26.3027 · Interpellanza · 2026-03-02
Dipartimento dell'ambiente, dei trasporti, dell'energia e delle comunicazioni
La dichiarazione sull’intervento è disponibile
Wortlaut
L’agenzia di stampa ProtestInfo, creata dalle Chiese protestanti della Svizzera romanda (Églises protestantes de Suisse romande), mira alla diffusione di un’informazione libera e corretta, aperta al mondo, che tenga conto delle peculiarità regionali romande sulle questioni religiose, etiche e sociali del nostro tempo. La carta dei doveri dell'agenzia precisa che l'indipendenza è una condizione essenziale per l'attività dei giornalisti ma anche che deve inserirsi in un contesto di lucida solidarietà con le Chiese protestanti: l’editore si impegna pertanto a garantire tale indipendenza a fronte di qualsiasi pressione.
Lo scorso autunno, due giornalisti che lavoravano per ProtestInfo sono stati licenziati mentre indagavano nei confronti di un teologo sulla gestione istituzionale di presunti abusi sessuali.
Il 14 novembre 2025 il Consiglio federale è venuto a conoscenza di un'allerta pubblicata sulla piattaforma per la sicurezza dei giornalisti (Plateforme pour la sécurité des journalistes), strumento del Consiglio d'Europa, in merito al licenziamento dei due giornalisti in questione.
Tre mesi dopo, il 12 febbraio 2026, il Consiglio federale ha reagito a tale allerta pubblicando una risposta redatta dall'Ufficio federale delle comunicazioni (UFCOM).
In tale risposta, dopo aver a lungo sottolineato il suo sostegno alla libertà d'informazione e all'indipendenza dei giornalisti necessaria a garantirla, l'UFCOM afferma di non poter dire né fare nulla.
1. I due giornalisti licenziati stavano indagando su casi di abusi sessuali in cui era potenzialmente coinvolto un teologo. L’UFCOM non dovrebbe forse presentare – o fare in modo che sia presentato – un reclamo al fine di fare luce su questo affare ormai divenuto pubblico, considerato che si tratta di una potenziale infrazione di natura sessuale?
2. Il licenziamento dei due giornalisti non è giustificato né da una mancanza di competenze né da un errore professionale: l’UFCOM ritiene che l'argomentazione di «disaccordo editoriale» avanzata dall'editore in un caso potenzialmente grave possa giustificare un licenziamento per «rottura della fiducia»?
3. L’autorità federale può davvero disinteressarsi di un potenziale caso di abusi sessuali quando questi sono troppo spesso stati oggetto di un'omertà sistematica, in particolare presso la Chiesa cattolica o nel quadro del caso Epstein?
Stellungnahme des Bundesrates
Domande 1 e 3 : Il Consiglio federale non ha alcuna conoscenza concreta dei presunti eventi che sono stati oggetto di ricerca da parte dei giornalisti di Protestinfo. Il trattamento dei casi di abuso sessuale nelle organizzazioni che hanno il mandato di occuparsi di persone vulnerabili in Svizzera (ad es. chiese o comunità religiose) è oggetto di diverse mozioni (ad es. Po. 24.3334 e 24.3472). In questo contesto, il Consiglio federale sta indagando in che misura le organizzazioni citate coinvolgano le autorità penali competenti nei casi interni di abuso sessuale e quali misure siano state adottate per impedire futuri casi di abuso. Domanda 2 : Il giornalismo indipendente è importante per riferire in modo critico sugli sviluppi politici e sociali e per attirare l'attenzione sulle irregolarità. Il Consiglio federale si sta adoperando per garantire buone condizioni quadro a tal fine. In qualità di autorità di vigilanza nel settore dei media, l'UFCOM è responsabile di vigilare sulle emittenti radiofoniche e televisive in determinati ambiti definiti dalla legge federale sulla radiotelevisione (LRTV, RS 784.40) ad es. il rispetto delle disposizioni della concessione e delle prescrizioni in materia di pubblicità e sponsorizzazione. La vigilanza sulla stampa e sui media online nonché la valutazione delle questioni di diritto civile e penale non rientrano invece in linea di principio nell'ambito di competenza dell'UFCOM. La questione della legittimità dei licenziamenti nel presente caso dovrà essere valutata dal tribunale civile competente.