26.3522
Gestion efficace des requérants d'asile problématiques et application cohérente de la LAsi
Page Pierre-André · P-M · Conseil national · Fribourg · Groupe de l'Union démocratique du Centre
Antrag der Mehrheit
Annahme der Motion
Antrag der Minderheit
(Gysin Greta, Glättli, Klopfenstein Broggini, Marti Samira, Masshardt, Rumy, Tschopp, Schläfli Nina)
Ablehnung der Motion
Proposition de la majorité
Adopter la motion
Proposition de la minorité
(Gysin Greta, Glättli, Klopfenstein Broggini, Marti Samira, Masshardt, Rumy, Tschopp, Schläfli Nina)
Rejeter la motion
Fonio Giorgio · Mit-M · Conseil national · Tessin · Le Groupe du Centre. Le Centre. PEV.
Questa mozione nasce da una situazione che in Ticino, e in particolare nel Basso Mendrisiotto, conosciamo molto bene. Il progetto pilota previsto presso il Centro federale d'asilo di Pasture, situato tra Balerna e Novazzano, ha acceso un dibattito importante e ha sollevato interrogativi legittimi da parte delle autorità cantonali e comunali, così come della popolazione che vive quotidianamente quelle realtà.
La proposta della SEM prevedeva di accogliere richiedenti l'asilo problematici in un'area separata, senza tuttavia disporre di una base giuridica sufficientemente chiara che garantisse una gestione efficace delle situazioni più complesse e delle relative conseguenze sul territorio.
Fin dall'inizio, i Comuni di Balerna, Chiasso e Novazzano, con alla testa i loro sindaci, hanno chiesto una cosa molto semplice, essere ascoltati ed essere coinvolti. Le autorità cantonali e comunali rappresentano infatti un patrimonio di esperienza prezioso. Chi vive quotidianamente una determinata realtà conosce le dinamiche del territorio, ne comprende le sensibilità e può contribuire a costruire soluzioni più efficaci e meglio condivise. I fatti hanno dimostrato la validità delle preoccupazioni espresse dal Cantone e dai Comuni, e la successiva rinuncia al progetto pilota ha confermato la necessità di un approccio maggiormente condiviso e di strumenti più adeguati per affrontare situazioni particolarmente delicate e al contempo complesse.
Per questo, la mozione che discutiamo oggi assume un significato che va ben oltre il singolo caso di Pasture. Essa riafferma un principio fondamentale del nostro federalismo. Le comunità che accolgono devono poter partecipare alle decisioni che potenzialmente incidono direttamente sulla loro realtà quotidiana. Cantoni e Comuni devono essere coinvolti fin dall'inizio nei processi decisionali, in qualità di partner istituzionali chiamati a contribuire alla costruzione di soluzioni efficaci e sostenibili.
Questo principio assume un valore particolare per un Cantone di confine come il Ticino, che da anni affronta le sfide legate alla gestione dei flussi migratori e che si trova spesso in prima linea nell'applicazione concreta delle decisioni che il governo e il Parlamento prendono. Il Basso Mendrisiotto, come l'intero Ticino, ha sempre dimostrato la sua disponibilità e senso di responsabilità nell'accoglienza. Proprio grazie a questa esperienza è importante la loro partecipazione alle decisioni che interessano direttamente il territorio.
La mozione chiede inoltre di dotare il sistema di basi giuridiche chiare e strumenti adeguati per affrontare i casi riguardanti i richiedenti l'asilo problematici e con comportamenti recidivi. Anche qui si tratta di una richiesta fondata sul buonsenso e sull'esperienza maturata sul campo. Una politica dell'asilo credibile richiede ovviamente attenzione verso le persone che cercano protezione, ma allo stesso tempo deve garantire il rispetto delle regole condivise nelle realtà comunali e cantonali. Accoglienza e sicurezza devono procedere di pari passo, poiché una gestione ordinata e responsabile rafforza la fiducia della popolazione verso le istituzioni e la politica e crea le condizioni di fondo, affinché la tradizione umanitaria del nostro Paese possa continuare nel tempo.
