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Dipartimento federale dell’interno DFI Ufficio federale di meteorologia e climatologia MeteoSvizzera Strategia e pianificazione

14 maggio 2014 ________________________________________________________________________________

Legge federale sulla meteorologia e la climatologia (LMet) Rapporto esplicativo

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1 Punti essenziali del progetto

1.1 Contesto

Dal 1881 il servizio meteorologico è disciplinato in una legge federale. Con la legge federale del 18 giugno 1 1999 sulla meteorologia e la climatologia (LMet) sono state istituite le basi legali per un’offerta di base sogget- ta a emolumenti e un’attività a pagamento dell’Ufficio federale di meteorologia e climatologia MeteoSvizzera retta dal diritto privato. A livello internazionale si sta discutendo da alcuni anni e in parte realizzando l’accesso gratuito ai dati meteoro- logici e climatologici per accrescere la loro utilizzazione a fini commerciali (cfr. n. 1.5). In Svizzera questi dati so- no da sempre gratuiti se utilizzati a fini di insegnamento e ricerca. Inoltre, a determinate condizioni, sono esenta- te dagli emolumenti le organizzazioni di intervento federali, cantonali e comunali (ordinanza del 7 novembre 2 2007 sulla meteorologia e la climatologia, OMet). Per tutti gli altri utenti invece questi dati sono a pagamento. Sul piano politico è in corso da tempo un dibattito sui dati aperti dell’amministrazione pubblica, i cosiddetti open government data (OGD). Il libero accesso a questi dati è perseguito nel quadro della strategia di e-government 3 (p. es. postulato Wasserfallen del 29 settembre 2011 ). In una valutazione pubblicata nel 2008, anche il Con- trollo federale delle finanze CDF ha giudicato ragionevole, dal punto di vista politico-economico, finanziare 4 l’offerta di base di MeteoSvizzera con mezzi pubblici . Nel messaggio sulla revisione totale della legge federale sulla meteorologia e la climatologia (LMet; 12.034), sottoposto al Parlamento il 2 marzo 2012, il Consiglio fede- rale, riallacciandosi a questa raccomandazione del CDF, ha proposto di esentare da emolumenti un’offerta di base di prestazioni. Entrambe le Camere federali hanno però deciso di non entrare in materia sul progetto di revisione totale della LMet. In seguito a questa decisione, il 3 aprile 2012 la Commissione dell’ambiente, della 5 pianificazione del territorio e dell’energia del Consiglio nazionale CAPTE-N ha depositato una mozione , in cui chiede che siano create per lo meno le condizioni quadro legali necessarie per rendere liberamente accessibili i dati meteorologici e climatologici. Su proposta del Consiglio federale, la mozione è stata accolta dalle Camere federali.

1.2 La normativa proposta

Per attuare la mozione della CAPTE-N, il Consiglio federale propone al Parlamento di procedere a una revisio- ne parziale della LMet. Per rendere disponibili gratuitamente dati e informazioni meteorologici e climatologici è necessario abrogare l’obbligatorietà generale degli emolumenti stabilita all’articolo 3 capoverso 3 e precisare in un nuovo articolo (art. 3a) le prestazioni meteorologiche e climatologiche (dati e determinate informazioni) che in futuro non saranno più soggette a emolumenti. Tra queste rientrano in particolare i dati rilevati da Meteo- Svizzera (misurazioni, osservazioni e dati radar), i risultati dei modelli di previsione meteorologica e le informa- zioni di interesse generale (previsioni meteorologiche, basi sullo sviluppo climatico e allerte). Con il nuovo arti- colo 3a è attuato in modo trasparente il passaggio dalla fornitura di prestazioni a pagamento alla messa a di- sposizione e alla diffusione gratuita dei dati in generale e di determinate informazioni. L’accesso alle informazioni e ai dati non soggetti a emolumenti deve essere garantito tramite mezzi elettronici. Per la loro diffusione sarà a disposizione un portale conforme ai criteri di flessibilità, facilità di fruizione, econo- micità e sicurezza. Le informazioni meteorologiche e climatologiche di interesse generale saranno rese libera- mente accessibili alla collettività tramite mezzi elettronici (p. es. Internet o applicazioni mobili; cfr. n. 1.6 e 2).

3 11.3884 «Il libero accesso ai dati governativi, priorità strategica nell’ambito del governo elettronico» 4 Controllo federale delle finanze CDF (2008) 5 12.3335 «Condizioni quadro legali per il libero accesso ai dati meteorologici (principio degli Open Government Data)»

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MeteoSvizzera deve però poter continuare a riscuotere emolumenti, ad esempio emolumenti, intesi come tasse amministrative, per la produzione di dati e informazioni non contemplati dall’articolo 3a capoverso 1 o per oneri supplementari derivanti dalla fornitura di prestazioni (cfr. n. 2). Il Consiglio federale può inoltre introdurre emo- lumenti per l’utilizzazione di informazioni.

1.3 Motivazione e valutazione della soluzione proposta

La decisione di mettere a disposizione gratuitamente tutti i dati meteorologici e climatologici e determinate in- formazioni di interesse generale secondo il principio degli OGD è in linea con la strategia per una società 6 7 dell’informazione in Svizzera , la strategia di e-government della Confederazione e la strategia 2014–2018 sul 8 libero accesso ai dati pubblici in Svizzera . Con la prevista revisione parziale della LMet, MeteoSvizzera diven- terà il primo ufficio federale ad attuare in modo sistematico il principio dell’accesso gratuito ai propri dati in ge- nerale e a una parte delle proprie informazioni. Il libero accesso ai dati meteorologici e climatologici e a deter- minate informazioni di interesse generale favorirà la messa a punto di nuove tecnologie e applicazioni che con- sentiranno a loro volta ai diversi utenti di sviluppare nuovi prodotti e di schiudersi nuovi campi di attività. Il valo- re aggiunto conseguito andrà a vantaggio di tutta la Svizzera (cfr. n. 3.3). I dati meteorologici e climatologici si differenziano tuttavia dagli altri OGD. In particolare l’economia sfrutta già adesso in vari modi i dati meteorologici per propri servizi commerciali (cfr. 3.3.1) per cui la modifica del discipli- namento degli emolumenti potrebbe avere ripercussioni su determinati modelli commerciali esistenti. Il presen- te progetto di revisione tiene conto di questo fatto con l’abrogazione dell’obbligatorietà degli emolumenti per i dati leggibili dalle macchine, che costituiscono la base dei servizi, e con l’introduzione di una normativa diffe- renziata per le informazioni per evitare di fare concorrenza a modelli commerciali esistenti con l’ampliamento delle prestazioni non soggette a emolumenti (cfr. n. 2).

