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Eliminare gli ostacoli normativi per accelerare la diffusione dell'IA nell'economia e nell'amministrazione

26.3383 · Postulato · 2026-03-20

Dipartimento di giustizia e polizia

La dichiarazione sull’intervento è disponibile

Wortlaut

Il Consiglio federale è incaricato di presentare in un rapporto: una panoramica delle disposizioni legislative e normative che potrebbero frenare l’adozione e l’utilizzo su larga scala dei modelli di IA più performanti, in particolare le IA americane, da parte delle imprese e delle amministrazioni svizzere;una ponderazione caso per caso degli interessi, al fine di analizzare l’opportunità di adeguare la legislazione per favorire una diffusione più rapida e ampia dell’IA;una stima, anche approssimativa, delle potenziali perdite di produttività, crescita e prosperità conseguenti a un ritardo nell’adozione dell’IA da parte delle imprese e dell’amministrazione.Il rapporto esaminerà in particolare le norme concernenti la protezione dei dati, i trasferimenti internazionali di dati, il segreto professionale e amministrativo, la responsabilità civile, i mercati pubblici nonché qualsiasi altra regolamentazione che potrebbe influenzare l’utilizzo di sistemi avanzati di IA.

Begründung

Gli interventi volti a limitare l’uso dell’IA sono innumerevoli. Le questioni legate ai rischi occupano uno spazio sproporzionato nel dibattito politico, celando la sfida principale: lo straordinario potenziale dell’IA in materia di crescita e innovazione. Questo potenziale è particolarmente importante nelle attività di servizi, che sono il motore dell’economia svizzera. Gli studi identificano in particolare settori chiave dell’economia svizzera, quali la finanza, l’informatica, l’ingegneria, il diritto, la sanità e, naturalmente, le amministrazioni pubbliche. In questi settori, l’IA permette di automatizzare compiti, accelerare il trattamento delle informazioni e migliorare la qualità delle decisioni. Nei prossimi anni, i guadagni di produttività legati all’IA costituiranno un fattore determinante nel differenziare le economie in crescita e quelle in fase di stagnazione o regressione. In questo contesto, il rischio principale non è tanto l’IA stessa, bensì il ritardo nella sua adozione. Orbene, il quadro giuridico svizzero, pur non riguardando esplicitamente l’IA, può frenarne l’utilizzo su vasta scala, in particolare quando i sistemi più performanti sono sviluppati all’estero. Non adottare l'IA al ritmo di economie concorrenti meno prudenti non costituisce una scelta neutra, ma una decisione con pesanti ripercussioni economiche.

Antrag des Bundesrates

Respingere

Stellungnahme des Bundesrates

Il Consiglio federale ritiene che il quadro normativo attuale permetta lo sviluppo e l’utilizzo innovativo dell’IA. Le scuole universitarie svizzere e il settore dei Politecnici federali sono all’avanguardia e dispongono di infrastrutture performanti, in particolare i computer del Centro svizzero di calcolo scientifico e i servizi di sostegno nella gestione dei dati dello Swiss Data Science Center, che hanno tra le altre cose permesso lo sviluppo del modello linguistico LLM Apertus. Queste infrastrutture possono essere utilizzate anche dal settore privato dietro pagamento delle corrispondenti spese. In pratica, studi dimostrano che le PMI ricorrono sempre più spesso all’IA per semplificare e ottimizzare i loro processi e modelli di lavoro (cfr. p. es: AXA Assicurazioni SA, AXA Studio sul mercato del lavoro delle PMI, luglio 2025), come pure l’Amministrazione federale. Nel 2025 il Consiglio federale ha adottato una strategia per l’utilizzo dei sistemi di IA nell’Amministrazione federale(www.bk.admin.ch > Trasformazione digitale e governance delle TIC > Direttive > SB021 - Strategia per l’utilizzo dei sistemi di IA nell’Amministrazione federale), che definisce i principi da rispettare, tenuto conto dell’attuale quadro normativo.L’avamprogetto sulla regolamentazione dell’IA attualmente elaborato dal Dipartimento federale di giustizia e polizia persegue un approccio volto in particolare a favorire l’innovazione. Il futuro quadro normativo potrà essere integrato con misure non vincolanti. L’analisi d’impatto della regolamentazione in corso fornirà informazioni sostanziali sulle conseguenze del progetto per l’economia. Il tema dell’innovazione sarà inoltre trattato nell’ambito dei lavori di attuazione della mozione 22.3890 della Commissione della scienza, dell’educazione e della cultura del Consiglio degli Stati e del postulato Michel 24.3140. Per quanto riguarda il flusso transfrontaliero di dati, la Svizzera dispone di un elevato livello di protezione dei dati, che le permette di scambiare liberamente dati personali nel settore commerciale con numerosi Stati, tra cui quelli dell'Unione europea, il Regno Unito e, nel quadro dello «Swiss-US Data Privacy Framework», gli Stati Uniti. Considerato quanto precede, il Consiglio federale non ritiene necessario elaborare un rapporto supplementare.

Il Consiglio federale propone di respingere il postulato.