Portée: Le traitement de cette décision par les juridictions ultérieures n’a pas été analysé. Aucune des 2 décisions citantes n’a été analysée.

37 I 571

Zanetti doit s’adresser au Tribunal, qui seul est compétent pour réduire la pension.

Faits

C. — Zanetti a recouru en temps utile au Tribunal fédéral contre cette décision.

Statuant sur ces faïts et considérant en droit:

Il va de soi que l’autorité de surveillance n’est pas compétente pour modifier le montant de la pension alimentaire allouée à la femme dau recourant par le Tribunal; mais cette question n’est pas en cause. Le recourant n’a pas contesté devoir à sa femme une pension mensuelle de 30 fr. et il n’a pas demandé la réduction de cette pension. Il s’est borné à invoquer le bénéfice de l’art. 93 LP, en soutenant que s0n salaire ne pouvait pas être saisi parce qu’il lui était indispensable pour son entretien.

Cette question rentre évidemment dans la compétence de Pautorité cantonale de gurveillance. Le bénéfice d’ingaisissabilité consacré par Vart. 93 est un privilège opposable à tout créancier quelle que soit la nature de sa créance. Le débiteur ne doit pas être dépouillé de la partie de s0n gain qui lui est indispensable pour s0n entretien, Ce minimum ne saurait être saisi même pour le paiement d’une dette alimentaire (voir entre autres arrêts RO éd. spéc. 7 p. 192 et guiv.*, 14 p. 121 et suiv.).

Dès lors, s'il est établi que le montant entier du gain du recourant lui est nécessaire pour s0n propre entretien, la saisíe opérée par l’office doit être annulée bien que l’existence de la dette ne soit pas contestée. En rendant une telle décision, l’autorité cantonale de sgurveillance- n’empiéterait aucunement sur la compétence du juge. Son prononcé laisSerait intactes les questions de l’existence de la dette et de la réduction du montant de la pension ; l’autorité de gurveillance se bornerait à dire que la disposition de l’art. 93 LP ne permet pas que la créancière obtienne le paiement de 8a ponslon par la voie d’une saisie portant gur le salaire du déiteur.

* Ed. gén. 30 I p. 452 et suiv.

L’instance cantonale n’ayant pas tranché la question de savoir sì Ia totalité du salaire est indispensable au recourant pour son entretien, la cause doit être renvoyée à l’autorité de surveillance pour nouvelle décision.

Dispositif

Par ces motifs la Chambre des Poursuites et des Faillites Prononcee : Le recours est admis et la cause renvoyée à l’instance cantonale pour nouvelle décision dans le sens des considérants du présent arrêt.

143. Sontenza del 9 novembre 1911 nella causa Banca Agricola Commerciale in liquidazione, Ammissíone in graduatoria di crediti eui quali è pendente azione giudiziale. — Natura delle controversie gul relativo procedere delle Amministrazioni di fallimento. (Art. 638 del regolamento sgulla gestione dei fallimenti.) A. — Nella liquidazione dell'eredità dichiarata giacente del defunto Soldati Francesco, già Direttore della Banca agricola commerciale, veniva dai ricorrenti insinuato un loro credito, proposto con petizione di causa 12 dicembre 1908.

Ti 21 agosto 1911 l’Amministrazione dell’eredità giacente comunicaya ai ricorrenti il deposito della graduatoria aggiungendo che il credito da essi notificato era stato respinto e che il termine per impugnare la graduatoria spirava col 1° settembre Succ®.

A nome dei propri clienti l’Ayv. Attilio Pedrazzini ricorreva contro questo modo di procedere all’Autorità di vigilanza, dichiarando che il reclamo era diretto non contro il rigetto della pretesa notificata, ma contro il modo con cui l’Amministrazione dell’eredità giacente aveva proceduto in confronto della pretesa stessa formando la graduatoria, nella quale la pretesa doveva essere annotata per quella s80mma che sarebbe per risultare dalla sentenza dell’Autorità giudiziaria, trattandosi di una pretesa sub judice sulla quale in base all’art. 245.

Il ricors0 veniva réspinto dall’ Autorità cantonale con decisione 20 settembre, la quale riteneva trattarsi non di una questione di forma, ma di una questione di ammissione in graduatoria di una data pretesa, quindi di una domanda in modificazione della graduatoria stessa, la quale doveva farsì valere davanti il giudice in conformità dell’art. 250.