1.4 Compatibilità tra i compiti e le finanze

Il presente progetto di revisione non introduce nuovi compiti né apporta cambiamenti a quelli vigenti, modifica però l’obbligatorietà degli emolumenti per le attività svolte e le prestazioni offerte da MeteoSvizzera. Il fabbiso- gno finanziario di MeteoSvizzera per l’adempimento dei propri compiti rimarrà tuttavia invariato. I costi e gli in- vestimenti necessari per attuare le nuove disposizioni di legge saranno coperti con i mezzi previsti dal quadro finanziario vigente. La revisione parziale comporterà tuttavia una diminuzione delle entrate (cfr. n. 3.1.1).

1.5 Diritto comparato e rapporto con il diritto europeo

Sul piano internazionale sono in corso diversi sforzi e sono state stipulate diverse convenzioni per promuovere la liberalizzazione dei dati e per incoraggiare la comunità di Stati a rendere liberamente accessibili alla colletti- vità i dati e le informazioni provenienti da diversi settori (p. es. Risoluzione 40 dell’Organizzazione meteorologi- ca mondiale OMM; cfr. n. 5.2). Da una decina di anni l’Unione europea si impegna per abbattere le barriere amministrative e finanziarie che ostacolano lo sviluppo di nuovi prodotti e servizi d’informazione (direttiva 9 10 2003/98/CE ). Inoltre, nel mese di giugno del 2013, gli Stati del G8 hanno adottato una carta sui dati aperti in cui ribadiscono il loro impegno in questo settore. Sulla scia di questi sforzi comuni, negli ultimi anni diversi ser- vizi meteorologici nazionali europei (p. es. Paesi Bassi e Norvegia) hanno reso liberamente accessibile, in par- te o integralmente, la loro offerta di dati. Nel 2013 anche la Finlandia e la Svezia hanno iniziato a liberalizzare

6 Dipartimento federale dell’ambiente, dei trasposti, dell’energia e delle comunicazioni DATEC (2012) 7 Organo direzione informatica della Confederazione ODIC (2007) 8 Organo direzione informatica della Confederazione ODIC (2014) 9 Direttiva 2003/98/CE del Parlamento europeo e del Consiglio del 17 novembre 2003 relativa al riutilizzo dell’informazione del settore pubblico, GU L 345 del 31.12.2003, pag. 90 segg. 10 UK Government (2013)

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gradualmente i propri dati. In un caso (Spagna) la liberalizzazione è stata successivamente revocata perché le basi legali per questo passo si sono rilevate inadeguate. Nel campo della meteorologia e della climatologia si può pertanto osservare da qualche anno una tendenza alla liberalizzazione dei dati. Negli USA l’accesso ai dati è da sempre gratuito. Nei Paesi europei, la liberalizzazione è avvenuta a tappe per assicurare una transizione senza problemi, effi- ciente e attenta alle esigenze degli utenti. Il processo è sempre accompagnato da una modifica delle condizioni di licenza e utilizzazione, dato che si rinuncia a emolumenti per licenze e condizioni di utilizzazione specifiche per scopi commerciali. In parte sono ancora riscossi emolumenti per l’elaborazione a copertura degli oneri per la trasmissione dei dati. Tutti i servizi meteorologici nazionali che perseguono questa politica di liberalizzazione dei dati ne tracciano un bilancio favorevole e citano tra gli aspetti positivi la collaborazione più stretta con gli utenti, la maggiore effi- cienza interna, la più grande visibilità esterna, ma anche i benefici in termini di economia pubblica. Gli accordi e le convenzioni internazionali che ha ratificato non obbligano tuttavia la Svizzera a mettere a di- sposizione gratuitamente i propri dati meteorologici e climatologici.

1.6 Attuazione

Per l’approntamento dei dati meteorologici e climatologici è necessaria un’infrastruttura che consenta di mette- re a disposizione e aggiornare più volte al giorno enormi quantità di dati (diverse centinaia di gigabyte). Inoltre, per gli utenti che utilizzano OGD di varia provenienza risulta più comodo potervi accedere da un unico portale. Su incarico del Consiglio federale, l’Organo di direzione informatica della Confederazione ODIC ha pertanto avviato nel 2013 un progetto pilota per mettere a disposizione delle autorità nazionali, cantonali e comunali un portale d’accesso (portale OGD nazionale), un servizio di consulenza e di coordinamento e strumenti ausiliari per l’attuazione del principio degli OGD. Sul piano tecnico e organizzativo, il processo di liberalizzazione dei dati di MeteoSvizzera sarà coordinato con questo progetto, condotto dall’ODIC e dall’Archivio federale svizze- ro, in particolare per quanto riguarda l’unitarietà degli accessi, dei diritti di utilizzazione e della documentazione. Tuttavia, in base alla specifica tecnica del portale OGD (stato: aprile 2014), MeteoSvizzera dovrà mettere a di- sposizione l’infrastruttura per l’approntamento e la distribuzione dei dati e procedere ai necessari investimenti. In questo modo è possibile assicurare l’integrazione nella strategia nazionale sul libero accesso ai dati pubblici e, al contempo, tenere conto della specificità dei dati meteorologici e climatologici (volume di dati, disponibilità in tempo reale). Se il portale OGD non fosse operativo al momento dell’entrata in vigore della presente modifi- ca di legge, o poco dopo, MeteoSvizzera potrebbe ripiegare su una soluzione alternativa per rendere accessibi- li i dati. Questa soluzione (p. es. accesso tramite un altro portale, allestimento di un proprio portale o manteni- mento delle attuali strutture di distribuzione [cfr. più avanti]) potrebbe però comportare oneri supplementari. È intenzione di MeteoSvizzera contenere il più possibile gli investimenti necessari per la liberalizzazione dei da- ti e sfruttare le sinergie con il portale OGD o con i progetti di altri uffici federali. Grazie alla partecipazione al progetto OGD, MeteoSvizzera è in grado di reagire tempestivamente agli sviluppi di questo progetto. Con la diffusione dei propri dati tramite un’infrastruttura accessibile pubblicamente integrata nel portale OGD, MeteoSvizzera creerà un nuovo canale di distribuzione principale. Dal sistema attuale che prevede principal- mente l’invio dei dati al cliente («push»), si passerà a un sistema di prelievo dei dati («pull») messi a disposi- zione in un formato aperto (non proprietario) e leggibile dalle macchine. Il prelievo non è soggetto a emolumen- ti; questi saranno riscossi soltanto se i dati liberamente accessibili dovranno essere inviati, come finora, al cliente. Se in futuro gli utenti dovessero tuttavia continuare a ricorrere in modo generalizzato alle soluzioni «push» l’investimento di risorse sarebbe ingente per MeteoSvizzera. Le esperienze all’estero mostrano che la domanda di dati cresce repentinamente con la liberalizzazione. MeteoSvizzera non sarebbe in grado di rispon- dere in modo soddisfacente a questo aumento con le strutture di cui dispone oggi. L’unica soluzione possibile è pertanto la messa a disposizione di un’infrastruttura potente e accessibile tramite il portale OGD. L’obiettivo è di rendere effettiva la liberalizzazione dei dati nel corso del 2016 (cfr. n. 5.5). In linea con la strate- gia sul libero accesso ai dati pubblici e in base alle esperienze fatte all’estero (cfr. n. 1.5) deve inoltre essere prevista un’introduzione scaglionata, con intervalli di alcuni mesi tra una tappa e l’altra.

