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Protezione delle api: misure urgenti contro la minaccia del calabrone asiatico

24.4338 · Mozione · 2024-12-11

Dipartimento dell'ambiente, dei trasporti, dell'energia e delle comunicazioni

La dichiarazione sull’intervento è disponibile

Wortlaut

Il Consiglio federale è incaricato di occuparsi, con urgenza e indipendentemente dalla revisione della legge sulla protezione dell’ambiente (LPAmb; RS 814.01), della minaccia rappresentata per le api dal calabrone asiatico. A tal fine, collabora direttamente con i Cantoni e li sostiene finanziariamente nell’esercizio del loro mandato.

Begründung

Il calabrone asiatico è una specie invasiva, rilevata in Svizzera per la prima volta nel 2017, che rappresenta una minaccia notevole per le api mellifere, quelle selvatiche ma anche per altri insetti. Le colonie di api sono gravemente colpite dalla sua presenza, con danni che vanno oltre l’apicoltura, poiché il calabrone asiatico mette a rischio anche l’impollinazione, di vitale importanza per l’agricoltura e la natura.

Gli apicoltori svizzeri apprezzano gli sforzi compiuti dalla Confederazione per monitorare la comparsa e lo sviluppo delle popolazioni di questo insetto indesiderato. Tuttavia, pur essendo molto utili, le misure messe in campo non forniscono purtroppo soluzioni concrete alla sua diffusione nel nostro Paese.

Sull’argomento sono stati depositati numerosi interventi parlamentari (20.4480 da Elisabeth Baume Schneider e 23.3998 da Peter Hegglin al Consiglio degli Stati, 21.4503 e 21.4478 da Delphine Klopfenstein Broggini e Andreas Aebi, 24.3714 da Benjamin Roduit e 24.3110 da Didier Calame al Consiglio nazionale). Alcuni di questi hanno ottenuto come risposta la promessa di una proposta di revisione della LPAmb e di una verifica della classificazione del calabrone asiatico nella lista delle specie esotiche invasive.

Purtroppo detta revisione non è ancora stata sottoposta al Parlamento. La situazione, che vede accertata la presenza del calabrone asiatico in 16 Cantoni (AG, BE, BL, BS, FR, GE, JU, LU, NE, SG, SO, SZ, VD, VS, ZG, ZH), è in rapida evoluzione. È stato inoltre dimostrato che questo insetto si riproduce in 14 di questi Cantoni. In assenza di linee guida federali, i Cantoni rispondono in modo non coordinato, il che favorisce la diffusione di questo insetto invasivo. In particolare, mancano sistemi di monitoraggio per localizzare i nidi, un’infrastruttura adeguata per distruggerli e finanziamenti per attuare le misure necessarie. Occorre quindi adottare urgentemente una strategia nazionale.

Antrag des Bundesrates

Respingere

Stellungnahme des Bundesrates

Il Consiglio federale è consapevole della minaccia rappresentata dal calabrone asiatico per le api e negli ultimi anni ha già adottato diverse misure in tal senso. L’Ufficio federale dell’ambiente (UFAM) sostiene i Cantoni nel coordinamento delle misure di cui all’articolo 52 capoverso 3 dell’ordinanza sull’emissione deliberata nell’ambiente (OEDA; RS 814.911) e nel loro monitoraggio di cui all’articolo 52 capoverso 2 OEDA. Dal 2016 esiste una strategia per la gestione delle specie esotiche invasive (www.bafu.admin.ch > Temi > Biotecnologia > Informazione per gli specialisti > Specie esotiche invasive). Un piano di lotta sotto forma di raccomandazioni del Cercle Exotique, il gruppo di lavoro competente della Conferenza dei capi dei servizi cantonali dell’ambiente (CCA), concretizza la procedura (www.frelonasiatique.ch/it). L’UFAM è coinvolto nell’aggiornamento annuale. Sin dal primo ritrovamento del calabrone asiatico nel 2017, l’UFAM finanzia la relativa mappa di distribuzione gestita da info fauna. Dal 2025, l’UFAM sosterrà finanziariamente anche la gestione e l’ulteriore sviluppo dell’attuale piattaforma di segnalazione (www.frelonasiatique.ch/it). L’Ufficio federale dell’agricoltura (UFAG) sostiene un ampio progetto di ricerca su nuovi metodi di lotta al calabrone asiatico dal 2024 al 2027. Per sostenere i Cantoni nella lotta contro il calabrone asiatico, l’UFAM sovvenziona le misure di formazione della CCA e del Servizio sanitario apistico (SSA) con 100 000 franchi ciascuno dal 2023 al 2025. Con le misure di sgravio applicabili dal 2027, per le quali ha avviato la procedura di consultazione il 29 gennaio 2025 (www.fedlex.admin.ch > Procedure di consultazione > In corso > 2024/96), il Consiglio federale prevede di rinunciare alla promozione nel settore «Formazione e ambiente» (punto 4.20). Di conseguenza, verrebbe meno la base legale per il proseguimento di tali misure. Vengono analizzate alternative per il proseguimento del sostegno. Inoltre, l’ordinanza sulla riduzione dei rischi inerenti ai prodotti chimici (ORRPChim; RS 814.81) sarà rivista quanto prima per consentire l’uso di biocidi contro il calabrone asiatico anche nelle foreste (si veda in merito il parere del Consiglio federale sulla mozione 23.3998 Hegglin). I nidi secondari del calabrone asiatico, soprattutto nei boschi, sono difficili da individuare e spesso difficilmente accessibili. Se si scopre un nido nel bosco e lo si può raggiungere, può già essere combattuto con metodi fisici. I test con i metodi a freddo (congelamento del nido con successiva rimozione e distruzione) durante gli interventi di disinfestazione nel 2024 hanno avuto esito positivo. Allo stesso tempo, il Consiglio federale sta esaminando se e in quale misura debbano essere colmate le lacune giuridiche esistenti nella legge sulla protezione dell’ambiente (LPAmb; RS 814.01) in materia di lotta contro le specie esotiche invasive. Il Consiglio federale avvierà la relativa consultazione probabilmente nella primavera 2025. I lavori in corso tengono già conto delle richieste della mozione.

Il Consiglio federale propone di respingere la mozione.