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24.3581 · Mozione · 2024-06-12

Dipartimento dell'economia, della formazione e della ricerca

Liquidato

Wortlaut

L’articolo 43 della legge sull’assicurazione contro la disoccupazione (LADI) va completato come segue:

5 Il Consiglio federale determina i rami in cui, in estate, in caso di temperature molto elevate che mettono in pericolo la salute dei lavoratori, non si applicano i capoversi 2, 3 e 4.

Begründung

Secondo MeteoSvizzera, negli ultimi decenni lo stress da calore è aumentato notevolmente in molte regioni del mondo, inclusa la Svizzera, a causa dei cambiamenti climatici. Questi ultimi hanno un impatto significativo sulla salute dei lavoratori e sulle attività delle aziende, soprattutto quando le attività non possono essere svolte all’interno di edifici o in luoghi costantemente ombreggiati. Uno degli strumenti a disposizione delle aziende per compensare le interruzioni del lavoro dovute alle condizioni meteorologiche e per tutelare i lavoratori è l’indennità per intemperie prevista dalla legge sull’assicurazione contro la disoccupazione (LADI).Tuttavia, questo sistema è stato ideato prima che i periodi caratterizzati da elevate temperature si intensificassero e non è adatto se le interruzioni sono di breve durata. A causa dei cambiamenti climatici e delle ondate di calore sempre più frequenti, il sistema deve essere adeguato per consentire un pagamento semplice e rapido delle indennità per intemperie nei mesi estivi. L’attuale assicurazione intemperie esclude praticamente l’applicazione di questo strumento in caso di temperature elevate dato che vengono prese in considerazione le interruzioni di lavoro per giorni interi o mezze giornate, e spesso è solo nel pomeriggio che le temperature raggiungono un livello tale da richiedere l’interruzione del lavoro. Affinché l’assicurazione intemperie sia applicabile in caso di gran caldo, deve essere possibile contabilizzare le ore in questione, limitando così il ricorso all’assicurazione al periodo effettivamente necessario. Lo stesso vale per la regola dei giorni di attesa, che rende praticamente impossibile ricorrere all’assicurazione intemperie in caso di ondate di calore brevi ma intense.

Antrag des Bundesrates

Respingere

Stellungnahme des Bundesrates

L’indennità per intemperie è volta a preservare i posti di lavoro in caso di perdite di lavoro temporanee dovute ad intemperie e attenua così la disoccupazione stagionale accordando ai lavoratori di determinati rami d’attività un’adeguata compensazione salariale qualora la continuazione dei lavori, nonostante misure protettive sufficienti, sia tecnicamente impossibile o economicamente insostenibile o non la si possa ragionevolmente esigere dai lavoratori a causa di condizioni meteorologiche avverse.

In linea di principio le perdite di lavoro dovute ad intemperie costituiscono un normale rischio aziendale per le aziende che effettuano lavori all’aperto. Non spetta quindi all’assicurazione contro la disoccupazione coprire tali perdite. Secondo il principio assicurativo, occorre che vi siano ulteriori condizioni intese a garantire che l’indennità per intemperie non venga utilizzata in modo permanente da alcuni rami d’attività a scapito dei contribuenti. Pertanto, per aver diritto all’indennità per intemperie devono essere soddisfatte diverse condizioni. I datori di lavoro sono in particolare tenuti a ridurre il danno causato all’assicurazione contro la disoccupazione evitando di ricorrere sistematicamente all’indennità per intemperie e adottando innanzitutto misure adeguate pianificabili in anticipo, come un’organizzazione del lavoro che preveda lo svolgimento delle attività fisicamente più impegnative nelle ore meno calde, la creazione di zone d’ombra e di pause aggiuntive, ecc.

L’indennità per intemperie si applica sia in inverno che in estate in base agli stessi criteri. Pertanto, se tutti i presupposti del diritto sono soddisfatti, l’indennizzo è possibile sia in estate che in inverno. A differenza di quanto avviene in inverno, l’indennità per intemperie in estate non ha generalmente un impatto significativo sul mantenimento dei posti di lavoro. Inoltre, continuano ad applicarsi gli obiettivi dell’indennità per intemperie, come l’adozione delle necessarie misure protettive, e i principi fondamentali del diritto delle assicurazioni sociali, come il principio assicurativo e l’obbligo di ridurre il danno a carico dell’assicurazione. Un accesso agevolato all’indennità per intemperie prevedendo la rinuncia completa ai giorni di attesa o la possibilità di contabilizzare alcune ore in caso di temperature elevate non è quindi giustificato. Infine, l’attuale regolamentazione è già molto estesa, in quanto prevede un’indennità anche per le imprese che svolgono regolarmente lavori all’aperto. Un’indennità che copra i normali rischi aziendali non è invece nell’interesse dei contribuenti, motivo per cui il legislatore ha finora stabilito condizioni rigorose per evitare un accesso troppo facile a questo strumento.

Considerato quanto precede, il Consiglio federale ritiene che un ricorso permanente all’indennità per intemperie non sia giustificabile.

Rammenta inoltre che nella sessione primaverile 2024 il Parlamento ha respinto il postulato 22.4198 Amoos, con cui si chiedeva di elaborare un rapporto sul sistema d’indennità per intemperie in considerazione dei cambiamenti climatici.



Il Consiglio federale propone di respingere la mozione.