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1.7 Interventi parlamentari

Con l’entrata in vigore della modifica della LMet potrà essere considerata adempiuta e quindi essere tolta dal 11 ruolo la mozione CAPTE-N del 3 aprile 2012 «Condizioni quadro legali per il libero accesso ai dati meteorolo- gici (principio degli Open Government Data)».

2 Commento alle nuove disposizioni

La LMet vigente si fonda ancora sulla Costituzione federale del 1874. La presente proposta di revisione costi- tuisce pertanto l’occasione per modificare l’ingresso inserendovi i rimandi alle disposizioni sulla competenza 12 della Costituzione federale del 18 aprile 1999 (art. 64, 74, 76 capoversi 2 e 3, 87, 118 capoverso 2 lettera c e

173 capoverso 2).

La LMet deve essere completata con un nuovo articolo 3a. Articolo 3a capoverso 1 Nel capoverso 1 sono specificate le prestazioni meteorologiche e climatologiche (dati e informazioni) di Meteo- Svizzera che saranno rese accessibili gratuitamente. Si tratta in particolare di prestazioni di interesse generale cioè che rivestono un interesse per un’ampia parte della popolazione (cfr. cpv. 2). Dati Per dati s’intendono i risultati diretti o elaborati tecnicamente di misurazioni, osservazioni o simulazioni me- teorologiche. Per elaborazione tecnica s’intendono, in questo contesto, le aggregazioni di dati, le estrapola- zioni statistiche, le interpolazioni spaziali e le rappresentazioni grafiche (andamenti, grafici bitmap). Gli utenti possono utilizzare gratuitamente i dati di cui all’articolo 1 lettera a LMet. La liberalizzazione è prevista per i dati delle stazioni al suolo, i dati sulla composizione dell’atmosfera, i risul- tati dei modelli di previsione, i dati delle stazioni radar e i dati su griglia. Sono presi in considerazione tutte le stazioni, tutti i parametri, tutte le risoluzioni temporali, tutti i periodi di tempo e tutti i livelli di elaborazione che di norma sono rilevati e calcolati nel quadro dei compiti federali di cui all’articolo 1 LMet. Anche i dati che non sono di esclusiva proprietà di MeteoSvizzera e i dati che sono stati sviluppati insieme a partner esterni nel quadro di progetti specifici (proprietà comune), per esempio i dati scaturiti da una colla- borazione internazionale (v. art. 1 lett. b LMet), possono essere messi a disposizione gratuitamente se è stato stipulato un accordo in questo senso con i proprietari dei dati. Informazioni non soggette a emolumenti Le informazioni sono prestazioni prodotte con l’ausilio di conoscenze meteorologiche e/o climatologiche sul- la base di dati che rappresentano un valore aggiunto rispetto a questi ultimi. L’offerta di base di MeteoSvizzera è costituita da una gamma standardizzata di informazioni meteorologiche e climatologiche di interesse generale (art. 1 lett. h LMet). Le informazioni non soggette a emolumenti inclu- dono i dati meteorologici in forma elaborata che possono essere utilizzati direttamente dagli utenti per diver- si scopi senza conoscenze preliminari specifiche. Rientrano in questa categoria le previsioni in forma te- stuale o grafica adeguatamente dettagliate su scala regionale e per le diverse scale temporali, previsioni biometeorologiche (p. es. sulla diffusione dei pollini), informazioni su fenomeni particolari, bollettini con mi- surazioni e osservazioni aggiornate, informazioni climatologiche e retrospettive meteorologiche (p.es. bollet- tini mensili e annuali), analisi statistiche sulle condizioni meteorologiche e climatiche, informazioni sui cam- biamenti climatici, rapporti sul clima e simili.

11 12.3335 12 RS 101

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Allerte in particolare MeteoSvizzera ha il compito di mettere in guardia le autorità e la popolazione in caso di fenomeni meteoro- logici pericolosi (art. 1 lett. c LMet). Sono considerati fenomeni meteorologici pericolosi le tempeste, i tem- porali, la grandine, le forti precipitazioni, le nevicate, le formazioni estese di placche di ghiaccio (p. es. a causa della pioggia che gela al suolo), i periodi di canicola e le ondate di gelo. Le allerte sono diffuse nelle tre lingue ufficiali tedesco, francese e italiano e coprono l’intero territorio nazionale. Le allerte per tutti i livelli di pericolo saranno diramate anche in futuro alle autorità attraverso i canali di diffu- sione protetti della Centrale nazionale di allarme. Conformemente all’articolo 8 della legge federale del 24 13 14 marzo 2006 sulla radiotelevisione e all’articolo 9 capoverso 1 lettera b dell’ordinanza del 9 marzo 2007 sulla radiotelevisione, in caso di pericoli forti o molto forti, le allerte dei livelli 4 e 5 (art. 9 cpv. 3 15 dell’ordinanza del 18 agosto 2010 sull’allerta e l’allarme) possono essere diffuse attivamente alla popola- zione anche tramite gli organi d’informazione tenuti a farlo. Oltre che attraverso i canali di diffusione protetti e tramite le emittenti radiotelevisive, le allerte per tutti i livel- li possono essere diffuse gratuitamente a tutti gli interessati anche mediante i moderni mezzi di comunica- zione elettronici (Internet, e-mail, applicazioni mobili ecc.). Diffusione non soggetta a emolumenti tramite mezzi elettronici I mezzi elettronici di cui al capoverso 1 includono in particolare, secondo lo stato attuale della tecnologia, un portale dati, Internet e le applicazioni mobili. Nel limite del possibile, i dati sono approntati e messi a disposizione tramite il portale OGD menzionato al numero 1.6 e le informazioni principalmente tramite Internet e/o applicazioni mobili. Le informazioni possono essere divulgate anche gratuitamente, per esempio nelle pubblicazioni cartacee di MeteoSvizzera. Articolo 3a capoverso 2 Il capoverso 2 prevede la delega di competenze legislative al Consiglio federale. Nello stabilire gli emolumenti, quest’ultimo si atterrà all’articolo 46a della legge del 21 marzo 1997 16 sull’organizzazione del Governo e dell’Amministrazione (LOGA; cfr. n. 5.4). Conformemente a quanto segue, dovrà stabilire per quali prestazioni e per quali dati e informazioni diversi da quelli menzionati al capoverso 1 MeteoSvizzera potrà continuare a ri- scuotere emolumenti. Se l’ordinanza non prevede emolumenti, anche questi servizi saranno gratuiti. Obbligatorietà degli emolumenti Emolumenti per l’elaborazione All’articolo 3a capoverso 2 primo periodo sono intesi in primo luogo gli emolumenti per la produzione di in- formazioni e per l’assemblaggio e la fornitura individuale di dati e informazioni (cfr. n. 5.3 e 5.4). Questi emolumenti devono essere calcolati in funzione dell’onere e coprire in particolare i costi supplementari ca- gionati dall’utente. In quanto tali sono da considerare tasse amministrative.

