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26.3409 · Mozione · 2026-03-20

Dipartimento delle Finanze

Liquidato

Wortlaut

Il Consiglio federale è incaricato di definire e di attuare una strategia affinché il sistema di pagamento elettronico istantaneo TWINT diventi, come la messa a disposizione di denaro in contante, un servizio pubblico gratuito per i privati e i commercianti. Potranno essere previste eccezioni alla gratuità per transazioni di importo rilevante effettuate tra imprese.

Begründung

Dal 1850, la Confederazione detiene il monopolio della messa in circolazione delle monete. Nonostante i costi di produzione e di gestione ammontino a diverse decine di milioni di franchi, la Confederazione mette gratuitamente a disposizione del pubblico e dei commercianti il denaro contante. Ne consegue che, sin dalla creazione della moneta nazionale, le transazioni in contanti tra privati, tra privati e commercianti e tra commercianti sono sempre state gratuite. Di fatto, la messa a disposizione di denaro contante è un servizio pubblico gratuito per la popolazione.

Oggi, oltre il 70 per cento delle transazioni finanziarie viene effettuato tramite mezzi di pagamento elettronici. Questa percentuale continuerà ad aumentare rapidamente. In effetti, l’aumento dell’utilizzo dei mezzi di pagamento elettronici è esponenziale. Nel 2017, rappresentavano solo il 30 per cento delle transazioni. Tuttavia, tale mezzo di pagamento, completamente in mani private, per il pubblico ma soprattutto per i commercianti comporta dei costi. L’entità delle commissioni riscosse sulle transazioni è peraltro oggetto di contestazione presso la Commissione della concorrenza (COMCO) e in Parlamento (mozione Maitre 22.3976 e mozione de Quattro 22.3977).

Al contempo, si assiste a una crescita fulminea dei pagamenti tramite applicazioni mobili, in Svizzera in particolare attraverso la piattaforma TWINT. Dal 2017, il numero di utilizzi dell’applicazione si è moltiplicato per oltre 225 volte. In nove anni di esercizio, essa copre già il 26 per cento dei pagamenti elettronici in Svizzera e il 60 per cento dei pagamenti mobili. Grazie alla sua identità svizzera, al suo utilizzo semplice e veloce nonché alla rapida digitalizzazione dell’economia, l’utilizzo di questa piattaforma continuerà a progredire. Poiché risponde a un esigenza sociale e commerciale, essa diventa di interesse generale. La gratuità delle transazioni tra privati pone questa piattaforma, per questi utenti, allo stesso livello del denaro contante. Sebbene il suo utilizzo si stia diffondendo anche tra i commercianti, per questi ultimi, a differenza dell’uso del denaro contante, l’impiego di TWINT è tuttavia oneroso. La commissione riscossa risulta molto cara per loro, troppo cara. Swiss Retail ha, del resto, sporto denuncia presso la COMCO.

Considerato quanto precede, appare logico proporre che la modalità di pagamento mobile TWINT, attualmente gestita da banche svizzere e dalla società SIX diventi, come il denaro contante, un servizio pubblico completamente gratuito per le transazioni tra privati e in gran parte gratuito per le transazioni tra privati e commercianti o anche tra commercianti. La Banca nazionale svizzera (BNS) potrebbe detenerla, gestirla e svilupparla, come già fa nel caso del denaro contante.

Non sarebbe nulla di nuovo. Alcuni Paesi come Singapore, la Norvegia o la Svezia prevedono per esempio una stretta collaborazione tra le banche o le autorità nazionali di regolamentazione e le banche per offrire un servizio di pagamenti elettronici istantanei regolamentato e quasi pubblico, mentre in Brasile la piattaforma PIX, ovvero il «TWINT brasiliano», è gestito dallo Stato. La Banca centrale del Brasile ne fornisce e regola il servizio, impedendo in questo modo alle grandi banche di accaparrarsi il mercato e di imporre le loro condizioni. Il sistema brasiliano obbliga infatti le banche a partecipare al sistema PIX. Il lancio di PIX da parte della banca centrale ha permesso di rendere gratuite le transazioni tra privati e di standardizzare commissioni molto basse per le transazioni commerciali. Le commissioni non superano lo 0,33 per cento della singola transazione, mentre TWINT addebita l’1,3 per cento dell’importo, ma può arrivare fino al 2 per cento per altri tipi di transazione.

