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25.019 · Oggetto del Consiglio federale · 2025-01-15

Dipartimento di giustizia e polizia

Liquidato

Zusammenfassung

Messaggio del 15 gennaio 2025 concernente la modifica della legge federale sulla esecuzione e sul fallimento (Procedura di risanamento per persone fisiche)

Ausgangslage

Comunicato stampa del Consiglio federale del 15.01.2025

Il Consiglio federale propone procedure di risanamento per le persone sovraindebitate

Alle persone sovraindebitate va concessa una seconda opportunità di condurre una vita senza debiti. Le due nuove procedure di risanamento finanziario per le persone fisiche hanno effetti positivi sia sulla salute degli interessati che sull’economia. Alla luce dei riscontri prevalentemente positivi emersi in sede di consultazione, nella seduta del 15 gennaio 2025 il Consiglio federale ha adottato il pertinente messaggio.

Le persone fisiche che non sono in grado di liberarsi con i propri mezzi dai loro debiti hanno attualmente scarse prospettive di condurre nuovamente una vita senza debiti e spesso dispongono solo del minimo vitale previsto dal diritto dell'esecuzione. Ciò ha un impatto negativo sull'interessato e il suo ambiente, ad esempio perché pregiudica la sua salute. Grava inoltre sulla società e l'economia, perché insorgono spese per le assicurazioni sociali e il sistema sanitario oppure perché le persone interessate non possono pagare le imposte.

Affinché in futuro alle persone sovraindebitate sia concessa una seconda opportunità di condurre una vita senza debiti, il Consiglio federale e il Parlamento intendono modificare la legge federale sulla esecuzione e sul fallimento (LEF). Alla luce dei riscontri positivi emersi in sede di consultazione, l'Esecutivo ha adeguato il progetto in punti specifici e, nella seduta del 15 gennaio 2025, ha adottato il pertinente messaggio all'attenzione del Parlamento.

Procedura concordataria semplificata

Ai debitori che dispongono di un reddito regolare sarà in futuro possibile applicare una procedura concordataria semplificata per risolvere una situazione di indebitamento. Nell'ambito di un concordato, al debitore è condonata una parte dei debiti a condizione che la maggioranza dei creditori approvi tale procedura e il giudice la consideri adeguata. Il concordato è vincolante anche per i creditori non consenzienti.

Procedura di fallimento risanatorio

Per le persone che si trovano in una situazione di indebitamento senza speranze e per le quali non è possibile concludere un concordato, il Consiglio federale propone una procedura di fallimento risanatorio secondo cui per diversi anni il debitore deve cedere al creditore tutti i beni di cui dispone e dimostrare di adoperarsi per guadagnare un reddito regolare. Tenuto conto dei pareri espressi in sede di consultazione, la durata di tale obbligo di pagamento è stata ridotta da quattro a tre anni. Se durante l'intera procedura il debitore adempie i suoi obblighi, è liberato dai suoi debiti residui.

Evitare abusi e offrire consulenza in materia di debiti

Sono previste alcune clausole per evitare abusi e perdite eccessive per i creditori. Se il debitore è liberato dai suoi debiti residui, per dieci anni non può avviare alcun nuovo fallimento risanatorio. Se torna improvvisamente a miglior fortuna grazie a un'eredità o a una donazione, per un determinato periodo dopo la conclusione della procedura anche tali beni appartengono ai creditori. È quanto prevede una disposizione che s'intende introdurre nella LEF sulla base dei risultati emersi in sede di consultazione. Seguendo un'altra richiesta frequentemente espressa dai partecipanti alla consultazione, durante la procedura è proposta anche un'offerta di consulenza in materia di debiti e di budget: una nuova disposizioni mira a obbligare i Cantoni a garantire l'accesso a servizi di consulenza in vista della nuova procedura di risanamento al fine di trasmettere le necessarie competenze budgetarie.

La possibilità di condurre nuovamente una vita senza debiti incentiva i debitori a riprendersi al più presto economicamente. Ciò permette inoltre di evitare che le persone indebitate restino durevolmente intrappolate nella dipendenza dall'aiuto sociale. Questo è importante per ridurre al minimo l'impatto negativo di un sovraindebitamento per la persona interessata, il suo ambiente e l'intera società.