• Emolumenti per l’elaborazione di informazioni Per la produzione e l’assemblaggio di informazioni meteorologiche e climatologiche possono essere ri- scossi emolumenti per i motivi seguenti: - L’informazione è un estratto da un’informazione non soggetta a emolumento confezionato su misura per singoli utenti o gruppi di utenti, ma che non presenta alcun valore meteorologico o climatologico aggiunto. Per questo genere d’informazione può essere riscosso un emolumento in funzione dell’onere di approntamento e fornitura. Estratti confezionati possono essere per esempio estratti dal- le previsioni generali per i siti Internet di altri utenti (integrazione di previsioni meteo nelle pagine

13 RS 784.40 14 RS 784.401 15 RS 520.12 16 RS 172.010

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Web), previsioni meteorologiche generali per località scelte individualmente oppure previsioni locali del polline estrapolate dalla matrice di previsione. - L’informazione fa parte dell’offerta di base, ma è adattata alle esigenze di un gruppo relativamente grande della popolazione con un denominatore comune (categoria professionale, mezzo di trasporto, attività sportiva, allergia ecc.). Rientrano in questa categoria le previsioni meteorologiche per l’agri- coltura e l’edilizia (previsioni per pianificare i lavori agricoli e la raccolta del fieno), per gli sport acqua- tici (previsioni delle condizioni di vento sui laghi per velisti), per gli sport invernali (previsioni delle condizioni della neve per sciatori), per l’aviazione amatoriale (previsioni per voli in mongolfiera, delta- plano e parapendio), per il traffico individuale (previsioni dello stato delle strade) e altre informazioni analoghe. - L’informazione dell’offerta di base è prodotta su richiesta con conoscenze meteorologiche e/o clima- tologiche supplementari ed è di interesse per un gruppo relativamente grande della popolazione. Rientrano in questa categoria le analisi climatiche e i rapporti sul clima per i Cantoni, le regioni e i Comuni. Diversamente dalle informazioni di interesse generale di cui al capoverso 1, le informazioni soggette a emolumenti sono sì di interesse per un numero relativamente grande di utenti e quindi anche di interesse pubblico, ma sono circoscritte a un tema o una regione geografica specifica. Diversamente da queste informazioni dell’offerta di base soggette a emolumenti, le prestazioni supple- mentari di cui all’articolo 4 della vigente LMet sono prodotte su richiesta o elaborate su misura per un cliente e adeguate alle sue esigenze specifiche. Queste prestazioni supplementari vertono su contratti di diritto privato e non fanno parte dell’offerta di base del servizio pubblico. • Emolumenti per l’elaborazione di ulteriori prestazioni - I dati, che per ragioni tecniche non possono essere prelevati dal portale (volume troppo elevato, for- mato inadeguato) o che non possono essere usati direttamente a causa della loro forma o del loro contenuto, non sono messi a disposizione sul portale, ma forniti su richiesta. Anche in questi casi so- no riscossi emolumenti di elaborazione calcolati in funzione dell’onere. - È inoltre riscosso un emolumento per l’elaborazione se l’utente non può (o non vuole) prelevare i dati o un’informazione non soggetta a emolumenti dal portale menzionato al numero 1.6 o tramite altri mezzi informatici, ma dipende da altre vie per l’approntamento di questi dati o di queste informazioni. Emolumenti per l’utilizzazione Il Consiglio federale può introdurre emolumenti per l’utilizzazione di informazioni. Se per l’utilizzazione delle informazioni sono riscossi emolumenti è possibile stabilire per questi ultimi importi differenziati se sono de- stinati a un utente finale (nessuna elaborazione successiva) o a fini commerciali. MeteoSvizzera sviluppa inoltre software (p. es. CLIMAP-net), per la cui utilizzazione il Consiglio federale può prevedere emolumenti. Attuazione dell’OMet (disposizioni sull’utilizzazione) Per completezza va ricordato che la portata dell’utilizzazione dei dati e delle informazioni è disciplinata nell’OMet. Le disposizioni sull’utilizzazione dei dati dovranno prevedere, in conformità alla strategia sul libero accesso ai dati pubblici della Confederazione, condizioni di utilizzazione possibilmente «libere [in particolare per scopi commerciali], uniformi e facilmente comprensibili». Lo stesso vale per le informazioni non soggette a emolumenti. Per le informazioni a pagamento possono essere previsti emolumenti differenziati se sono desti- nati a un utente finale o a fini commerciali. Tutte le informazioni possono essere utilizzate soltanto con l’indicazione della fonte.

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3 Ripercussioni

3.1 Ripercussioni per la Confederazione

3.1.1 Ripercussioni finanziarie

Con la soppressione dell’obbligatorietà degli emolumenti per i dati meteorologici e climatologici le entrate si ri- durranno di circa 6 milioni di franchi all’anno (sulla base del preventivo e della contabilità analitica 2013), 4 dei quali avranno un incidenza sul finanziamento, il che equivarrà a una diminuzione effettiva delle entrate della Confederazione. Circa 2 milioni di franchi rientreranno nel computo delle prestazioni interne all’Amministra- zione federale e saranno compensati con riduzioni delle uscite nei preventivi di altri uffici federali. Le minori entrate di 6 milioni di franchi saranno costituite da perdite dirette (emolumenti non più riscossi) e per- dite indirette (minore partecipazione, in particolare da parte dell’aviazione civile e militare, ai costi dell’infrastrut- tura generale di misurazione e di elaborazione dati). Con la soppressione dell’obbligatorietà degli emolumenti per i dati provenienti da questa infrastruttura (p. es. stazioni di misurazione al suolo o impianti radar) verrà a cadere anche la partecipazione ai costi dell’infrastruttura da parte di utenti selezionati. Le prestazioni specifiche fornite a questi utenti continueranno però a essere soggette a emolumenti (p. es. i dati e le previsioni meteoro- logiche per l’aeronautica). Inoltre MeteoSvizzera potrà contare anche in futuro sulle entrate conseguite con gli emolumenti per l’elaborazione (che saranno riscossi se un utente non potrà o non vorrà prelevare i dati diret- tamente dal portale), ma il loro importo è relativamente modesto (stato 2013: circa 300 000 franchi) e tenderà a diminuire ulteriormente se si standardizza il prelievo dal portale. Nel suo parere in risposta alla mozione CAPTE-N, il Consiglio federale aveva stimato a 1,5 milioni di franchi la diminuzione delle entrate nel caso in cui la Confederazione si fosse assunta integralmente i costi dell’infrastrut- tura per i dati non soggetti a emolumenti di cui all’articolo 3a capoverso 1 LMet. Questa stima non teneva tutta- via conto del fatto che determinati utenti partecipano ai costi di questa infrastruttura di misurazione e di elabo- razione dei dati. Per garantire a tutti gli utenti lo stesso trattamento, l’adempimento della mozione CAPTE-N deve pertanto prevedere anche la soppressione di questa partecipazione ai costi. Questo si tradurrà in una di- minuzione delle entrate più elevata di quanto inizialmente previsto. Va inoltre sottolineato che il valore dei dati messi già oggi a disposizione gratuitamente all’insegnamento e alla ricerca (cfr. n. 1.1) si aggira tra gli 8 e i

