26.3368 · Mozione · 2026-03-20
Cancelleria federale
La dichiarazione sull’intervento è disponibile
Wortlaut
Il Consiglio federale e l’Assemblea federale rinunciano a utilizzare la piattaforma social X.
Begründung
Da quando è stata rilevata da Elon Musk la piattaforma social X è profondamente cambiata, per esempio per quanto riguarda la radicalizzazione dei post e delle discussioni. Messaggi di odio, di incitazione all’odio, teorie complottiste e disinformazione possono essere diffusi in modo indisturbato. Con l'introduzione del chatbot basato sull'intelligenza artificiale Grok, che fornisce senza alcuna restrizione contenuti sessisti, violenti, falsi o offensivi, la situazione si è ulteriormente aggravata.
Per questi motivi, negli ultimi mesi diverse istituzioni, testate giornalistiche e personaggi pubblici hanno abbandonato la piattaforma. Sulla piattaforma X sono ancora attivi l'account ufficiale del Consiglio federale (@bundesrat), di diverse Segreterie di Stato e servizi amministrativi nonché dell'Assemblea federale (@parl.ch). Rimanendo sulla piattaforma X, il Consiglio federale la legittima e contribuisce ad accrescerne l'importanza e a aumentarne la visibilità.
Antrag des Bundesrates
Respingere
Stellungnahme des Bundesrates
Il Consiglio federale segue con attenzione gli sviluppi sul fronte dei social media. Fondamentalmente queste piattaforme offrono vantaggi come quello di rendere pubblicamente visibili una maggiore varietà di informazioni e opinioni. Tuttavia, contribuiscono anche alla diffusione di messaggi di odio, teorie complottiste e disinformazione. In Svizzera questo può compromettere la comunicazione pubblica e la formazione dell’opinione dei cittadini. Per questo motivo, dal 29 ottobre 2025 al 16 febbraio 2026, il Consiglio federale ha posto in consultazione un avamprogetto di nuova legge federale sulle piattaforme di comunicazione e i motori di ricerca (LPCom) finalizzata a facilitare la segnalazione di determinati contenuti illeciti ai fornitori di piattaforme. L’avamprogetto prevede anche che questi si impegnino a favore di una procedura di reclamo interna e di risoluzione extragiudiziale delle controversie. Il Consiglio federale ha inoltre preso atto che il 14 gennaio 2026 il fornitore della piattaforma X, tramite l’account X @Safety, ha comunicato di avere limitato le funzionalità del chatbot Gork e di lavorare «assiduamente» per cancellare i contenuti offensivi e illeciti. La piattaforma X è molto utilizzata in particolare per diffondere contenuti politici. Rimane la principale piattaforma social per la comunicazione governativa internazionale e consente di prendere posizione e reagire agli eventi con la rapidità che ci si attende oggi dai Governi, a livello sia nazionale che internazionale. Ad oggi non esiste un’alternativa equivalente a X. Ciò vale anche per le comunicazioni del presidente della Confederazione, del Consiglio federale e di diversi dipartimenti e uffici. I loro account sono seguiti da numerose persone che si interessano di temi politici, esponenti della politica e dei media. Questi si aspettano di trovare in modo rapido e affidabile su X le reazioni e le segnalazioni di informazioni ufficiali del Governo e delle autorità. La presenza su X può essere utile anche per contrastare le campagne di disinformazione, diffondendo informazioni ufficiali. Per questi motivi il Consiglio federale e l’Amministrazione federale devono poter continuare a utilizzare la piattaforma X. Ciò potrebbe cambiare, ad esempio, se X perdesse la sua posizione di principale piattaforma per gli scambi diplomatici veloci nella comunicazione governativa internazionale oppure non si impegnasse a sufficienza per impedire la diffusione di contenuti illeciti.
Il Consiglio federale propone di respingere la mozione.