Sostegno alla popolazione civile cubana anziché inerzia politica
26.3423 · Interpellanza · 2026-03-20
Dipartimento degli affari esteri
La dichiarazione sull’intervento è disponibile
Wortlaut
Cuba sta attraversando una grave crisi economica e umanitaria. A subirne le conseguenze è soprattutto la popolazione civile, che soffre a causa di difficoltà di approvvigionamento, interruzioni di corrente, carenze di medicinali e opportunità limitate per quanto riguarda i pagamenti internazionali. Al contempo, le sanzioni statunitensi – imposte in violazione del diritto internazionale e applicate sul piano extraterritoriale – complicano il traffico dei pagamenti dalla Svizzera e all’interno del nostro Paese, ostacolando anche gli aiuti umanitari. A fronte di questa situazione, il Consiglio federale ha finora mantenuto un atteggiamento molto passivo.
A questo proposito invito l’Esecutivo a rispondere alle seguenti domande:
Come valuta l’impatto dell’applicazione extraterritoriale delle sanzioni statunitensi sulla popolazione civile cubana, soprattutto se tali sanzioni impediscono di fatto i versamenti e i pagamenti per beni di prima necessità o aiuti umanitari provenienti dalla Svizzera?
Quali misure concrete intende adottare per garantire che le banche svizzere e altri intermediari finanziari possano elaborare legalmente i pagamenti effettuati a fini umanitari, familiari o di sostegno alla società civile a favore di Cuba, senza bloccare indiscriminatamente tutte le transazioni per timore di incorrere in sanzioni statunitensi?
Come valuta il fatto che le banche svizzere si rifiutano di elaborare pagamenti relativi a Cuba persino all’interno della Svizzera, anche se sono chiaramente a scopo umanitario, e quindi applicano di fatto le sanzioni extraterritoriali degli Stati Uniti nel nostro Paese?
È disposto a prendere una posizione più chiara nei confronti degli Stati Uniti o in seno agli organismi multilaterali pertinenti per opporsi all’effetto extraterritoriale di tali sanzioni, se queste ultime limitano di fatto anche le possibilità di azione della Svizzera?
Quali misure specifiche adotta la Svizzera per sostenere la popolazione civile cubana nei settori della sanità, della sicurezza alimentare e dell’approvvigionamento elettrico?
Come valuta oggi il Consiglio federale la decisione di abbandonare la cooperazione bilaterale allo sviluppo della DSC a Cuba e in America latina? È disposto a rivedere questa decisione alla luce della situazione attuale?
Quali possibilità vede il Consiglio federale per promuovere deroghe umanitarie, meccanismi di pagamento alternativi o altri strumenti pragmatici affinché l’aiuto proveniente dalla Svizzera raggiunga effettivamente la popolazione cubana?
Quali altre misure sta considerando per proteggere la popolazione civile cubana?
Stellungnahme des Bundesrates
1.-3. La Svizzera è preoccupata per la situazione umanitaria a Cuba, che si sta rapidamente deteriorando, in particolare per quanto riguarda l’accesso della popolazione ai servizi di base come l’assistenza sanitaria e l’approvvigionamento alimentare. La Svizzera ha una visione critica delle sanzioni imposte da altri Stati, che hanno effetti extraterritoriali. Come indicato nel rapporto del Consiglio federale in risposta al postulato 20.4332 (blocco imposto dagli Stati Uniti a Cuba), sono stati esaminati vari strumenti per limitare l’effetto extraterritoriale delle sanzioni statunitensi contro Cuba. In base al principio della libertà contrattuale, le imprese svizzere decidono autonomamente, nell’ambito dell’ordinamento giuridico svizzero, quali transazioni effettuare o meno. Inoltre, le banche svizzere sono tenute per legge a individuare, limitare e monitorare i rischi legali e di reputazione. Tali rischi possono anche derivare da leggi straniere, incluse le sanzioni. Il Consiglio federale non può obbligare le imprese private a effettuare determinate consegne o determinati pagamenti, nemmeno nel settore umanitario. 4. La Svizzera discute regolarmente con gli Stati Uniti la questione degli effetti extraterritoriali delle sanzioni straniere. Esprime inoltre le proprie posizioni in seno alle organizzazioni internazionali. Dalla sua adesione all’ONU nel 2002, ogni anno la Svizzera ha sostenuto la risoluzione dell’Assemblea generale che chiede la revoca dell’embargo. Tale risoluzione è stata adottata l’ultima volta nell’ottobre del 2025 con un’ampia maggioranza (165 voti a favore). 5., 7. e 8. La Svizzera segue la situazione a Cuba in stretta collaborazione con la sua ambasciata in loco. Come già affermato dal Consiglio federale nella sua risposta alla domanda Arslan 26.7292 «Approvvigionamento umanitario e sostegno strutturale a Cuba», la Svizzera sta realizzando un progetto di trattamento dell’acqua nella città di Santiago de Cuba, che dovrebbe garantire a 400 000 abitanti un accesso permanente all’acqua potabile. La Svizzera sta inoltre esaminando ulteriori misure umanitarie in risposta all’attuale situazione di crisi. A tal fine fa leva sui partenariati esistenti con partner governativi e non governativi (come la Croce Rossa cubana). 6. La Svizzera ha interrotto la cooperazione bilaterale allo sviluppo con Cuba e altri Paesi dell’America latina e dei Caraibi alla fine del 2024 a favore di una maggiore cooperazione in altre regioni del mondo. Al momento non è prevista una rivalutazione di questa decisione.