10 milioni di franchi.

La diminuzione delle entrate in seguito alla liberalizzazione dei dati corrisponderebbe al 7 per cento delle uscite complessive di MeteoSvizzera (2013: 84 milioni di franchi senza spese di trasferimento/sussidi e investimenti). 17 Come aveva già sottolineato il Consiglio federale nel rapporto in adempimento del postulato Wasserfallen , l’accesso gratuito ai dati della pubblica amministrazione richiede un finanziamento alternativo. Il presente pro- getto prevede di coprire la diminuzione delle entrate attingendo alle finanze della Confederazione. Il limite di spesa di MeteoSvizzera resterà invariato (cfr. n. 1.3), ma con l’introduzione dell’accesso gratuito ai dati e a determinate informazioni di interesse generale cambierà il profilo delle uscite poiché determinate spese aumenteranno (p. es. quelle per la manutenzione periodica dei metadati, l’esercizio della necessaria infrastrut- tura e la consulenza sul prelievo di dati), altre invece diminuiranno (quelle per l’elaborazione delle offerte, la fat- turazione e l’approntamento personalizzato dei dati). Queste maggiori e minori spese sono stimate a rispetti- vamente 300 000 e 500 000 franchi all’anno. Inoltre sarà necessario investire nell’approntamento dei dati (cfr. n. 1.6). Questi investimenti (in particolare per l’approntamento in tempi brevi dei dati dinamici) saranno finanziati con i mezzi iscritti nel preventivo di Meteo- Svizzera, se le stime dei costi si confermeranno (importo inferiore a 1 milione di franchi). Le eventuali soluzioni alternative potrebbero tuttavia richiedere mezzi supplementari (cfr. n. 1.6). A causa di questa diminuzione delle entrate di 6 milioni di franchi aumenterà, nel preventivo generale della Confederazione, il fabbisogno finanziario per coprire le uscite di MeteoSvizzera e il grado di copertura scende-

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rà dal 42 (base: consuntivo 2013 di MeteoSvizzera senza spese di trasferimento/sovvenzioni) al 35 per cento una volta che diventerà effettiva la presente modifica di legge (probabilmente nel 2016).

3.1.2 Ripercussioni sull’effettivo del personale

Il presente progetto non ha ripercussioni sull’effettivo del personale.

3.1.3 Altre ripercussioni

Come mostra l’esempio di altri Paesi, con il libero accesso ai dati meteorologici e climatologici aumenterà l’inter- azione con gli utenti e sarà tenuto maggiormente conto delle esigenze di questi ultimi in termini, per esempio, di 18 miglioramento della qualità dei dati. Questo potrebbe comportare maggiori oneri per MeteoSvizzera. Con la messa a disposizione gratuita dei dati e di informazioni di interesse generale e la soppressione dei vin- coli posti al loro sfruttamento commerciale la Confederazione perde in parte, in qualità di proprietaria dei dati, il controllo sulla loro utilizzazione con il rischio che aumentino le interpretazioni scorrette. Da inchieste è emerso che anche altri uffici federali (p. es. l’Ufficio federale dell’ambiente per i calcoli idrologici) utilizzeranno maggiormente i dati di MeteoSvizzera e che verranno a cadere ostacoli amministrativi in seno 19 all’Amministrazione federale , analogamente a quanto succederà per l’economia (cfr. n. 3.3).

3.2 Ripercussioni per i Cantoni e i Comuni, le città, gli agglomerati e le

regioni di montagna La revisione di legge non ha alcuna ripercussione sulla ripartizione dei compiti tra Confederazione e Cantoni, né sulla fornitura capillare delle prestazioni meteorologiche e climatologiche in tutte le regioni. Una conseguenza sicuramente positiva per i Cantoni sarà l’accesso gratuito ai dati che saranno a disposizione anche per obiettivi che vanno oltre le esigenze della protezione della popolazione e degli organi di condotta cantonali in caso di pericoli naturali e che potranno essere definiti dai Cantoni stessi.

3.3 Ripercussioni per l’economia

3.3.1 Creazione di valore aggiunto

I dati meteorologici e climatologici e i risultati dei modelli previsionali numerici saranno trasformati dagli utenti in informazioni e basi decisionali meteorologiche e climatologiche. La grande quantità di dati messi a disposizione permetterà non soltanto ai fornitori di servizi meteorologici e climatologici, ma anche al settore dei servizi finan- ziari (assicurazioni) e ai settori dipendenti dalla meteorologia (industria energetica, trasporti, agricoltura, turi- smo) di conseguire un valore aggiunto in diversi ambiti. Un altro elemento fondamentale di questa catena di creazione di valore aggiunto sarà costituito dalle informazioni di interesse generale, quali le previsioni meteoro- logiche per il giorno dopo e i giorni successivi, le statistiche dei valori estremi, le tabelle dei dati delle misura- zione, le serie di misurazioni climatiche pluriennali e le analisi climatiche. Anche il settore pubblico dipende da informazioni meteorologiche e climatologiche per lo svolgimento dei propri compiti (p. es. protezione dal mal- tempo, dalle inondazioni e dalla valanghe, manutenzione delle strade e gestione del traffico). Le scuole univer- sitarie impiegano i dati meteorologici e climatologici nell’insegnamento e nella ricerca.

