sulla sistemazione dei corsi d’acqua (RS 721.100) e l’articolo 36 della legge forestale (LFo; RS 921.0), a seguito di un evento meteorologico estremo la Confederazione accorda ai Cantoni contributi federali per misure immediate e per il ripristino di opere e installazioni di protezione. Le misure immediate hanno lo scopo di prevenire danni ulteriori durante e subito dopo un evento dannoso. Con «ripristino» sono intesi tutti i lavori che consentono di ristabilire un livello di sicurezza paragonabile a quello precedente all’evento. In questo contesto, la responsabilità spetta ai Cantoni, mentre la Confederazione fornisce consulenza e sostegno specialistici e finanziari.