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Garantire il finanziamento della ricerca clinica indipendente sul cancro in Svizzera

24.4315 · Interpellanza · 2024-12-09

Dipartimento dell'economia, della formazione e della ricerca

Liquidato

Wortlaut

La Svizzera è all’avanguardia nella ricerca di base ma, secondo un rapporto dell’Accademia svizzera delle scienze mediche (ASSM), rischia di perdere la sua posizione di leader nella ricerca clinica. Nel nostro Paese la ricerca clinica orientata al paziente è in ritardo rispetto alla ricerca di base e alla ricerca sperimentale e presenta risultati meno buoni in confronto ai Paesi che si collocano in cima alle classifiche internazionali. Una solida ricerca clinica è fondamentale per un’assistenza medica di alta qualità e i suoi benefici per la società sono indiscussi. Tuttavia, da anni osserviamo un calo degli studi clinici in Svizzera. La Confederazione ha ripetutamente tematizzato la necessità di promuovere la ricerca clinica, come lascia intendere il rapporto dell’Ufficio federale della sanità pubblica sulle misure per rafforzare la ricerca biomedica e la tecnologia per il periodo 2022-2026 (disponibile in tedesco e francese). Per garantire in futuro una buona assistenza medica in Svizzera, è urgente mettere a disposizione ulteriori fondi per promuovere la ricerca clinica. Gli studi clinici indipendenti e senza scopo di lucro favoriscono la qualità e il miglioramento delle cure per i pazienti oncologici. Inoltre, molti degli studi di ottimizzazione terapeutica condotti dal Gruppo svizzero di ricerca clinica sul cancro (SAKK) contribuiscono anche a ridurre i costi. Negli studi si analizza in quali pazienti le terapie in Svizzera funzionano meglio e se possono essere somministrate per meno tempo o meno spesso ottenendo gli stessi risultati o addirittura risultati migliori per i pazienti. Il sostegno alle strutture di ricerca d’importanza nazionale versato dalla SEFRI secondo l’articolo 15 LPRI per le organizzazioni come il SAKK va imperativamente rafforzato. Il Fondo nazionale svizzero per la ricerca scientifica (FNS) ha a disposizione circa un miliardo di franchi all’anno. Tuttavia, secondo il rapporto dell’ASSM, solo circa 10 milioni di franchi all’anno confluiscono nella ricerca clinica attraverso il programma «Investigator initiated clinical trials» (IICT) del FNS, mentre la maggior parte dei fondi viene investita nella ricerca di base. In altri Paesi la ricerca clinica accademica è sostenuta anche da finanziamenti dell’industria farmaceutica. In Italia, ad esempio, le aziende farmaceutiche devono versare all’AIFA (Agenzia italiana del farmaco) il 5 % delle spese di marketing per la ricerca clinica accademica. In considerazione di quanto esposto, invito il Consiglio federale a rispondere alle seguenti domande.
Quali misure intende adottare il Consiglio federale per sostenere maggiormente la ricerca clinica sul cancro, di cui riconosce l’importanza?Di quali possibilità dispone il Consiglio federale per influenzare il finanziamento della ricerca clinica sul cancro da parte del FNS? È disposto a porre rimedio al notevole sottofinanziamento?Quali possibilità intravede il Consiglio federale per sostenere in Svizzera la ricerca clinica indipendente sul cancro come avviene in Italia, cioè anche con finanziamenti dell’industria farmaceutica? Sarebbe possibile, nell’ambito del riesame periodico dei prezzi o dei successivi modelli di ripercussioni sui costi attualmente in discussione come parte del secondo pacchetto di contenimento dei costi (art. 52e), mantenere una parte delle restituzioni per la ricerca clinica sul cancro (p. es. studi di ottimizzazione terapeutica o per ridurre i costi a carico dell’AOMS)? Come si può garantire che gli istituti di ricerca d’importanza nazionale che, conformemente all’articolo 15 LPRI, sono attivi nella ricerca clinica e conducono studi clinici (come il SAKK) ricevano in futuro maggiori finanziamenti?Di quali possibilità dispone il Consiglio federale per influenzare il finanziamento della ricerca clinica da parte dei Cantoni? È disposto a coinvolgerli in questo processo?

