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26.3444 · Interpellanza · 2026-03-20

Dipartimento degli affari esteri

La dichiarazione sull’intervento è disponibile

Wortlaut

Nel 2024 la Svizzera ha fortemente ridotto le proprie spese per la salute sessuale e riproduttiva (SSR) nell’ambito della cooperazione internazionale. È quanto emerge dall’«SRHR Tracking Report», rapporto annuale che confronta le spese di 13 Paesi europei dal 2009 in avanti. In concreto, nel 2024 la Svizzera ha ridotto le proprie spese in questo settore dell’11 per cento rispetto all’anno precedente, portandole a 81,24 milioni di franchi, pari al 2,1 per cento dell’aiuto pubblico allo sviluppo. Dopo anni in cui le spese nel settore della salute sessuale e riproduttiva erano rimaste relativamente stabili, la Svizzera riduce il suo sostegno proprio in un momento in cui sarebbe quanto mai importante mantenerlo, alla luce delle crisi umanitarie acute in atto, delle crescenti pressioni sui diritti delle donne e sui diritti umani nonché degli sconvolgimenti geopolitici. In questo contesto, invito il Consiglio federale a rispondere alle seguenti domande: 1. Come vanno interpretati questi tagli al budget? Perché la Svizzera riduce le proprie spese nel settore della salute sessuale e riproduttiva e dei diritti connessi nonostante un’urgente necessità di agire? 2. La salute è una priorità della strategia di cooperazione internazionale. Come la attua la Svizzera e con quali mezzi? 3. La Svizzera intende continuare a impegnarsi per attuare il Programma d’azione del Cairo delle Nazioni Unite e i corrispondenti obiettivi dell’Agenda 2030? In che modo e con quali mezzi? 4. La Confederazione è disposta a contribuire in modo adeguato alla lotta contro la miseria e la povertà nel mondo, al rispetto dei diritti umani e alla promozione della democrazia, come previsto dalla Costituzione federale?

Stellungnahme des Bundesrates

1. La diminuzione delle spese per la salute sessuale e riproduttiva nel periodo 2023–2024 corrisponde ai tagli proporzionali delle spese totali della Direzione dello sviluppo e della cooperazione nel settore dell’aiuto pubblico allo sviluppo per questo periodo. Non si tratta quindi di tagli mirati nell’ambito della salute sessuale e riproduttiva. 2.-3. A tale proposito, il Consiglio federale rimanda alle sue risposte alle interpellanze 25.3065 Arslan, «La Svizzera si impegna per la salute sessuale e riproduttiva?», e 24.3590 Badertscher, «Bilancio del programma d’azione adottato al Cairo. Le disuguaglianze ostacolano il raggiungimento degli obiettivi». 4. In quanto strumento di politica estera, la cooperazione internazionale (CI) contribuisce al raggiungimento degli obiettivi della Confederazione enunciati nell’articolo 2 della Costituzione federale (Cost.) e si basa sull’articolo 54 capoverso 2 Cost. L’attuale Strategia CI (FF 2024 1518), che copre il periodo 2025–2028, mira ad alleviare la povertà, promuovere il rispetto dei diritti umani e la pace e incentivare lo sviluppo sostenibile sul piano economico, ambientale e sociale. Il contributo svizzero si basa sui crediti d’impegno che il Parlamento ha approvato in relazione alla Strategia.