Lexipedia

19.4351 · Postulato · 2019-09-27

Dipartimento dell'economia, della formazione e della ricerca

Liquidato

Wortlaut

Il Consiglio federale è invitato a elaborare un pacchetto di misure per garantire la crescita del polo tecnologico svizzero nel XXI° secolo. Il pacchetto deve comprendere i seguenti elementi:

1. misure per promuovere la formazione professionale nei settori ICT e "high tech";

2. misure di riqualificazione e formazione continua, in particolare per i disoccupati over 50 con esperienza e altri gruppi target, in modo da renderli idonei al mercato del lavoro tecnologico;

3. promozione mirata di ragazze e donne per incoraggiarle a scegliere professioni tecnologiche di rilievo o a riqualificarsi in questa direzione;

4. introduzione urgente di un visto a tempo determinato per professionisti ICT e altri specialisti provenienti da Stati terzi (non UE), analogamente al visto statunitense H1B.

Begründung

La Svizzera è in piena trasformazione digitale e sta quindi vivendo, in altre parole, la quarta rivoluzione industriale. La piazza elvetica della ricerca e dell'innovazione ha tutte le carte in regola per assumere un ruolo economico di leader in questo processo e generare così una crescita dalle grandi potenzialità.

Per innescarla mancano però, secondo numerose start-up e PMI, i talenti e gli specialisti necessari. Secondo uno studio di ICT Formazione professionale Svizzera, entro il 2026 mancheranno in Svizzera 40 000 professionisti nel solo settore informatico. A Zurigo i contingenti disponibili per attingere a specialisti da Paesi terzi vengono prosciugati in ampia misura da società come Google, per cui le start-up e altre aziende faticano a reclutare i professionisti qualificati di cui hanno bisogno.

Per affrontare questa sfida non bastano né la libera circolazione delle persone Svizzera-UE né gli sforzi supplementari profusi nel campo della formazione professionale e della formazione continua.

Chiediamo pertanto al Consiglio federale di elaborare un pacchetto di misure che permetta di assicurare la crescita e l'innovazione del polo tecnologico svizzero nel XXI° secolo. Nel farlo, l'Esecutivo deve imperativamente adottare un approccio interdipartimentale.

Antrag des Bundesrates

Il Consiglio federale propone di respingere il postulato.

Stellungnahme des Bundesrates

Il Consiglio federale condivide l'opinione dell'autrice del postulato secondo cui la trasformazione digitale starebbe mettendo a dura prova la società e l'economia svizzera.

Nella la sua Strategia Svizzera digitale il Consiglio federale ha definito le linee guida per la realizzazione di interventi statali e ha indicato in quali ambiti e in che modo le autorità, l'economia, la scienza, la società civile e la politica devono cooperare per volgere questo processo a vantaggio della nostra comunità. Svizzera digitale è una strategia di livello sovraordinato che concilia tra loro le attività svolte in tutti i campi d'intervento e rilevanti per il polo tecnologico svizzero.

Nell'ambito di questa strategia è anche stato elaborato il piano d'azione sulla digitalizzazione nel settore ERI per gli anni 2019 e 2020. Le seguenti iniziative dimostrano che il piano si trova in piena fase di attuazione:

Nel sistema svizzero della formazione professionale i contenuti formativi vengono costantemente adeguati ai più recenti sviluppi sul mercato del lavoro, anche in ambito tecnologico. Le associazioni settoriali e di categoria si adoperano per interessare i potenziali apprendisti e studenti futuri ai rispettivi titoli di formazione. Sollecitano inoltre i propri soci a creare posti di formazione e a garantire in questo modo il ricambio generazionale. A titolo complementare la Confederazione promuove progetti che favoriscono la svolta digitale nella formazione professionale. Provvede inoltre al trasferimento del sapere tra i vari attori e progetti (digitalinform.swiss).

In linea di principio la responsabilità per la formazione continua spetta a ogni singolo individuo. In linea con la legge sulla formazione continua (RS 419.1), la Confederazione promuove a titolo sussidiario l'acquisizione e il mantenimento delle competenze di base, e questo anche nel campo delle competenze digitali. Questa promozione è complementare rispetto alle misure della politica migratoria e dell'assicurazione contro la disoccupazione e per l'invalidità.

A metà maggio 2019 l'Esecutivo ha inoltre varato un pacchetto di misure per migliorare l'idoneità al mercato del lavoro dei lavoratori in età avanzata e per facilitarne il reinserimento. Oltre a un'analisi gratuita della situazione e delle potenzialità personali dei i lavoratori ultra-quarantenni e a un servizio di orientamento per la carriera, i corsi di formazione e formazione continua già svolti dovranno essere convalidati più coerentemente in vista del conseguimento di un titolo professionale. Per le riconversioni professionali i settori possono istituire fondi partenariali o di formazione professionale.

La Confederazione ha commissionato alle Accademie svizzere delle scienze il mandato di promuovere le competenze MINT (matematica, informatica, scienze naturali e tecnica). In questo contesto saranno sostenuti progetti e iniziative per interessare i giovani - e in particolare le ragazze - ai cicli di studio e alle professioni MINT. Nell'ambito dei piani d'azione per le pari opportunità la Confederazione sostiene inoltre le misure varate dalle scuole universitarie per sensibilizzare le donne alla tecnica e all'informatica.

A complemento dell'offerta di forza lavoro svizzera, sono ammessi in misura limitata anche specialisti qualificati provenienti da Stati terzi. La stragrande maggioranza dei permessi soggiorno è rilasciata a specialisti TIC e anche a collaboratori di start-up. Il Consiglio federale è però disposto a valutare l'attuale sistema d'ammissione di forza lavoro da Stati terzi e di esaminare a fondo eventuali alternative.

A questo scopo l'Esecutivo ha raccomandato di approvare il postulato 19.3651 Nantermod, "Per una gestione migratoria in linea con le esigenze della Svizzera".

Il Consiglio federale ritiene che esista già un ampio pacchetto di misure e che queste siano coordinate a livello interdipartimentale. Le richieste formulate dell'autrice del postulato possono quindi essere considerate soddisfatte.

Il Consiglio federale propone di respingere il postulato.