Vi è infine, non certamente per importanza, un elemento politico che merita di essere sottolineato. Anche il Consiglio federale, nella sua presa di posizione del 27 maggio 2026, raccomanda l'accoglimento di questa mozione. Questo è indubbiamente uno dei segnali più significativi, in quanto indica che il governo riconosce il valore del contributo dei territori e la necessità di rendere il sistema più efficace nella gestione delle situazioni complesse. Questo a beneficio degli uni, i richiedenti l'asilo stessi, e degli altri, i Comuni, i Cantoni e i rispettivi cittadini. Quando le esperienze maturate sul territorio trovano ascolto a livello federale, il nostro sistema istituzionale dimostra la propria capacità di correggersi e migliorarsi.
Per queste ragioni vi invito, a nome della maggioranza della commissione, a sostenere la mozione.
Marchesi Piero · Mit-M · Conseil national · Tessin · Groupe de l'Union démocratique du Centre
Collega Fonio, questa mozione permetterebbe di evitare imposizioni di fumosi progetti pilota ai Cantoni e Comuni che non sono stati interpellati preventivamente. Chiedo a lei, che ha buoni contatti con i Comuni del Mendrisiotto: come hanno valutato questa mozione che mira ad evitare imposizioni e portare avanti i progetti pilota solo con l'avallo di Cantoni e Comuni interessati?
Fonio Giorgio · Mit-M · Conseil national · Tessin · Le Groupe du Centre. Le Centre. PEV.
Grazie, collega Marchesi, per la domanda. Quello che posso dire è che i Comuni della regione sono Comuni che da sempre si impegnano per l'accoglienza e che continueranno a farlo proprio anche nel loro spirito. Evidentemente, questo progetto non l'hanno accolto positivamente. Hanno invece accolto con sollievo innanzitutto la mozione della nostra commissione e successivamente anche la posizione del Consiglio federale. Quindi posso dire che c'è soddisfazione nella regione. Inoltre, la mozione così come presentata dalla nostra commissione, non mira a un divieto di procedere in modo assoluto in tutta la Svizzera. Permetterebbe invece ai centri che vogliono farlo di portare avanti i progetti pilota, raccogliendo la giusta adesione tra il territorio e i Comuni e i Cantoni.
Gysin Greta · Mit-F · Conseil national · Tessin · Groupe des VERT-E-S
Collega Fonio, nel suo intervento ha detto che questo progetto pilota avrebbe portato delle sfide nell'ambito della sicurezza intorno al centro federale d'asilo a Pasture. Secondo la descrizione che ci è stata data in commissione - non quanto si è letto sui giornali o quanto è stato percepito nella regione - quante persone problematiche sarebbero state trasferite da altri centri federali d'asilo al centro di Pasture?
Fonio Giorgio · Mit-M · Conseil national · Tessin · Le Groupe du Centre. Le Centre. PEV.
Grazie, collega Greta Gysin, per la domanda. Come lei ben sa, vivo quotidianamente la realtà della regione. Non è una questione di trasferimento, la questione è che attualmente non ci sono altri centri per richiedenti l'asilo problematici, e quello che si vuole evitare è che i richiedenti l'asilo problematici non vengano tenuti all'interno dei centri che oggi funzionano. Sul numero, mi dispiace, non sono oggi nella condizione di darglielo. Quello che le posso dire è che il territorio deve essere vissuto, il territorio accoglie, ma il territorio non è più disposto ad accettare situazioni con le quali non è d'accordo.
Gianini Simone · Mit-M · Conseil national · Tessin · Groupe libéral-radical
Zu Beginn des laufenden Jahres kündigte das Staatssekretariat für Migration (SEM) an, Pilotprojekte umsetzen zu wollen, welche eine gesonderte Unterbringung jener Asylsuchenden vorsehen, die im Sinne von Artikel 24a des Asylgesetzes als problematisch gelten. Die Trennung von den übrigen Asylsuchenden soll innerhalb desselben Bundesasylzentrums (BAZ) erfolgen. Ziel ist es insbesondere, die grosse Mehrheit der Asylsuchenden zu schützen, die sich korrekt verhält. Eines der beiden dafür ausgewählten BAZ befindet sich in Pasture im Kanton Tessin zwischen Balerna und Novazzano, das andere ist jenes von Flumenthal im Kanton Solothurn. Die Wahl fiel auf diese beiden Zentren, weil sie die einzigen seien, welche bereits baulich über getrennte Zonen verfügen.
