20.3209 · Mozione · 2020-05-04
Dipartimento dell'interno
Liquidato
Wortlaut
Il Consiglio federale è incaricato di creare le basi legali affinché le ricette per agenti terapeutici possano essere rilasciate e trasmesse digitalmente nel quadro del processo elettronico della cartella farmacologica informatizzata.
Begründung
La proposta di legge obbliga i medici a rilasciare digitalmente le ricette per agenti terapeutici. Una trasmissione senza discontinuità di sistema è assicurata se l'intero processo della cartella farmacologica informatizzata, come descritto dal Gruppo di lavoro interprofessionale per la cartella informatizzata del paziente (GLIP CIP) nel suo rapporto sulla cartella farmacologica informatizzata, viene attuato in modo complessivo e orientato ai processi. Soltanto così può essere migliorata la qualità e aumentata la sicurezza del paziente.
L'autodeterminazione del paziente e la libera scelta della farmacia devono continuare a essere garantite. La soluzione deve tenere conto delle diverse competenze digitali dei pazienti. In tal modo si assicura che questi ultimi possano richiedere una copia della ricetta digitale in forma cartacea con un codice digitale.
Il progetto di legge definisce le condizioni quadro necessarie affinché possa essere applicata la ricetta elettronica. La sicurezza dei dati e l'identificazione/autenticazione dei fornitori di prestazioni e dei pazienti devono soddisfare requisiti severi. Deve essere garantita l'interoperabilità tra le piattaforme. I pazienti devono avere accesso alle loro ricette e poterle inserire e salvare nel sistema da loro scelto.
L'onere delle persone che esercitano professioni mediche deve essere remunerato mediante una tariffa adeguata.
L'attuazione incombe agli attori del settore in cooperazione con le loro associazioni di categoria e professionali. Possono orientarsi al formato di scambio del GLIP CIP che è servito anche a eHealth Suisse come base per attuare la cartella informatizzata del paziente (CIP).
Se entro due anni dall'entrata in vigore della legge gli attori non troveranno una soluzione, sarà il Consiglio federale a emanare le necessarie prescrizioni.
Da un lato le ricette elettroniche devono essere integrate nella CIP, dall'altro devono poter essere utilizzate anche dai pazienti che non desiderano una CIP.
Le ricette digitalizzate assicurano la leggibilità e permettono di evitare discontinuità di sistema e di ridurre le fonti di errore. La ricetta elettronica consente di escludere le falsificazioni e l'uso ripetuto non autorizzato della stessa ricetta.
Antrag des Bundesrates
Il Consiglio federale propone di respingere la mozione.
Stellungnahme des Bundesrates
Nel quadro della sua strategia "Sanità2030", il Consiglio federale sostiene le misure per promuovere la digitalizzazione nel settore sanitario. Tra queste rientrano anche il miglioramento della qualità della medicazione e della sicurezza dei pazienti, come pure la promozione della digitalizzazione nel processo di medicazione.
Nell'articolo 51 capoverso 2, l'ordinanza sui medicamenti (OM; RS 812.212.21) disciplina già i requisiti minimi per la prescrizione elettronica in termini di autenticità, integrità dei dati e confidenzialità. Nel rispetto di questi requisiti, le ricette elettroniche possono essere caricate nella cartella informatizzata del paziente (CIP) e consultate da tutti i professionisti curanti autorizzati e dal paziente. Il contenuto della ricetta elettronica sarà definito nel futuro formato di scambio "Cartella farmacologica informatizzata". Ciò permetterà di assicurare che i diversi sistemi informatici delle istituzioni sanitarie possano leggere e restituire correttamente queste informazioni.
Come sottolineato, le basi legali per l'attuazione della ricetta elettronica sono già disponibili. Il Consiglio federale vorrebbe tuttavia evitare di imporla agli attori della sanità, preferendo invece promuovere, con l'introduzione e l'ulteriore sviluppo della CIP, l'interazione senza discontinuità di sistema tra i pazienti e gli attori del sistema sanitario, sia per le ricette che per altri dati sulla salute.
Va anche detto che l'attuale tariffazione presuppone già che nella consultazione medica siano emesse ricette e che questo sia documentato nella cartella clinica del paziente. Le spese per i sistemi d'informazione degli studi medici sono pertanto incluse nei costi di produzione. Vista da questa prospettiva, la ricetta elettronica non comporta alcuna spesa aggiuntiva, contrariamente a quanto suggerito nella motivazione della mozione.
Il Consiglio federale propone di respingere la mozione.