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Ampliamento mirato e a breve termine dello sminamento umanitario in Ucraina senza trascurare altre regioni di crisi

26.3360 · Postulato · 2026-03-20

Dipartimento degli affari esteri

Liquidato

Wortlaut

Il Consiglio federale è incaricato di esaminare in che misura la Svizzera possa ampliare il proprio sostegno nel settore dello sminamento umanitario. Con le loro attività di sminamento, organizzazioni come la Fondazione svizzera per lo sminamento (FSD) o il Centro di competenza SWISSINT forniscono assistenza diretta inviando unità specializzate e svolgendo un lavoro mirato di ricognizione e formazione. In tal modo consentono agli attori locali di proseguire autonomamente l’azione di sminamento.

Begründung

La Svizzera ha stanziato fondi per un totale di 5 miliardi di franchi per la ricostruzione dell’Ucraina fino al 2036. Ci si chiede se una parte di questi fondi possa essere utilizzata in modo più mirato e a più breve termine per sostenere efficacemente l’Ucraina nella sua difesa contro l’aggressione russa, che viola il diritto internazionale. Lo sminamento umanitario è tra le misure che hanno un impatto diretto sulla popolazione civile. Consente un rapido accesso a infrastrutture come vie di comunicazione e scuole e crea le condizioni per la ripresa della produzione agricola. Secondo il Kiel Institute for the World Economy – che analizza il sostegno internazionale nell’ambito dell’«Ukraine Support Tracker», una banca dati che tiene traccia degli aiuti all’Ucraina – la Svizzera si colloca al di sotto della media internazionale in rapporto al suo prodotto interno lordo. Un aumento mirato del sostegno nel settore dello sminamento potrebbe dare un contributo visibile ed efficace in tal senso. La Svizzera vanta comprovate competenze in questo settore, sia a livello statale sia grazie a organizzazioni specializzate con esperienza operativa. I fondi aggiuntivi potrebbero quindi essere utilizzati in modo efficiente e rapido. Tuttavia, l’attenzione rivolta all’Ucraina non deve portare a trascurare altre regioni di crisi. Bisogna assicurarsi che un eventuale aumento del sostegno non vada a scapito degli impegni già assunti in altre aree d’intervento. In questo contesto, si dovrà esaminare in che misura la Confederazione possa aumentare i propri investimenti complessivi nello sminamento umanitario e allo stesso tempo garantire una distribuzione geografica equilibrata dei fondi.

Antrag des Bundesrates

Respingere

Stellungnahme des Bundesrates

La Svizzera opera nel campo dello sminamento umanitario da oltre 30 anni e ha sviluppato vaste competenze per quanto riguarda la società civile, il settore privato, l’amministrazione e la ricerca. Allo stesso tempo, si impegna sia a livello multilaterale che bilaterale per il rispetto del diritto internazionale umanitario sostenendo il divieto delle mine antiuomo. A questo proposito nel 1998 ha ratificato la Convenzione sul divieto dell’impiego, del deposito, della fabbricazione e del trasferimento delle mine antiuomo e sulla loro distruzione (Convenzione di Ottawa, RS 0.515.092). Dal 2023 è in vigore anche un Piano d’azione per la lotta contro le mine, che definisce l’orientamento delle attività di sminamento umanitario svolte dalla Confederazione. Una delle priorità è rappresentata dall’Ucraina. Nel 2023 il Consiglio federale ha approvato un pacchetto di sostegno di 100 milioni di franchi a favore dello sminamento in Ucraina (2024–2027). Tale pacchetto costituisce una parte importante del sostegno svizzero al Paese, poiché lo sminamento è fondamentale per la ricostruzione, l’agricoltura e il ritorno della popolazione. In fatto di sminamento, la Svizzera si distingue a livello internazionale per i suoi finanziamenti e le sue conoscenze. Il nostro Paese lavora a stretto contatto con organizzazioni non governative svizzere e internazionali – come il Centro internazionale per lo sminamento umanitario di Ginevra (GICHD) e la Fondazione svizzera per lo sminamento (FSD) – a cui fornisce sostegno finanziario e tecnico, per esempio mettendo a disposizione macchinari e formando personale specializzato. Le esperienze maturate finora dimostrano che lo sminamento richiede una pianificazione a lungo termine, poiché fattori come le condizioni meteorologiche e del suolo limitano fortemente il tempo disponibile per gli interventi. La Svizzera attribuisce inoltre grande importanza alla sostenibilità, motivo per cui rafforza in modo mirato le capacità locali al fine di garantire nel tempo il trasferimento di conoscenze nel Paese. Oltre alle attività di sminamento, la Svizzera continua a partecipare anche alla ricostruzione dell’Ucraina: fino al 2036 sono stati stanziati circa 5 miliardi di franchi, di cui 1,5 miliardi per il periodo 2025–2028 nell’ambito della Strategia di cooperazione internazionale (FF 2024 1518). Il Consiglio federale ritiene che sia molto importante garantire all’Ucraina un sostegno a lungo termine. Allo stesso tempo considera opportuno implementare anzitutto le misure attuali e attenderne i risultati, prima di decidere sul proseguimento del suo impegno nel settore dello sminamento umanitario. I finanziamenti futuri rimangono oggetto di decisione da parte del Parlamento. Alla luce di quanto esposto, il Consiglio federale ritiene che al momento non sia necessario presentare un rapporto come richiesto dal postulato.

Il Consiglio federale propone di respingere il postulato.

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