Dieses Vorhaben stiess insbesondere bei den betroffenen Tessiner Gemeinden - Balerna und Novazzano, aber auch Chiasso - und auch beim Tessiner Regierungsrat auf Widerstand. Sie kritisierten, im Vorfeld nicht ausreichend in die Planung einbezogen worden zu sein, und befürchten, dass mit dem Pilotprojekt die bereits bestehenden Probleme ausserhalb des BAZ zusätzlich verschärft werden könnten. Das Hauptproblem besteht nämlich darin, dass die problematischen Asylsuchenden abgesehen von der logistischen Trennung von den anderen Bewohnern keiner weiteren Einschränkung unterliegen würden, insbesondere nicht hinsichtlich des Verlassens des Zentrums. Hinzu kommt, dass die lokalen Behörden trotz der Zusicherungen des SEM befürchten, dass künftig problematische Asylsuchende aus anderen Zentren, die nicht entsprechend ausgestattet sind oder nicht entsprechend ausgerüstet werden können, nach Pasture verlegt werden könnten.
In Anbetracht dieser Bedenken hat Ihre Staatspolitische Kommission mit 15 zu 8 Stimmen bei 2 Enthaltungen einen von Kollege Piero Marchesi eingebrachten und anschliessend verfeinerten Text als Kommissionsmotion übernommen. Damit wird der Bundesrat aufgefordert, erstens dafür zu sorgen, dass im Rahmen von vorgesehenen Pilotprojekten interne Sicherheitsbereiche in den ordentlichen Bundeszentren nicht ohne die Zustimmung der Standortkantone und der betroffenen Gemeinden eingerichtet werden. Zweitens soll er dem Parlament einen Entwurf für eine Rechtsanpassung unterbreiten, mit der klare Disziplinar- und Verwaltungsinstrumente eingeführt werden sowie der Vollzug des Wegweisungsentscheids bei Straftätern und Wiederholungstätern sichergestellt wird. Drittens soll er dafür sorgen, dass die betroffenen Kantone und Gemeinden im Rahmen der Asylstrategie 2027 vollständig eingebunden werden und nötigenfalls geeignete Ausgleichsmechanismen für die Grenzkantone vorgesehen werden.
Den Bedenken Rechnung tragend, empfiehlt der Bundesrat die Annahme dieser Motion. Dies lässt darauf hoffen, dass die betroffenen lokalen Behörden künftig bei sie unmittelbar betreffenden Fragen frühzeitig einbezogen werden und dass der Wille des Bundesrates besteht, Lösungen zu finden, nötigenfalls auch rigorose, um problematische Asylsuchende wirksam unter Kontrolle zu halten. Eine glaubwürdige Asylpolitik erfordert einerseits Aufmerksamkeit für Menschen, die auf der Suche nach Schutz sind, andererseits muss sie aber auch die Einhaltung der Regeln gewährleisten. Aufnahme und Sicherheit müssen zusammengehen, denn eine geordnete und verantwortungsvolle Steuerung des Asylbereichs ist die grundlegende Voraussetzung dafür, dass er auch von der Bevölkerung mitgetragen wird.
Una politica d'asilo credibile richiede, da un lato, attenzione e protezione per le persone che cercano soccorso. Dall'altro, deve essere però anche garantito il rispetto delle regole. L'accoglienza e la sicurezza devono andare di pari passo, poiché una gestione ordinata e responsabile del settore dell'asilo è la condizione di base affinché sia poi anche sostenuto e accettato dalla popolazione.
Gysin Greta · Mit-F · Conseil national · Tessin · Groupe des VERT-E-S
Collega Gianini, nel suo intervento ha affermato che questo progetto pilota avrebbe portato delle sfide riguardo la sicurezza fuori dai centri. In commissione è stato detto chiaramente che si trattava semplicemente di organizzare in maniera differente i centri e che non era previsto nessun trasferimento di persone da altri centri al centro di Balerna-Novazzano o a quello del Canton Soletta. Considerando queste affermazioni - ossia che il numero delle persone che risiedono nei centri non sarebbe assolutamente cambiato - come può affermare una cosa del genere?
Gianini Simone · Mit-M · Conseil national · Tessin · Groupe libéral-radical
Grazie, collega Greta Gysin, della sua domanda. Essa è imprecisa, io non ho detto questo. Ho detto due cose: la prima cosa che ho detto è che separando le persone problematiche, dette anche recalcitranti, soltanto internamente, senza porre delle limitazioni alla loro uscita dai centri, i problemi che queste persone provocano all'uscita dei centri rimangono a carico, tra l'altro, delle comunità e delle polizie locali. La seconda cosa che ho detto è che, visto che il centro di Pasture e quello del Canton Soletta, a detta della SEM, sembra che siano gli unici due già strutturati in modo da poter fare questa separazione, ebbene, le comunità locali, in particolare i Comuni ticinesi toccati, temono che il centro di Pasture, essendo, appunto, l'unico o uno dei pochissimi centri adatti a attuare questa separazione, potrebbe poi comportare il rischio concreto di far arrivare richiedenti l'asilo problematici dagli altri centri.
