24.4307 · Mozione · 2024-12-05
Dipartimento dell'ambiente, dei trasporti, dell'energia e delle comunicazioni
La dichiarazione sull’intervento è disponibile
Wortlaut
Il Consiglio federale è incaricato di proporre un regolamentazione che imponga ai gestori di rete di ridistribuire gli utili derivanti dall’utilizzo della rete attraverso sconti sul prezzo dell’elettricità, se sono già stati realizzati profitti elevati con le vendite.
Begründung
Ogni anno i monopolisti statali fatturano circa 6 miliardi di franchi con la rete elettrica e conseguono centinaia di milioni di franchi di profitti. A ciò si aggiungono gli utili miliardari derivanti dal commercio di energia elettrica e i profitti in forte aumento legati all’energia di regolazione. Se i gestori di rete conseguono utili elevati dalle vendite di energia elettrica, che già costituiscono un onere straordinario per l’economia e la popolazione, è opportuno e giusto che anche i consumatori di elettricità non siano gravati dai profitti ottenuti con la rete elettrica. Il Consiglio federale è pertanto invitato a proporre un tetto massimo per i profitti derivanti dal monopolio di rete per i periodi in cui si realizzano già profitti elevati nelle vendite di energia elettrica.
Antrag des Bundesrates
Respingere
Stellungnahme des Bundesrates
Nella sua seduta del 12 febbraio 2025, il Consiglio federale ha adottato la revisione dell’ordinanza sull’approvvigionamento elettrico (OAEl; RS 734.71), il cui obiettivo è una riduzione adeguata del tasso di rimunerazione del capitale (il cosiddetto WACC). In questo modo, i corrispettivi per l’utilizzazione della rete potranno essere notevolmente ridotti. Gli attuali corrispettivi sono elevati nel confronto internazionale. La regolamentazione in vigore, piuttosto debole e orientata ai costi, non fornisce sufficienti incentivi per un comportamento efficiente dal punto di vista dei costi. Tuttavia, un tetto massimo agli utili conseguiti nel settore delle reti non costituisce una misura idonea per correggere le inefficienze esistenti nel settore di monopolio e il conseguente aumento dei corrispettivi per l’utilizzazione della rete, soprattutto se tale limitazione si applica ai profitti commerciali. In virtù delle disposizioni sulla disgiunzione delle attività (art. 10 della legge sull’approvvigionamento elettrico LAEl; RS 734.7), le aziende di approvvigionamento elettrico (AAE) integrate devono separare l’esercizio della rete dagli altri settori di attività e tenere una contabilità separata per il settore delle reti. Gli utili provenienti dal settore delle reti devono quindi essere considerati separatamente da quelli conseguiti con le operazioni commerciali. Inoltre le AAE che operano nell’esercizio della rete non traggono necessariamente grandi profitti dal commercio di energia elettrica. Molti piccoli gestori di reti comunali non sono nemmeno attivi a livello commerciale. Per quanto concerne le inefficienze sulla rete, la legge su un approvvigionamento elettrico sicuro con le energie rinnovabili (RU 2024 679) prevede l’introduzione della regolazione Sunshine. Essa consente alla ElCom di effettuare e pubblicare confronti tra i gestori delle reti di distribuzione a integrazione della regolazione dei costi. In tal modo si crea trasparenza e si incentiva la qualità e l’efficienza della capacità di rete. La legge prevede inoltre ulteriori miglioramenti nell’ambito delle verifiche dei costi da parte della ElCom, che può utilizzare meglio i confronti dell’efficienza. Dopo quattro anni dalla sua entrata in vigore la legge stabilisce inoltre che venga effettuata una valutazione degli effetti della regolazione Sunshine. Nell’ambito di questi lavori, la Confederazione verificherà anche quale sia l’ulteriore potenziale di efficienza nella regolazione del mercato dell’elettricità per ridurre i costi della rete. Se la regolazione Sunshine non dovesse portare a un miglioramento sufficiente dell’efficienza dei gestori di rete, in virtù della legge succitata il Consiglio federale proporrà una regolazione tramite incentivi. Per la sua eventuale introduzione sono già stati effettuati diverse lavori preliminari nel quadro della preparazione della revisione della LAEl. Il Consiglio federale ritiene che questo approccio sia più adatto rispetto alla fissazione di un tetto massimo per gli utili del settore delle reti, soprattutto perché la fissazione di un tetto comporterebbe complesse questioni di valutazione e arbitrarietà metodologica. Va inoltre notato che le aziende elettriche stanno attualmente realizzando profitti considerevoli, in particolare sul mercato dell’energia di regolazione secondario, poiché questo è illiquido e l’attuale struttura del mercato comporta il rischio di prezzi troppo elevati. Ciò riguarda in misura significativa anche le tariffe di rete, nelle quali confluiscono i costi delle prestazioni di servizio relative al sistema. La ElCom sta pertanto esaminando misure che possano contribuire a ridurre i costi di dette prestazioni e quindi delle tariffe di rete. Nel caso la mozione venisse accolta dalla Camera prioritaria, il Consiglio federale proporrà alla seconda Camera la seguente modifica al testo: «Il Consiglio federale è incaricato di esaminare in maniera approfondita le misure atte a diminuire i costi di rete e a proporre la relativa regolamentazione, nel caso i cui le misure adottate dalla ElCom e volte a ridurre i costi dell’energia di regolazione secondaria integrati nei corrispettivi per l’utilizzazione della rete non abbiano esplicato l’effetto voluto.»
Il Consiglio federale propone di respingere la mozione.