18 DeVries, Marc et. al (2011) 19 Golliez, André / Schlup, Benjamin (2013)

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3.3.2 Ripercussioni sui fornitori di servizi meteorologici e climatologici

Come dimostrano le esperienze in altri Paesi (cfr. n. 1.5), la liberalizzazione comporterà nell’immediato un’ac- cresciuta utilizzazione e riutilizzazione dei dati. La liberalizzazione sarà particolarmente importante per la doz- zina di fornitori di servizi meteorologici e climatologici che si contano attualmente in Svizzera e che vedranno ridursi i costi di acquisizione e gli oneri amministrativi. Inoltre grazie all’ottimizzazione dei costi di base e alla soppressione dei vincoli per la riutilizzazione commerciale si apriranno loro nuove prospettive economiche. L’accresciuta utilizzazione dei dati permetterà anche di ampliare la gamma di prodotti e applicazioni. Il numero di fornitori aumenterà e questo stimolerà l’innovazione e il mercato: gli utenti finali, in particolare nei settori dipen- denti dalla meteorologia, disporranno di un’offerta e una scelta più grandi, ma i fornitori saranno esposti a una maggiore concorrenza. Non è escluso che l’aumento dell’offerta e l’arrivo di nuovi fornitori renderanno più com- plesso il mercato e comporteranno una diminuzione delle prestazioni e della loro qualità. Le informazioni di inte- resse generale non più soggette a emolumenti non offriranno invece alcuna opportunità diretta, ma soltanto indi- retta di guadagno (p. es. finanziamento tramite la pubblicità sui propri siti Internet), com’è il caso già oggi. Uno dei fornitori di servizi meteorologici e climatologici presenti in Svizzera, che gestisce una propria rete rela- tivamente estesa di misurazioni al suolo e vende i dati rilevati, non prevede alcuna ripercussione di rilievo sulle 20 proprie vendite dalla soppressione dell’obbligatorietà degli emolumenti per i dati di MeteoSvizzera. L’accesso gratuito ai dati di MeteoSvizzera potrebbe addirittura stimolare la domanda di dati supplementari. Sono inoltre immaginabili nuove opportunità commerciali connesse alla distribuzione dei dati o al supporto tecnico per il loro prelievo. Questo apre nuove prospettive alle aziende informatiche e tecnologiche. 21

3.3.3 Ripercussioni sull’economia, la ricerca e il singolo cittadino

I dati e le informazioni meteorologici e climatologici sono un fattore determinante per la gestione strategica di molti processi e per numerose decisioni. Secondo uno studio condotto del 2011, nei soli settori dell’energia e del traffico l’utilità macroeconomica dei dati meteorologici (senza liberalizzazione) si aggira sui 100 milioni di franchi all’anno. 22 Estremamente preziose per un gran numero di utenti sono inoltre le serie di misurazione cli- 23 matiche pluriennali e le informazioni sui possibili sviluppi del clima. Le grandi imprese ricorrono già oggi ai dati e alle informazioni meteorologiche per i loro processi e come basi decisionali. L’accelerazione della dinamica di mercato indurrà presumibilmente soprattutto le PMI, che per mo- tivi di costo sono finora ricorse meno frequentemente a queste informazioni e a questi servizi, a fare uso delle nuove offerte, più convenienti e maggiormente standardizzate. 24 Attualmente l’elaborazione delle informazioni meteorologiche avviene ancora in ampia misura manualmente. Con la diminuzione dei costi e l’ampliamento dell’offerta le informazioni meteorologiche saranno probabilmente integrate in modo più sistematico nei proces- si. 25 Si ha inoltre ragione di ritenere che non soltanto i settori tradizionalmente dipendenti dalla meteorologia (p. es. l’industria energetica), ma anche altri settori (p. es. tecnica immobiliare, telecomunicazioni) faranno maggiore ricorso ai dati meteorologici e alle informazioni e ai servizi che ne scaturiranno. Vi è un grande potenziale non soltanto per l’impiego dei dati meteorologici legati all’attualità, ma anche per quello dei dati storici (climatologici) e delle serie di misurazioni climatiche pluriennali, per esempio nel settore dei pericoli naturali. 26 Inoltre i dati climatologici sono di grande utilità per la stima delle potenzialità dello svilup- po di nuove energie rinnovabili e per il settore assicurativo e finanziario.

20 Golliez, André / Schlup, Benjamin (2013) 21 Sawyer, Geoff / de Vries, Marc (2012) 22 Econcept (2011) 23 Peter, Martin / INFRAS, Infrastruktur- und Entwicklungsplanung, Umwelt- und Wirtschaftsfragen (Zürich) 2008 24 Golliez, André / Schlup, Benjamin (2013) e Econcept (2011) 25 Econcept (2011) 26 Golliez, André / Schlup, Benjamin (2013)

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La liberalizzazione dei dati avrà una ripercussione limitata per la ricerca, dato che già oggi le scuole universita- rie sono esentate dal pagamento di emolumenti. Ne potrebbero beneficiare i dipartimenti di ricerca delle azien- de private che potranno usufruire anche loro gratuitamente dei dati. 27 Anche i consumatori potrebbero trarre vantaggio dall’ampliamento dell’offerta di servizi meteorologici e climato- logici. È per esempio immaginabile lo sviluppo di nuove offerte per pianificare le attività del tempo libero o l’inte- grazione di dati e informazioni meteorologiche in altre informazioni in Internet, applicazioni mobili o media sociali. Inoltre le informazioni di interesse generale non soggette a emolumenti rispondono a un’esigenza molto diffusa.

3.3.4 Ripercussioni sui Paesi limitrofi

Oltre ai dati delle misurazioni e delle osservazioni, non saranno più soggetti a emolumenti neanche i risultati dei modelli previsionali (COSMO). Questi modelli numerici non forniscono risultati soltanto per la Svizzera, ma anche per l’arco alpino e l’Europa occidentale. È quindi ipotizzabile che anche i Paesi circostanti li preleveran- no e li elaboreranno. Questo potrebbe comportare un calo della domanda in altri Paesi europei, nella misura in cui i risultati a pagamento dei modelli previsionali saranno sostituiti e non integrati dai dati COSMO.

3.3.5 Ripercussioni per l’economia nel suo complesso

Secondo studi internazionali, il valore aggiunto crescerà con il libero accesso ai dati dell’amministrazione pub- blica. 28 Le stime per la Svizzera nel suo insieme (Confederazione, Cantoni e Comuni) e per tutti i settori OGD indicano un potenziale di crescita del valore aggiunto che si aggira tra 0,6 e 1,8 miliardi di franchi. 29 Uno studio basato esclusivamente sui dati dell’Amministrazione federale prevede un valore aggiunto annuo che si situa tra 0,9 e 1,2 miliardi di franchi. A medio termine questo valore aggiunto potrebbe tradursi per la Confederazione in imposte supplementari stimate tra 44 e 62 milioni di franchi. Anche se verranno a mancare le entrate degli emolumenti, il beneficio netto per la Confederazione potrebbe pertanto risultare positivo e aggirarsi tra i 3 e i 20 30 milioni di franchi all’anno. Queste stime sono sorrette da studi internazionali che prevedono – malgrado la soppressione degli emolumenti – effetti finanziari positivi per lo Stato. 31 Tuttavia non è stato condotto alcuno studio sugli effetti fiscali prodotti unicamente dalla liberalizzazione dei dati meteorologici in Svizzera.