Gysin Greta · Mit-F · Conseil national · Tessin · Groupe des VERT-E-S
Questa mozione è un esempio piuttosto classico di strumentalizzazione politica di un tema più che di un dibattito serio e fondato sul merito. Il fenomeno non è nuovo quando si parla di immigrazione e di asilo. Purtroppo, c'è chi investe più energie nel convincere la popolazione che questo sia il principale problema del Paese che nel discutere soluzioni concrete. Eppure, i dati ci raccontano una realtà diversa da quella che ci viene sempre proposta. Gli arrivi nel settore dell'asilo sono oggi nettamente inferiori rispetto a periodi di maggiore pressione del passato e i problemi di sicurezza nei centri federali d'asilo e anche nei dintorni sono in netta diminuzione, parliamo di un meno 60 per cento. Continuare ad alimentare un clima di allarme permanente non ci avvicina a nessuna soluzione, al contrario, rischia di allontanarci da un confronto serio sulle misure che possono davvero migliorare il funzionamento del sistema e la sicurezza di tutte le persone coinvolte.
Anche questa mozione commissionale segue la stessa logica, semplicemente riproposta, lo avete visto, in salsa ticinese: dare l'impressione di voler agire senza aggiungere assolutamente nulla ad una soluzione concreta. A ben guardare questa mozione non cambia veramente nulla.
Prendiamo la cifra 1 e la cifra 3 della mozione: negli ultimi mesi la SEM ha sviluppato un progetto pilota con un obiettivo molto semplice, migliorare la convivenza nei centri federali d'asilo. Non si tratta di creare un centro speciale, e la cosa non diventa più vera se la si ripete sistematicamente, neanche se si è relatore commissionale. Non si tratta di trasferire i richiedenti l'asilo problematici da tutta la Svizzera nei progetti pilota, si tratta semplicemente di separare fisicamente, all'interno del centro federale esistente, la stragrande maggioranza di persone che rispettano le regole da quella piccola minoranza che invece crea dei problemi. Parliamo di un 96 per cento di persone che non crea assolutamente mai nessun problema e di un 4 per cento che invece qualche problema lo crea. In concreto, si tratta di spazi comuni separati, refettori separati, aree di vita sociali separate. L'obiettivo è proteggere meglio i bambini, le famiglie, gli altri richiedenti l'asilo e il personale nei centri. Erano previsti due progetti pilota, uno nel Canton Soletta e uno in Ticino a Pasture. Le autorità locali, a differenza di ciò che è stato detto ancora oggi, sono state coinvolte, e il progetto ticinese è stato congelato proprio perché il Cantone e i Comuni si sono opposti. Le loro obiezioni sono state ascoltate, il progetto è stato sospeso - esattamente ciò che la mozione si propone di raggiungere con la cifra 1 e la cifra 3.
Anche la cifra 2 non aggiunge assolutamente nulla a una soluzione concreta. La questione dell'armonizzazione delle misure amministrative e coercitive è già oggetto di lavori in corso nell'ambito della strategia asilo 2027 e della task force dedicata ai recidivi del settore dell'asilo. Da questi lavori emergeranno proposte concrete di adeguamento legislativo. Quindi, anche qui le richieste avanzate nella mozione sono già in via di attuazione.
La verità è che questa mozione non introduce nuovi strumenti, non crea nuove competenze e non migliora la sicurezza né nei centri né fuori dai centri. È una mozione che chiede cose che sono già state fatte e che sono già in preparazione. La domanda, a questo punto, è molto semplice: che cosa cambierebbe concretamente domani, se questa mozione venisse accolta? La risposta è altrettanto semplice: non cambierebbe assolutamente nulla, non per i Cantoni, non per i Comuni, non per il personale nei centri e non per le persone che nei centri ci vivono!
Una buona politica dell'asilo non si misura in base al numero di mozioni, si misura in base alla capacità di affrontare i problemi reali con strumenti efficaci, proporzionati, rispettosi dello Stato di diritto, senza mettere in discussione i diritti fondamentali e il diritto internazionale vincolante.