Stellungnahme des Bundesrates

Domande 1 e 4.Il Consiglio federale condivide l’opinione dell’autrice dell’interpellanza secondo cui la ricerca clinica sul cancro è fondamentale per l’assistenza medica e lo sviluppo di nuove terapie. Pertanto, versa sussidi agli istituti di ricerca di importanza nazionale nella ricerca sul cancro in conformità con l’articolo 15 della legge federale sulla promozione della ricerca e dell’innovazione (LPRI, RS 420.1). Nel periodo 2025–2028 la Confederazione sostiene il Gruppo svizzero di ricerca clinica sul cancro (SAKK), il Gruppo di oncologia pediatrica svizzera, l’Istituto oncologico di ricerca (IOR), lo «Swiss GO Trial Group für Gynäkologische Onkologie» e la «Swiss Clinical Trial Organisation» (SCTO) con circa 47 milioni del budget totale di 432 milioni di franchi per le istituzioni sussidiate secondo l’articolo 15 LPRI. Questi istituti di ricerca rientrano in una vasta rete di finanziamenti pubblici e privati. Nel 2023 le cooperazioni con l’industria hanno contribuito agli studi del SAKK con 4,3 milioni di franchi (circa un quarto dei fondi del SAKK). Nel 2024 la Lega svizzera contro il cancro e la Fondazione Ricerca svizzera contro il cancro hanno investito oltre 17 milioni di franchi. I programmi di ricerca europei come Orizzonte Europa offrono un’importante piattaforma per partecipare a progetti multinazionali di ricerca clinica sul cancro: dal 1° gennaio 2025, i ricercatori e gli innovatori svizzeri possono aderire a quasi tutti i bandi di concorso di Orizzonte Europa in base a un accordo transitorio.Domanda 2:Il Fondo nazionale svizzero (FNS) può stabilire le proprie priorità in modo autonomo e sviluppare strumenti adeguati nell’ambito del quadro giuridico, dell’accordo di prestazioni con la Confederazione e dei fondi disponibili. Basandosi sul principio dell’eccellenza, il FNS promuove la ricerca clinica e preclinica attraverso il finanziamento di progetti e il programma speciale per la ricerca clinica «Investigator Initiated Clinical Trials». Negli ultimi cinque anni, 265 milioni di franchi sono stati destinati alla ricerca sul cancro attraverso questi due strumenti, il che corrisponde al 10 per cento dei contributi concessi. Il FNS lancia anche bandi di concorso internazionali, come fatto ad esempio nel 2025 con il «National Institute for Health and Care Research» nel Regno Unito.Domanda 3:L’articolo 24 capoverso 1 della legge federale sull’assicurazione malattie (LAMal, RS 832.10) prevede un elenco esaustivo di prestazioni; fra queste non è incluso il finanziamento di studi clinici. Di norma, le prestazioni oggetto di una sperimentazione clinica non soddisfano (ancora) i criteri di efficacia, appropriatezza ed economicità. Anche se tali studi potrebbero contribuire direttamente o indirettamente al contenimento dei costi, non possono essere finanziati con i fondi dell’assicurazione obbligatoria delle cure medico-sanitarie (AOMS). Il riesame periodico dei prezzi dei farmaci non porta generalmente a restituzioni, ma ad adeguamenti dei prezzi direttamente dopo il riesame. L’attuazione della misura discussa nell’ambito del secondo pacchetto di contenimento dei costi (successivi modelli di ripercussioni sui costi attraverso le restituzioni) è ancora in sospeso. Anche nel caso di restituzioni all’istituzione comune LAMal, tali restituzioni dovrebbero andare agli assicuratori malattie e non potrebbero essere utilizzate per altri scopi. L’obiettivo è quello di contenere direttamente il rapido aumento dei costi dei farmaci coperti dall’AOMS.Domanda 5:In aggiunta e a complemento delle misure di finanziamento federali, i Cantoni finanziano i centri di ricerca delle università cantonali e delle cliniche attive nella ricerca clinica sul cancro, compresi gli ospedali universitari e i centri oncologici specializzati. Particolarmente degni di nota sono i centri di competenza fondati negli ultimi anni, come il «Comprehensive Cancer Center» di Zurigo e lo «Swiss Cancer Center Léman».