3.3.6 Bilancio delle ripercussioni

La liberalizzazione dei dati avrà ripercussioni prevalentemente positive anche se il mercato dei servizi meteoro- logici e climatologici resterà relativamente piccolo. Nel settore economico, scientifico e pubblico l’onere per l’acquisizione dei dati si ridurrà: questo non favorirà soltanto l’innovazione e le possibilità di guadagno, ma co- stituirà anche un’opportunità per nuovi attori di profilarsi con servizi basati su dati meteorologici e climatologici. In particolare aumenterà la gamma delle offerte per le PMI e ci saranno maggiori stimoli a integrare in modo più sistematico le informazioni e i dati meteorologici e climatologici nei processi. Questa evoluzione andrà in parti- colare a vantaggio dei settori dipendenti dalla meteorologia, ma non solo. Tutto considerato, i costi della libera- lizzazione e la perdita di entrate saranno dunque sostenibili per la Confederazione. Aumenteranno però le in- formazioni rendendo più complesso il mercato e si acuirà la concorrenza per i fornitori già presenti sul mercato.

27 Golliez, André / Schlup, Benjamin (2013) 28 DeVries, Marc et. al (2011) 29 Rapporto del Consiglio federale in adempimento del postulato Wasserfallen 11.3884 (2011) 30 Bürgi-Schmelz, Adelheid (2013) 31 DeVries, Marc et. al (2011) e Sawyer, Geoff / de Vries, Marc (2012)

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4 Programma di legislatura e strategie nazionali del

Consiglio federale

4.1 Rapporto con il programma di legislatura

Il presente progetto non è annunciato né nel messaggio del 25 gennaio 2012 32 sul programma di legislatura 2011–2015, né nel decreto federale del 15 giugno 2012 33 sul programma di legislatura 2011–2015. È stato ela- 34 borato in adempimento della mozione CAPRE-N del 3 aprile 2012 .

4.2 Rapporto con le strategie nazionali del Consiglio federale

Il rapporto con le strategie nazionali del Consiglio federale – la strategia per una società dell’informazione in Svizzera, la strategia di e-government e la strategia sul libero accesso ai dati pubblici – è illustrato ai numeri

1.3 e 1.6.

5 Aspetti giuridici

5.1 Costituzionalità e legalità

Il presente progetto è retto dagli articoli 64, 74, 76 capoversi 2 e 3, 118 capoverso 2 lettera c e 173 capover- so 2 della Costituzione federale (cfr. n. 2).

5.2 Compatibilità con gli impegni internazionali della Svizzera

Dal 23 marzo 1950 la Svizzera è membro dell’Organizzazione meteorologica mondiale OMM, un’agenzia spe- cializzata delle Nazioni Unite con sede a Ginevra. MeteoSvizzera ha il compito di rappresentare la Confedera- zione in seno all’OMM e ad altre organizzazioni internazionali. I membri dell’OMM sono tenuti a mettere a di- sposizione degli altri membri, gratuitamente e senza restrizioni di utilizzazione, una parte dei propri dati meteo- 35 rologici e climatologici (essenzialmente i dati menzionati nella Risoluzione 40 dell’OMM ). In Svizzera la Riso- luzione 40 dell’OMM è attuata integralmente. Oltre ad essere membro e a partecipare alle attività dell’OMM, la Svizzera ha aderito a organizzazioni e con- venzioni europee finalizzate ad approfondire la cooperazione nel campo della meteorologia e climatologia (Centro europeo per le previsioni meteorologiche a medio termine CEPMMT, Agenzia europea per la gestione dei satelliti meteorologici EUMETSAT, cooperazione dei servizi meteorologici europei nel quadro della Rete eu- ropea dei servizi meteorologici EUMETNET e del Gruppo d’interesse economico dei servizi meteorologici eu- ropei ECOMET). La revisione della LMet non ha alcuna ripercussione sull’adempimento di questi obblighi inter- nazionali. La riscossione di emolumenti per il rilevamento, lo scambio e la diffusione di dati meteorologici e cli- matologici internazionali di cui all’articolo 1 lettera b LMet sarà retta anche in futuro dalle prescrizioni di queste organizzazioni e di questi consorzi internazionali.

32 FF 2012 305 33 FF 2012 6413 34 12.3335 «Condizioni quadro legali per il libero accesso ai dati meteorologici (principio degli Open Government Data)» 35 WMO Resolution 40 (Cg-XII)

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5.3 Forma dell’atto

L’articolo 3 capoverso 3 della LMet contiene una disposizione di diritto speciale riferita all’articolo 46a LOGA sulla riscossione di emolumenti. Conformemente al diritto vigente, devono essere obbligatoriamente riscossi emolumenti per le prestazioni di cui all’articolo 3 capoverso 1 e articolo 1 LMet. Per permettere a MeteoSvizze- ra di rinunciare a riscuotere emolumenti per la maggior parte delle sue prestazioni, l’articolo 3 capoverso 3 LMet deve essere abrogato e sostituito con il nuovo articolo 3a. Questo comporta tuttavia un cambiamento ra- dicale nell’adempimento dei compiti che deve essere chiaramente espresso nella legge. È pertanto necessario definire quali prestazioni devono obbligatoriamente essere messe a disposizione gratuitamente (art 3a cpv. 1). Si tratta in sostanza dei dati e delle informazioni specificate al numero 2.

5.4 Delega di competenze legislative

L’articolo 3a capoverso 2 prevede la delega di competenze legislative al Consiglio federale. Quest’ultimo dovrà stabilire quali prestazioni e quali dati e informazioni, diversi da quelli indicati all’articolo 3a capoverso 1, saran- no soggetti a emolumenti. Sul piano formale, l’oggetto della riscossione dell’emolumento sarà menzionato nella legge, mentre in calcolo dell’emolumento può essere stabilito a livello di ordinanza, nel rispetto del principio di equivalenza e di copertura dei costi. Pertanto i requisiti posti alla base legale sugli emolumenti secondo l’articolo 164 capoverso 1 lettera d della Costituzione federale sono ridotti.