La gestione da parte della BNS porterebbe portare alla completa gratuità come nel caso del denaro contante. Il modello brasiliano dimostra che la gestione di un servizio pubblico di pagamenti elettronici può essere innovativa ed economica, rispondendo sia alle esigenze dei privati sia a quelle delle imprese.

La trasformazione della piattaforma TWINT in un servizio pubblico appare quindi più che opportuna.

Antrag des Bundesrates

Respingere

Stellungnahme des Bundesrates

Per legge il monopolio dell’emissione di banconote è conferito alla BNS, che garantisce pure l’approvvigionamento in numerario. Benché la BNS si assuma i costi per l’emissione delle banconote, per i commercianti l’utilizzo di denaro in contante non è gratuito. Secondo le stime della BNS, la messa a disposizione di denaro in contante da parte degli istituti finanziari genera costi che ammontano da 640 a 880 milioni di franchi all’anno (BNS Economic Note 3/2025) e che dovrebbero ricadere sui commercianti e sui privati, ad esempio tramite le commissioni per il prelievo di denaro in contante. La situazione in Svizzera è diversa da quella del Brasile prima del lancio della piattaforma PIX. Il contesto brasiliano era caratterizzato da sfide fondamentali all’interno del sistema finanziario, in particolare la scarsa inclusione finanziaria, gli elevati tassi d’interesse delle carte di credito e l’enorme concentrazione nel mercato delle carte di debito e di credito. Ad esempio, nel 2011 soltanto il 56 per cento degli adulti disponeva di un conto bancario (Technical Note, Financial Inclusion in Brazil, IMF, maggio 2013). Per affrontare queste sfide, nel 2013 la Banca centrale del Brasile ha ricevuto ampie competenze nel traffico dei pagamenti dei clienti in virtù di una modifica di legge e ha quindi creato PIX. In Svizzera vengono offerti e utilizzati diversi mezzi di pagamento. Secondo il pertinente sondaggio condotto dalla BNS nel 2025, la quota di pagamenti effettuati in loco tramite le relative app (compresa TWINT) è rimasta stabile (17 %) e inferiore a quella delle carte di debito (37 %) e del denaro in contante (30 %). Inoltre, in Svizzera oltre alle reti internazionali di pagamento (come Visa e Mastercard) esistono due alternative nazionali: TWINT e la carta Postfinance. In generale, i mercati multilaterali dei mezzi di pagamento si contraddistinguono per effetti di rete ed economie di scala e tendono a una forte concentrazione di mercato, come emerge, ad esempio, nel campo dell’«acquiring», per cui il Sorvegliante dei prezzi ha constatato che Worldline Svizzera SA occupa una posizione dominante sul mercato e ha dunque concluso un accordo consensuale per ridurre le commissioni per i pagamenti con carte di debito (Sorvegliante dei prezzi, rapporto annuale 2025, pag. 56a). La BNS è tenuta a svolgere il mandato legale di agevolare e garantire il buon funzionamento dei sistemi di pagamento senza numerario. Ha il ruolo di committente e gestore del sistema di pagamento centrale della Svizzera, il sistema SIC. Lo sviluppa costantemente, ad esempio con l’introduzione e l’ampliamento dei cosiddetti «pagamenti istantanei». In particolare, attualmente sta seguendo il progetto «Instant Payment Bridge», con il quale intende concedere agli offerenti di servizi di pagamento la possibilità di eseguire simili pagamenti istantanei anche presso negozi fisici e online. Inoltre, in collaborazione con la Banca centrale europea, sta esaminando la possibilità di collegare i sistemi di pagamento, per consentire pagamenti istantanei tra l’eurozona e la Svizzera. Queste misure consentono di facilitare l’accesso al traffico dei pagamenti, supportando così la concorrenza. Se TWINT venisse nazionalizzato, i costi di gestione della piattaforma sarebbero a carico dello Stato. Per una nazionalizzazione sarebbe probabilmente necessario creare una nuova base legale nella Costituzione federale (Cost.), poiché in questo caso il principio del monopolio della Confederazione di battere moneta e di emettere banconote (art. 99 cpv. 1 Cost.) non è applicabile. Nonostante le sfide poste dal traffico dei pagamenti, il Consiglio federale non ritiene vi sia motivo di rendere TWINT un servizio pubblico.

Il Consiglio federale propone di respingere la mozione.