26.3776 · Interpellanza · 2026-06-18
Dipartimento dell'ambiente, dei trasporti, dell'energia e delle comunicazioni
Depositato
Wortlaut
L’Agenzia europea per i prodotti chimici (ECHA) ha classificato l’acido trifluoroacetico (TFA) come tossico per la riproduzione poiché può compromettere la fertilità degli esseri umani e nuocere ai bambini non ancora nati.
Secondo l’UFAM, il TFA è presente in modo esteso nelle acque sotterranee svizzere: «Le principali fonti sono i prodotti fitosanitari nonché gas refrigeranti e propellenti. Mentre il TFA contenuto nei prodotti fitosanitari viene dilavato direttamente dal suolo nelle acque sotterranee, quello prodotto dai gas refrigeranti e propellenti viene dapprima rilasciato nell’atmosfera per poi infiltrarsi nel suolo e nelle acque sotterranee tramite le precipitazioni. Anche le acque di scarico industriali possono svolgere un ruolo significativo in alcune aree.»
Le molecole di TFA sono molto piccole, mobili e idrosolubili e non è quindi possibile separarle dall’acqua utilizzando metodi convenzionali. Se l’Unione europea dovesse introdurre un valore massimo per la quantità di TFA presente nelle acque sotterranee e nell’acqua potabile, i costi per la Svizzera potrebbero rivelarsi elevati. Nell’estate del 2025, i fornitori di acqua hanno infatti dichiarato alla SSR che in gran parte della Svizzera l’acqua potabile dovrebbe essere sottoposta a un trattamento speciale. Tale processo richiederebbe impianti per l’osmosi inversa tecnicamente complessi e costosi da costruire, che le piccole comunità nelle zone agricole non potrebbero permettersi.
Invito il Consiglio federale a rispondere alle seguenti domande:
nel suo rapporto in adempimento del postulato Moser 22.4585 «Piano d’azione per la riduzione dell’esposizione dell’uomo e dell’ambiente ai prodotti chimici persistenti», il Consiglio federale afferma che in Svizzera le sostanze per- e polifluoroalchiliche (PFAS) generano ogni anno costi pari a 1–1,6 miliardi di franchi nel solo settore della sanità. In questa valutazione dei costi si è tenuto conto di tutti gli effetti nocivi del TFA sulla salute, considerato che il TFA rientra nelle PFAS ma è finora stato categorizzato dalla Confederazione come «non rilevante»? In caso affermativo, come esattamente? In caso negativo, quali altri costi dovrà sostenere la Svizzera?
Cosa può significare la decisione dell’ECHA per la Svizzera in generale, per la nostra gestione delle sostanze che si degradano nel o insieme al TFA e per l’approvvigionamento di acqua potabile nelle diverse regioni svizzere?
Se l’Unione europea dovesse introdurre un valore massimo per il TFA e la Svizzera lo adottasse, il Consiglio federale ritiene che l’acqua potabile dovrebbe essere sottoposta a un trattamento speciale in gran parte della Svizzera? Se non lo ritiene necessario, perché? Se sì, occorrono degli impianti per l’osmosi inversa o esistono delle alternative?
In generale, quali vantaggi e svantaggi comportano questo tipo di impianti?