Nell’articolo 3a capoverso 2 LMet sono menzionate in forma generale le prestazioni per le quali il Consiglio fe- derale potrà prevedere un emolumento. Sulla base dell’articolo 46a LOGA, è riconosciuto che il Consiglio fede- rale può introdurre a livello di ordinanza un emolumento per servizi concreti se la prestazione dello Stato può essere imputata in modo sufficientemente chiaro alla persona tenuta a pagare l’emolumento e quindi se sussi- 36 ste un rapporto di causalità sufficiente . Dato che anche gli emolumenti di cui all’articolo 3a capoverso 2 LMet sono in primo luogo tasse amministrative calcolate in base all’onere necessario per adempiere le richieste con- crete, il principio di causalità è senz’altro dato e il Consiglio federale è autorizzato, nel rispetto del principio di equivalenza e di copertura dei costi, ad assoggettare determinate prestazioni di MeteoSvizzera al pagamento di un emolumento. Lo stesso vale per gli emolumenti per l’utilizzazione di dati e informazioni e per software svi- luppati da MeteoSvizzera (cfr. n. 2). Delegare al Consiglio federale il compito di determinare in modo più preci- so le prestazioni soggette a emolumenti appare ragionevole tenuto conto del continuo e rapido sviluppo tecno- logico, in particolare nel campo della trasmissione di dati. Non si può infatti escludere che tra qualche anno sa- ranno disponibili nuove opzioni tecniche per la fornitura di dati e informazioni.

Gli emolumenti per l’utilizzazione sono in particolare dovuti all’utilizzazione di dati e informazioni per i quali de- vono essere riscossi emolumenti in virtù di altri obblighi di MeteoSvizzera (p. es. per dati che non sono o solo parzialmente di proprietà di MeteoSvizzera). Anche in questi casi vi è un’esigenza di flessibilità che sul piano formale non può essere garantita dalla legge e che quindi giustifica la delega al Consiglio federale.

5.5 Entrata in vigore

Come già precisato (n. 1.6), i dati non soggetti a emolumenti dovranno essere resi accessibili mediante un por- tale, per cui il Consiglio federale potrà porre in vigore il presente progetto di revisione soltanto quando sarà di- sponibile un’infrastruttura che tenga adeguatamente conto delle specificità dei dati meteorologici e climatologici e quando saranno definite le disposizioni di utilizzazione. In base allo stato attuale del progetto OGD, questo sarà il caso all’inizio del 2016. Se l’attuazione subirà considerevoli ritardi, MeteoSvizzera realizzerà entro un anno una delle soluzioni alternative previste (cfr. n. 1.6). Inoltre, a seconda dell’avanzamento dell’attuazione tecnica, potrà eventualmente essere necessaria un’entrata in vigore scaglionata del presente progetto di revi- sione se il considerevole volume di dati dovesse richiedere un approntamento a tappe.

36 Braunschweig, Thomas (2005), pag. 23

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Riferimenti bibliografici Braunschweig, Thomas (2005): Gebührenerhebung durch die Bundesverwaltung. Übersicht über die Neuordnung. In: Le- Ges - Gesetzgebung und Evaluation 2005/2, 9 segg.

Bürgi-Schmelz, Adelheid (2013): Wirtschaftliche Auswirkungen von Open Government Data. Studio svolto su incarico dell’Archivio federale svizzero. Consultabile all’indirizzo: www.bar.admin.ch > Temi > Open Government Data > Attua- lità (Stato: 07.01.2014)

Controllo federale delle finanze CDF (2008): MétéoSuisse – Evaluation de la qualité, du pilotage et du positionnement sur le marché. Consultabile all’indirizzo: www.cdf.admin.ch > Pubblicazioni > Valutazioni (Stato: 07.01.2014)

DeVries, Marc et. al (2011): POPSIS Pricing of Public Sector Information Study, Open Data Portals (E), Final Report for the European Commission. Consultabile all’indirizzo: www.epsiplatform.eu > Knowledgebase > Reports list > POPSIS: Assessment of PSI charging policies (Stato: 07.01.2014)

Dipartimento federale dell’ambiente, dei trasporti, dell’energia e delle comunicazioni DATEC (2012): Strategia del Consiglio federale per una società dell’informazione in Svizzera. Consultabile all’indirizzo: www.infosociety.admin.ch > Strategia del Consiglio federale (Stato: 16.04.2014)

Econcept (2011): Der volkswirtschaftliche Nutzen von Meteorologie in der Schweiz – Verkehr und Energie, Schlussbericht. Consultabile all’indirizzo: www.meteosvizzera.admin.ch > Chi siamo > Media > Comunicati > Il valore delle previsioni meteorologiche (Stato: 07.01.2014)

Golliez, André / Schlup, Benjamin (2013): Bericht Open Government Data bei MeteoSchweiz. Consultabile all’indirizzo: www.itopia.ch > Open Data > MeteoSchweiz (Stato: 07.01.2014)

Organo direzione informatica della Confederazione ODIC, Segreteria e-government Svizzera (2007): Strategia di e- government Svizzera, approvata dal Consiglio federale il 24 gennaio 2007. Edizione: giugno 2013. Consultabile all’indirizzo: www.egovernment.ch > Documentazione > Strategia di e-government Svizzera (Stato: 16.04.2014)

Organo direzione informatica della Confederazione ODIC, Segreteria e-government Svizzera (2014): Strategia 2014–2018 sul libero accesso ai dati pubblici in Svizzera, approvato dal Consiglio federale il 16 aprile 2014. Versione provvisoria (in francese): fa stato unicamente la versione pubblicata nel Foglio federale (www.admin.ch/bundesrecht/00568). Consultabile all’indirizzo: www.news.admin.ch > Pagina iniziale > Il Consiglio federale licenzia la strategia sul libero accesso ai dati pubblici in Svizzera (Stato: 23.04.2014).

Peter, Martin / INFRAS, Infrastruktur- und Entwicklungsplanung, Umwelt- und Wirtschaftsfragen (2008): Volkswirtschaftliche Bedeutung der Wetterdienste in der Schweiz: Machbarkeitsstudie: Schlussbericht. Zürich: Infras

Rapporto del Consiglio federale in adempimento del postulato Wasserfallen 11.3884 (2011): Il libero accesso ai dati gover- nativi, priorità strategica nell’ambito del governo elettronico (disponibile in tedesco). Consultabile all’indirizzo: www.egovernment.ch > Attuazione > In primo piano > Open Government Data (Stato: 26.03.2014)

Sawyer, Geoff / de Vries, Marc (2012): About GMES and Data: Geese and golden Eggs. A Study on the Economic Benefits of a Free and Open Data Policy for Sentinell Satellite Data, Final Report. Consultabile all’indirizzo: www.esa.int > Our Activities > Observing the Earth > Copernicus > Documents & publications (Stato: 07.01.2014)

UK Government (2013): G8 Open Data Charter and Technical Annex, Policy paper. Consultabile all’indirizzo: www.gov.uk > publications (Stato 11.02.2014)

WMO Resolution 40 (Cg-XII): WMO policy and practice for the exchange of meteorological and related data and products including guidelines on relationships in commercial meteorological activities. Consultabile all’indirizzo: www.wmo.int > About us > Strategic planning > Exchange of data and products (Stato 11.02.2014)

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