26.3490 · Interpellanza · 2026-03-20
Dipartimento della difesa, della protezione della popolazione e dello sport
La dichiarazione sull’intervento è disponibile
Wortlaut
Diversi esperti hanno recentemente sottolineato che l’acquisto degli F-35 comporta gravi rischi strategici e di sicurezza che non possono essere ignorati, soprattutto in considerazione delle ripetute minacce rivolte dagli Stati Uniti all’Europa. Il Consiglio federale è dunque invitato a rispondere alle seguenti domande:
Rasmus Jarlov, presidente della commissione Difesa del Parlamento danese, ha espresso i propri rimorsi per la scelta dell'F-35, che pure aveva sostenuto nel 2016. Malgrado la differenza di contesto tra la Svizzera e la Danimarca, il Consiglio federale non teme forse di trovarsi nella stessa situazione se le minacce proferite dall’amministrazione Trump dovessero essere messe in atto nei confronti dei nostri partner? D’altra parte il Consiglio federale ha consultato le autorità danesi per conoscere le loro esperienze riguardo all’F-35? In caso contrario, ha intenzione di farlo?
La Svizzera giustifica l’acquisto degli F-35 sulla base del deterioramento del contesto geopolitico. Tuttavia una maggiore dipendenza dalla tecnologia militare statunitense, in un momento in cui gli Stati Uniti minacciano la stabilità della regione, non rischia, al contrario, di aggravare i rischi per la sicurezza?
Secondo Joseph Henrotin, caporedattore della rivista francese Défense & Sécurité internationale e direttore di ricerca presso il CAPRI, l’F-35 è caratterizzato da un elevato grado di dipendenza dai sistemi informatici e dalla loro connettività con il produttore. L’aereo necessita di aggiornamenti obbligatori da parte del produttore per funzionare? In caso affermativo, quali sistemi o tecnologie sono interessati?
Il libro «Un avion pour les gouverner tous, Le F-35, prisme de la dépendance stratégique européenne» (2026) affronta le implicazioni relative alla sovranità legate a questo velivolo. Qual è la posizione del Consiglio federale sulle tesi esposte, in particolare per quanto riguarda le implicazioni relative alla sovranità?
Joseph Henrotin sostiene che tale acquisto comprometterebbe l’indipendenza e la neutralità della Svizzera. Come risponde il Consiglio federale a questa critica?
Qual è il margine di manovra dei meccanici svizzeri per intervenire sul velivolo? Qual è il livello di controllo esercitato dalla Lockheed Martin?
In quale momento i pezzi di ricambio diventano effettivamente di proprietà della Svizzera: al momento dell’acquisto o solo dopo la loro installazione sul velivolo?
Stellungnahme des Bundesrates
1. Il DDPS coltiva i contatti con i Paesi europei che utilizzano gli F-35A per lo scambio di esperienze. Nell’ottobre 2025 il Governo danese ha deciso di acquistare altri 16 F-35A, portando così la propria flotta a 43 velivoli. Si può pertanto desumere che la Danimarca continui a considerare l’F-35A la scelta giusta. 2. Per l’acquisto di beni d’armamento la Svizzera dipende dai produttori stranieri e continuerà a esserlo anche in futuro per i sistemi di grandi dimensioni. Anche nel caso di aerei da combattimento europei oltre a una dipendenza da un Paese europeo esisterebbe anche una dipendenza dagli Stati Uniti, poiché la tecnologia che permette l’interoperabilità di tutti gli aerei da combattimento europei è di origine statunitense. Nel quadro dell’impiego degli F-35A la Svizzera stabilisce autonomamente quali dati scambiare con altre aviazioni militari tramite connessioni data link o quali dati logistici riportare al produttore. Di conseguenza non si prevede un aumento dei rischi per la sicurezza. 3. L’F-35A per funzionare non necessita di alcun aggiornamento obbligatorio da parte del produttore. Tuttavia si possono rendere necessari alcuni aggiornamenti per garantire la sicurezza del sistema, proprio come avviene per altri tipi di velivoli civili o militari, come l’F/A-18. Grazie ad aggiornamenti periodici dopo il completamento dell’acquisto, sarà possibile mantenere anche in futuro il vantaggio in termini di capacità dell’F-35A e garantire l’effetto deterrente nei confronti di potenziali avversari. Tuttavia, siccome si prevede che gli aerei verranno utilizzati per decenni e allo stesso tempo la tecnologia è in continua evoluzione, i sistemi di aeromobili dovranno costantemente essere ulteriormente sviluppati per poter competere a lungo termine con altri aerei da combattimento e respingere in modo efficace le minacce. È pertanto nell’interesse della Svizzera adottare gli aggiornamenti proposti. 4. La Svizzera decide in modo sovrano quando e come impiegare l’F-35A per proteggere lo spazio aereo e la popolazione e garantire così la sicurezza del Paese. Oltre alla normale fornitura di pezzi di ricambio, la Svizzera acquista un pacchetto aggiuntivo di pezzi di ricambio che consente di garantire il funzionamento dell’F-35A per almeno sei mesi anche in caso di chiusura totale dei confini e quindi di interruzione completa della fornitura di pezzi di ricambio. Questo crea ulteriore indipendenza. Gli specialisti di manutenzione delle Forze aeree potranno inoltre eseguire autonomamente tutti i lavori previsti per oggi sugli aerei. L’F-35 sarà a breve l’aereo da combattimento più diffuso in Europa. Di conseguenza le capacità industriali in materia di manutenzione e i depositi di pezzi di ricambio in Europa sono già consolidati e saranno ulteriormente ampliati in futuro. Eventuali riparazioni particolarmente complesse potranno pertanto essere effettuate anche nei Paesi vicini. Lo sviluppo dell’F-35A gode di un ampio sostegno, poiché è definito da sette nazioni partner, di cui cinque europee. Per questi motivi la sovranità della Svizzera nella gestione dell’F-35A è garantita almeno quanto lo sarebbe con altri aerei da combattimento. 5. Nel caso dell’acquisto di un aereo da combattimento prodotto in un altro Paese sussiste sempre una certa dipendenza. Ciò non mette tuttavia a repentaglio l’indipendenza e la neutralità della Svizzera. Già oggi la Svizzera dispone infatti di aerei da combattimento statunitensi del tipo F/A-18. Una totale indipendenza nella gestione di un aereo da combattimento sarebbe possibile solo se la Svizzera producesse interamente da sola un tale velivolo, compresi tutti i suoi componenti. Per ragioni economiche oggi questo non è possibile. 6. Una volta conclusa la loro formazione gli specialisti di manutenzione delle Forze aeree e della RUAG sono in grado di effettuare autonomamente la manutenzione degli F-35A. 7. I pezzi di ricambio che fanno parte del cosiddetto «sistema di supporto globale» diventano di proprietà della Svizzera al momento dell’installazione. Nel caso venga smontato, il pezzo di ricambio in questione torna a far parte del pool di pezzi di ricambio del Governo degli Stati Uniti e diventa quindi di sua proprietà.