24.4183 · Interpellanza · 2024-09-27
Dipartimento dell'economia, della formazione e della ricerca
Liquidato
Wortlaut
L’Incaricato federale della protezione dei dati e della trasparenza ha pubblicato un promemoria concernente i moduli per la locazione di un alloggio. Inoltre, la sottoscritta ha chiesto due volte al Consiglio federale (24.7505 e 24.7506) quali sono le informazioni che le agenzie immobiliari possono richiedere agli aspiranti inquilini. Da ciò risulta chiaramente che la raccolta di dati da parte di un proprietario o di un’agenzia immobiliare è soggetta alla legge sulla protezione dei dati (LPD) e deve quindi rispettare i principi di liceità, proporzionalità e finalità.
Ad esempio, un’agenzia immobiliare può richiedere una copia della carta d’identità o delle buste paga solo al momento della firma del contratto con l’inquilino selezionato. Eppure, le agenzie immobiliari richiedono sistematicamente a tutti gli interessati di allegare tali documenti al modulo di candidatura. Si tratta di una pratica frequente e diffusa.
Inoltre, non sono ammesse domande specifiche sulla situazione finanziaria del candidato, come l’entità e l’importo di eventuali leasing o piccoli prestiti, in quanto queste informazioni possono riflettere solo in parte la sua situazione finanziaria. Tuttavia, molte società di gestione immobiliare le richiedono nei loro moduli.
Infine, le domande relative allo stato civile, alla nazionalità e al luogo di origine non sono consentite durante la fase di ricerca dell’inquilino, in quanto non rilevanti per la selezione. Ma anche queste informazioni vengono richieste quasi sistematicamente dalle agenzie immobiliari.
I moduli sono facilmente consultabili e scaricabili dai loro siti. È quindi facile constatare che tali pratiche violano la legge federale sulla protezione dei dati.
Alla luce di quanto precede, rivolgo al Consiglio federale la seguente domanda.
Quali misure intende adottare per garantire che i locatori e le agenzie immobiliari rispettino la legge federale sulla protezione dei dati, in particolare quando raccolgono dati di persone interessate a stipulare un contratto di locazione?
Stellungnahme des Bundesrates
La legge federale sulla protezione dei dati (LPD; RS 235.1) offre una protezione completa anche nel settore locativo. Chi tratta dati personali non può ledere illecitamente la personalità delle persone interessate. In caso di lesione illecita dei principi applicabili al trattamento dei dati, l’interessato può esigere, tra le altre cose, che sia proibito un determinato trattamento dei dati, che sia proibita una determinata comunicazione dei dati personali a terzi o che i dati personali vengano cancellati o distrutti.La LPD prevede che l’Incaricato federale della protezione dei dati e della trasparenza (IFPDT), in qualità di organo di vigilanza, apra un’inchiesta d’ufficio o su denuncia e ordini l’adozione di misure in caso di violazione delle norme sulla protezione dei dati. L’IFPDT fornisce inoltre agli interessati informazioni su come esercitare i loro diritti e sensibilizza l’opinione pubblica, in particolare le persone vulnerabili, sulla protezione dei dati. Per adempiere a questi ulteriori compiti, l’IFPDT ha recentemente affrontato la questione descritta nel testo dell’interpellanza e nel giugno 2024 ha pubblicato un promemoria concernente i moduli d’iscrizione per la locazione di un alloggio (https://www.edoeb.admin.ch/dam/edoeb/it/Dokumente/datenschutz/Merkblatt%20Anmeldeformulare%20f%C3%BCr%20Mietwohnungen%20IT.pdf.download.pdf/Merkblatt%20Anmeldeformulare%20f%C3%BCr%20Mietwohnungen%20IT.pd). Il documento definisce tramite esempi in che misura i proprietari possono raccogliere informazioni personali dai potenziali inquilini di un appartamento. Se le disposizioni della LPD non vengono rispettate, è possibile segnalare i relativi questionari o moduli all’IFPDT. Con la revisione della LPD, entrata in vigore il 1° settembre 2023, i requisiti per l’apertura di un’inchiesta di questo tipo sono stati abbassati, in quanto l’IFPDT può già intervenire se una sola persona è interessata da una violazione significativa delle norme sulla protezione dei dati. Allo stesso tempo, sono stati ampliati anche gli strumenti a disposizione dell’IFDPT. Ora può disporre provvedimenti amministrativi e quindi, ad esempio, ordinare di adeguare o eliminare domande inammissibili nei moduli d’iscrizione per la locazione di un alloggio (art. 51 cpv. 1 LPD).Infine, se necessario, i diritti derivanti dalla LPD possono essere fatti valere anche attraverso un’azione civile. Nell’ambito della revisione della LPD è stato modificato anche il Codice di procedura civile (CCP; RS 272): tutte le azioni di diritto civile secondo la LPD sono esentate dalle spese processuali, sia nelle procedure di conciliazione sia in quelle decisionali. Ciò riduce significativamente il rischio di costi quando si avvia un’azione legale, in modo da rafforzare anche questa via per gli inquilini interessati.Alla luce di quanto sopra descritto, il Consiglio federale non vede la necessità di esaminare ulteriori misure per garantire che i locatori rispettino maggiormente le disposizioni federali sulla protezione dei dati nell’assegnazione di appartamenti in affitto.