Per tutti questi motivi, e per evitare di accogliere una mozione che nulla toglie e nulla aggiunge alla situazione già esistente, per non alimentare questo clima veramente difficile di discussione nella politica dell'asilo, una minoranza commissionale vi invita a respingere la mozione.
Jans Beat · BR-M · Conseil fédéral · Bâle-Ville
Der Bundesrat beantragt die Annahme aller drei Ziffern dieser Motion. Ich erlaube mir allerdings, zu sagen, dass ich die Einschätzung der Minderheit Gysin Greta teile, dass diese Motion gar nichts ändert. Man kann die Motion deshalb ablehnen oder annehmen - es läuft auf dasselbe hinaus.
Zum ersten Punkt, den diese Motion fordert: Das Pilotprojekt "Bedarfsorientierte Unterbringung" ist eine interne Massnahme im Rahmen des Belegungsmanagements der Bundesasylzentren. Der Bundesrat ist jedoch damit einverstanden, dass allfällige Standorte für das Pilotprojekt nur mit Zustimmung der betroffenen Standortkantone und Standortgemeinden ausgewählt werden. Das erhöht die Akzeptanz des Projekts. Das SEM hat dem Kanton Tessin diese Kompetenz bereits zugestanden. Ich möchte hier allerdings darauf hinweisen, dass es sich um ein Projekt zum Schutz der Bevölkerung handelt. Dieses Pilotprojekt soll eben genau die Möglichkeiten dafür verbessern, dass im Umfeld von Asylzentren weniger Sicherheitsrisiken bestehen. Genau das ist das Ziel des Projektes. Wenn der Standortkanton es trotzdem nicht will, dann trägt er auch die Verantwortung dafür, dass die Sicherheit dann halt nicht im Vordergrund steht.
Zur zweiten Ziffer der Motion: Die Arbeiten zu Gesetzesanpassungen im Bereich der erwähnten Disziplinar- und Verwaltungsinstrumente sind teilweise bereits abgeschlossen. Verschiedene Änderungen im Asylgesetz betreffend die Sicherheit und den Betrieb der Bundesasylzentren sind am 1. Juni 2026 in Kraft getreten. Das SEM hat seither auch die Möglichkeit, Disziplinarmassnahmen auszusprechen, wenn die öffentliche Sicherheit und Ordnung in der Umgebung der Zentren gefährdet wird. Weitere Massnahmen zur Verbesserung des Wegweisungsvollzugs werden derzeit unter anderem im Rahmen der Motion Salzmann 23.3082, "Rückführungsoffensive und konsequente Ausweisung von Straftätern und Gefährdern", geprüft; ich habe das heute schon mal gesagt. Das EJPD wird dem Bundesrat das entsprechende Konzept bis Ende des Jahres unterbreiten. In diesem Rahmen werden ebenfalls Gesetzesanpassungen geprüft. Das Anliegen der Motion wird also bereits längstens aufgenommen; auch hier ist diese Motion eigentlich erfüllt.
Zur dritten Ziffer: Dem Bundesrat ist es ein grosses Anliegen, dass Kantone und Gemeinden im Rahmen der Asylstrategie 2027 vollständig eingebunden werden. Das ist ja die Idee hinter dieser Asylstrategie. Der Bundesrat hat sie auch deshalb aufgegleist, damit die Kantone von Anfang an vollwertig bei diesen für sie wichtigen Entscheiden dabei sind; das ist heute schon gewährleistet. Sie können es jetzt auch noch mit dieser Motion fordern, aber auch hier sind wir eigentlich längstens auf Kurs. Zudem sieht das politische Mandat vor, dass die beschlossenen Massnahmen zu keinen Lastenverschiebungen führen dürfen. Die Motion unterstützt die Bestrebungen des Bundesrates bzw. meines Departementes, und in diesem Sinne kann man sie auch annehmen.
Aus all diesen Gründen beantragt der Bundesrat, diese Motion anzunehmen.
Vote
Le président (Page Pierre-André, président): La majorité de la commission et le Conseil fédéral proposent d'adopter la motion. Une minorité Gysin Greta propose de la rejeter.
Abstimmung - Vote
Für Annahme der Motion ... 128 Stimmen
Dagegen ... 63 Stimmen
(0 Enthaltungen)