B. — È contro questa decisione che venne interposto il presente ricorso.

Considerando in diritto :

Il ricorso non è diretto contro la decisione dell’Amministrazione in quanto ha escluso dalla graduatoria il credito della ricorrente, ma contro il diritto stess0 dell’Amministrazione di prendere una decisione su questo oggetto. La ricorrente sostiene che essendo già pendente una causa sgulla esistenza del suo credito, l’Amministrazione non poteva, prendendo una nuova decisione di escluderla dalla graduatoria, obbligarla ad iniziare un'altra causa sullo stess0 oggetto, e questa questione è indubbiamente di competenza dell’Autorità di sorveglianza.

Se all’apertura di un fallimento o di una liquidazione di un'eredità giacente pende causa sopra un credito notificato, P’Amministrazione del fallimento deve anzitutto decidere, in base all’art. 207, se intende di continuare per proprio conto detta causa. Nel caso negativo, il credito insinuato dovrà ritenersi riconosciuto e dovrà iscriversi definitivamente in graduatoria senza che possa più essere contestato, salvo il caso in cui i creditori si siano fatto cedere il diritto di continuare la causa in applicazione dell’ art. 260.

Se l’Amministrazione del fallimento decide invece di continuare la causa, mancherà ogni e qualsiasi motivo per sollevare in graduatoria una contestazione relativa all’ammis- 8ione 0 meno del credito ; la causa pendente farà stato anche per la questione d’ammissione.

Ne consegue che in simili casí la decisione sull’ammissione in graduatoria dovrà s08pendersì fino a decisione se la masa intende ó meno di proseguire ne! litigio. In caso affermativo 0 nel caso che la causa venga continuata per proprio conto da uno dei creditori (art. 260), la decisione sull’'ammissione del credito non dovrà essere presa che a causa definita. Così anche l’art. 63 nel nuovo regolamento sgulla gestione dei fallimenti, Il ricorso devesi di conseguenza ammettere nel sens0 che devesi pel momento soprassedere a qualsiasi decisione gull’ammissione in graduatoria del credito notificato fino a che Pesistenza del medesimo siía 0 meno riconosciuta nella causa vertente ;

la Camera Esecuzioni e Fallimenti pronuncia :

Ul ricorso è ammess0o nel sens80 di cui sopra.

114. Enfsheid vom 9. November 1911 in Sachen HKonkursmasse Vigier.

Art. 259 SchKG: Zahlung des Barerlöses aus der Verwertung verpfändeter Liegenschaften an die Konkursverwaltung. — Art. 264 Abs. 1 SchKG : Recht des Konkursgläubigers gegenüber der Konkursmasse auf Auszahlung der Konkursdividende, trotz Zahlung des hiefür bestimmilen Betrages an einen Unberechtigten. — Keine Verpflichtung der Aufsichtsbehörden zur Erteilung von Weisungen an ein Konkursamt, soweit dieses selbst noch nicht gehandelt hat. — Ari. 261 SchKG : Unzulässigkeit des Verteilungsverfahrens vor rechtskräfliger Erledigung der Kollokationsanfechtungsklagen einzelner Gläubiger.

A. — Jm Konkurse des Raoul Vigier, Uhrenfabrikanten in Subingen, wurde Louis Kronenberg-Faivre in Solothurn mit einer Forderung von 29,681 Fr. 20 Cts. in der V. Klasse und Frau Mary Wabe Vigier-Virgo, Ehefrau des Gemeinschuldners, mit ihrer Frauengutsforderung von 3629 Fr. 40 Cts. je zur Hälfte in Klasse IV und in Klasse Y und mit einer weiteren, ihr von dritter Seite abgetretenen Forderung von 10,486 Fr. 55 Cis. in Klasse V kolloziert. Diese Kollokation wurde nicht angefochten.

Dispositions modifiées depuis

Cette décision interprète des dispositions dont l’acte a depuis fait l’objet d’une nouvelle consolidation. Si l’article lui-même a changé n’est pas consigné.

  • Loi fédérale sur la poursuite pour dettes et la faillite, Art. 93, Art. 259 et Art. 264 — l’acte a été consolidé à nouveau le 1 janvier 1997, 1 janvier 2001, 1 avril 2003, 1 juillet 2004, 1 janvier 2005, 1 janvier 2007, 1 juillet 2007, 1 janvier 2008, 1 janvier 2010, 1 décembre 2010, 1 janvier 2011, 1 février 2011, 1 septembre 2011, 1 janvier 2012, 1 janvier 2013, 1 janvier 2014, 1 janvier 2016, 1 juillet 2016, 1 janvier 2017, 28 mars 2017, 1 janvier 2018, 1 janvier 2019, 1 janvier 2020, 20 octobre 2020, 1 août 2021, 1 janvier 2023, 1 juillet 2024, 1 janvier 2025 et 1 janvier 2026.

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