Verhandlungen

Notizia ATS

Dibattito al Consiglio nazionale, 16.12.2025

Seconda opportunità per persone sovraindebitate

Alle persone sovraindebitate deve essere concessa una seconda opportunità di tornare a vivere in modo indipendente. Il Consiglio nazionale ha approvato oggi - con 121 voti a 71 e 3 astensioni - un progetto per consentir loro di risollevarsi. L'UDC, con alcuni esponenti di PLR e Centro, si è opposta.

Troppi restano intrappolati per tutta la vita nella spirale dell'indebitamento, ha sottolineato in entrata Jessica Jaccoud (PS/VD), a nome della commissione preparatoria. In Svizzera si contano migliaia di casi di questo tipo, ha da parte sua fatto notare il correlatore Beat Flach (PVL/AG).

Questa situazione può colpire chiunque, ha aggiunto Raphaël Mahaim (Verdi/VD), evocando eventi improvvisi. Patricia von Falkenstein (PLR/BS) ha parlato di colpi del destino, come una malattia, un divorzio o la perdita del lavoro.

Le autorità pagano un doppio prezzo, perdendo gettito fiscale e pagando l'assistenza sociale, ha affermato il consigliere federale Beat Jans. Anche le casse malattia ne escono perdenti. Diversi oratori hanno inoltre sottolineato che, a differenza delle persone giuridiche, le persone fisiche non hanno attualmente la possibilità di ricominciare da capo.

Molte delle persone interessate sono responsabili della loro situazione finanziaria, ha obiettato Barbara Steinemann (UDC/ZH), mentre Philippe Nantermod (PLR/VS) ha ricordato all'emiciclo che i contratti devono essere rispettati e anche chi è indebitato deve farlo.

Il governo proponeva due nuove opzioni. La prima non ha sollevato controversie. Ai debitori che dispongono di un reddito regolare sarà possibile applicare una procedura concordataria semplificata per risolvere una situazione di indebitamento. Gli sarà condonata parte dei debiti a condizione che la maggioranza dei creditori approvi tale procedura e il giudice la consideri adeguata. Il concordato sarà vincolante anche per i creditori non consenzienti.

Le opposizioni si sono manifestate in merito alla seconda proposta dell'esecutivo: una procedura di fallimento risanatorio per chi si trova in una situazione di indebitamento senza speranze e non può concludere un concordato. Per tre anni, il debitore dovrà cedere al creditore tutti i beni di cui dispone e dimostrare di adoperarsi per guadagnare un reddito regolare.

Chi avrà rispettato tali impegni durante l'intera procedura sarà liberato dal resto dei propri debiti. Il Nazionale ha aggiunto che i tribunali potranno ordinare una proroga del termine a quattro anni, a determinate condizioni.

Sono state previste misure per evitare abusi e perdite eccessive da parte dei creditori. Una volta estinto il saldo dei debiti, non sarà più possibile sottoporsi nuovamente alla procedura. Inoltre, se un debitore beneficerà di entrate straordinarie, ad esempio sotto forma di eredità o donazioni, dovrà distribuirle ai creditori.

Sarà infine istituito un sistema di monitoraggio dei debitori. Il plenum ha pure aggiunto che i canoni di locazione del debitore dovranno essere versati direttamente al locatore.

Notizia ATS

Dibattito al Consiglio degli Stati, 16.03.2026

Seconda opportunità per persone sovraindebitate

Alle persone sovraindebitate dovrebbe essere concessa una seconda opportunità di tornare a vivere in modo indipendente. Dopo il Consiglio nazionale, oggi il Consiglio degli Stati ha adottato questo progetto per 32 voti a 7. Il dossier ritorna al Nazionale per le divergenze.

In precedenza, gli Stati avevano respinto (33 a 8) una domanda di non entrata nel merito di Pirmin Schwander (UDC/SZ). Per i critici del disegno di legge, molte delle persone interessate sono responsabili della loro situazione finanziaria: i contratti devono essere rispettati e anche chi è indebitato deve farlo.

