Lexipedia

23.4188 · Mozione · 2023-09-28

Dipartimento dell'ambiente, dei trasporti, dell'energia e delle comunicazioni

Liquidato

Wortlaut

Il Consiglio federale è incaricato di adottare le misure necessarie in vista della partecipazione, o quanto meno della collaborazione, della Svizzera al programma dell’Unione europea «Net Zero Industry Act», volto a rafforzare l’ecosistema europeo della fabbricazione di prodotti tecnologici sostenibili.

Begründung

Dal 2010 si registra in Svizzera un costante aumento della produzione di elettricità dal solare, che attualmente copre il 6,76 per cento dei consumi. Tuttavia, per raggiungere gli obiettivi energetici della Confederazione questa quota deve essere ancora aumentata in modo massiccio. Entro il 2050, infatti, il 40 per cento del futuro fabbisogno di energia elettrica dovrà essere soddisfatto con il fotovoltaico.

Oggi la maggior parte della produzione mondiale di pannelli solari è concentrata in Cina. Ciò è dovuto alla maggiore convenienza, ma dipende anche dal dumping: alcuni esperti accusano infatti la Cina di vendere a un prezzo inferiore ai costi di produzione.

Ad ogni modo questa forte dipendenza dai moduli fotovoltaici cinesi rappresenta un grande rischio strategico. Future crisi geopolitiche nel Mar Cinese o una crisi logistica, che porterebbero a ingorghi nelle catene di approvvigionamento, potrebbero mettere a rischio la svolta energetica svizzera.

Eppure il Consiglio federale si rifiuta ancora oggi di intervenire sulla nostra capacità industriale, come conferma la sua risposta alla mia mozione 22.3586, che chiedeva la partecipazione della Svizzera all’Alleanza industriale del solare fotovoltaico costituita dall’UE.

Una simile posizione è in aperto contrasto con quella dei nostri principali partner, Stati Uniti e Unione Europea in testa, che si sono resi conto da tempo della necessità di investire in misura consistente nell’espansione e implementazione della propria produzione fotovoltaica.

Con il «Green Deal Industrial Plan» e il «Net Zero Industry Act» l’UE mira a rafforzare la competitività dell’industria climatica europea, a sostenere una transizione energetica rapida e a garantire che in futuro almeno il 40 per cento delle tecnologie necessarie per il raggiungimento degli obiettivi energetici climatici sia prodotto nell’UE.

Più precisamente il «Net Zero Industry Act» è un piano globale basato su quattro pilastri: 1) un quadro normativo prevedibile e semplificato; 2) un accesso più rapido ai finanziamenti; 3) il miglioramento delle competenze e 4) scambi commerciali aperti per avere catene di approvvigionamento resilienti.

È nell’interesse politico, climatico ed economico della Svizzera prendervi parte!

Antrag des Bundesrates

Respingere

Stellungnahme des Bundesrates

Con la sua politica energetica e climatica, in particolare con la legge federale su un approvvigionamento elettrico sicuro con le energie rinnovabili («atto mantello») e la legge federale sugli obiettivi in materia di protezione del clima, l’innovazione e il rafforzamento della sicurezza energetica, il Consiglio federale persegue una politica indipendente dall’UE, con obiettivi analoghi ma misure diverse. L’accento è posto sull’efficienza energetica, sulle energie rinnovabili e anche sulle tecnologie a emissioni negative. Nella politica ambientale ed energetica vi è così un’ampia gamma di strumenti di promozione (per una panoramica, cfr. www.ufam.admin.ch > Temi > Tema Formazione, ricerca, innovazione > Innovazione > Paesaggio di innovazione). Ulteriori misure sono state adottate soltanto di recente nell’ambito della politica climatica ed energetica. La legge sulla protezione del clima e sull’innovazione prevede ad esempio aiuti finanziari pari a 200 milioni di franchi all’anno a favore delle imprese che elaborano tabelle di marcia per raggiungere l’obiettivo del saldo netto di emissioni pari a zero entro il 2029.Il 23 agosto 2023 il Consiglio federale si è espresso contro misure di politica industriale volte a ridurre la dipendenza dalle importazioni di beni necessari alla produzione di energia elettrica. Il Consiglio federale è consapevole che a livello internazionale sono in aumento le iniziative che, con una politica industriale mirata, vanno oltre il sostegno alla ricerca e all’innovazione. Per questo motivo il prossimo rapporto del Consiglio federale sulla situazione dell’economia svizzera analizzerà gli effetti sulla piazza economica svizzera dei programmi internazionali di sostegno alla politica industriale. Il rapporto, che sarà pubblicato nel primo trimestre del 2024, esaminerà altresì le dipendenze commerciali della Svizzera e presenterà il progetto del Consiglio federale al riguardo. A sua volta, l’Ufficio federale dell’energia (IFE) sta elaborando un rapporto in adempimento del postulato 21.3870 Suter «Partecipazione svizzera al rilancio di un’industria solare europea». La normativa sull’industria a zero emissioni nette (Net Zero Industri Act, NZIA) qui menzionata si trova attualmente nel processo legislativo dell’UE. Sarà possibile valutarne la trasferibilità alla Svizzera solo dopo la sua definitiva adozione. Per i Paesi terzi non è finora prevista la possibilità di parteciparvi. Ciononostante, il Consiglio federale esamina costantemente le opzioni di intervento esistenti e se sono nell’interesse della Svizzera.

Il Consiglio federale propone di respingere la mozione.