A nome anche dell'Unione svizzera delle arti e mestieri di cui è presidente, il "senatore" Fabio Regazzi (Centro/TI) ha sostenuto che il progetto di legge contiene diversi punti critici che lo rendono indigesto. C'è il pericolo che i creditori di terza classe rimangano con un palmo di mano. A detta dell'imprenditore locarnese, si tratta di un progetto di politica sociale, non economica.

Secondo la maggioranza del plenum, che ha seguito la sua commissione, troppe persone restano invece intrappolate per tutta la vita nella spirale dell'indebitamento. In Svizzera si contano migliaia di casi di questo tipo. Una situazione che può colpire chiunque, hanno sostenuto diversi oratori, a causa di un divorzio, di un licenziamento, di una malattia. Diversi oratori hanno inoltre sottolineato che, a differenza delle persone giuridiche, le persone fisiche non hanno attualmente la possibilità di ricominciare da capo.

Il "ministro" di giustizia e polizia Beat Jans ha sostenuto invece la bontà del progetto governativo le cui implicazioni economiche sono chiare giacché a causa di questi casi le autorità pagano un doppio prezzo: perdono gettito fiscale e pagano l'assistenza sociale. Anche le casse malattia ne escono perdenti.

Secondo Jans, il progetto non rappresenta un regalo a chi è sovraindebitato, bensì un mezzo per fare in modo che queste persone possano risollevarsi contribuendo in futuro alla società. Già oggi, ha aggiunto, nella maggior parte dei casi i creditori ricevono poco o nulla quando hanno a che fare con una persona non più in grado di ottemperare ai suoi obblighi.

Concretamente, la riforma vuole consentire alle persone sovraindebitate di ricominciare da zero dichiarando fallimento. I loro debiti sarebbero cancellati dopo un periodo di tre anni, a condizione che si accontentino del minimo vitale e versino il resto del proprio reddito ai creditori.

Seppur d'accordo, il Parlamento ha voluto aggiungere altri elementi vincolanti per evitare abusi. Per questo ha escluso qualsiasi possibilità di ricorrere a questa procedura più di una volta nella vita.

Nel corso dell'esame, il Consiglio degli Stati ha stabilito che il debitore dovrà rifondere i propri creditori nei vent'anni seguenti la chiusura della procedura qualora abbia ereditato, vinto alla lotteria o ricevuto una donazione. Il Nazionale non ha posto limiti di tempo alla restituzione.

Notizia ATS

Dibattito al Consiglio nazionale, 03.06.2026

Il Consiglio nazionale ha seguito gli Stati sulla maggior parte dei punti che ancora dividono le due camere il merito al progetto che intende consentire alle persone sovraindebitate una seconda opportunità di tornare a vivere in modo indipendente. Concretamente, i loro debiti sarebbero cancellati dopo un periodo di tre anni, a condizione che si accontentino del minimo vitale e versino il resto del proprio reddito ai creditori. Nel corso dell'esame, il Consiglio degli Stati aveva stabilito che il debitore dovrà rifondere i propri creditori nei vent'anni seguenti la chiusura della procedura qualora abbia ereditato, vinto alla lotteria o ricevuto una donazione. Inizialmente il Nazionale non aveva posto limiti di tempo alla restituzione, oggi si è però allineato agli Stati, camera a cui torna il dossier.

Notizia ATS

Dibattito al Consiglio degli Stati, 08.06.2026

Il Consiglio degli Stati ha mantenuto, con 30 voti a 15, le ultime divergenze che l'oppongono al Nazionale il merito al progetto che intende consentire alle persone sovraindebitate una seconda opportunità di tornare a vivere in modo indipendente.

Notizia ATS

Dibattito al Consiglio nazionale, 11.06.2026

Il Consiglio nazionale ha eliminato tutte le divergenze che l'opponevano agli Stati in merito al progetto che intende concedere alle persone sovraindebitate una seconda opportunità di tornare a vivere in modo indipendente. Concretamente, i loro debiti sarebbero cancellati dopo un periodo di tre anni, a condizione che si accontentino del minimo vitale e versino il resto del proprio reddito ai creditori.

Informazioni

Segreteria della Commissione degli affari giuridici (CAG)

rk.caj@parl.admin.ch

Commissione degli affari giuridici (CAG)