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Pour des modèles alternatifs d'assurance-maladie sans conditions léonines

Carobbio Guscetti Marina · 1VP-F · Conseil national · Tessin · Groupe socialiste

La concorrenza tra le casse malati è una realtà, la conosciamo tutti. Questa deve però permettere all'assicurato di poter comprendere e comparare i vari prodotti assicurativi che sono proposti. È difficile oggi, davanti alla moltitudine di prodotti che ci sono offerti, fare un esercizio di comparazione, e il sistema effettivamente è poco comprensibile. Questa enorme complessità genera molti problemi agli assicurati che, appunto, devono scegliere tra questi contratti alternativi e sono sottoposti anche a dei contratti che definisco capestri.

Con la mia mozione chiedo al Consiglio federale di intervenire affinché nell'ambito delle condizioni d'assicurazione dei modelli alternativi sia previsto il diritto all'errore - cosa che oggi non è sempre il caso -, tramite un avvertimento scritto in caso di non rispetto da parte dell'assicurato dell'obbligo previsto dal contratto. Chiedo anche che l'unica sanzione possibile sia il ritorno a un premio più elevato previsto nel modello standard dopo questo avvertimento, se l'assicurato non ha adempito alle condizioni assicurative. Infine, chiedo che queste condizioni assicurative non siano estese alle assicurazioni complementari.

Perché ho fatto questa proposta? Parlavo prima della complessità dei modelli alternativi, e vediamo che sempre più assicurati sono confrontati con norme contrattuali di difficile comprensione e con sanzioni sproporzionate invece di avere un sistema di assicurazione malattia trasparente e comprensibile. Questo fa sì che numerosi assicurati si trovano imbrigliati in contratti con clausole e condizioni che non hanno capito e che possono portare anche a dei costi molto elevati. Faccio alcuni esempi:

La lista ristretta a dei medici di famiglia: alcuni modelli medici di famiglia hanno delle liste molto ristrette, altri no. Gli assicuratori possono però modificare la lista in ogni momento senza giustificazione. Il medico abituale può anche essere tolto dalla lista in ogni momento e l'assicurato non ha scelta, può solo cambiare medico o modello assicurativo.

L'avviso di delega: prima di consultare uno specialista è necessario fare riempire un avviso di delega dal proprio medico di famiglia. Ma anche qui ci sono delle eccezioni, per esempio nel caso delle urgenze e delle visite ginecologiche. Ma l'urgenza è definita diversamente da ogni assicurazione ed è fonte di confusione.

Anche per quanto riguarda la limitazione della scelta della farmacia, con alcuni modelli alternativi di assicurazioni che rimborsano medicamenti solo se acquistati presso certe farmacie, bisogna dire che questi modelli non sono sempre proposti in tutte le regioni della Svizzera.

E poi c'è anche poca chiarezza nella cosiddetta telemedicina che limita la scelta del medico e fa anche delle prescrizioni restrittive per quanto concerne il trattamento.

Di fronte al fatto che si continua ad osservare un aumento degli assicurati che scelgono i modelli alternativi - nel 2015 erano il 65 per cento -, anche per evidenti ragioni di costi, si dovrebbe rendere il sistema, come dicevo prima, più trasparente e comprensibile per gli assicurati rispetto alla situazione di oggi.

Ancora un esempio e poi concludo: recentemente è stato reso noto un caso di una signora che ha dovuto pagare una sanzione di 1600 franchi alle casse malati perché, avendo un contratto di telemedicina, non aveva annunciato il trattamento in corso. La signora però non si era resa conto che ciò valeva con il cambio dell'assicurazione. Quindi, vedete come ciò genera confusione.

La risposta del Consiglio federale è che tocca agli assicurati assumersi la responsabilità quando optano per un modello di assicurazione particolare. Tocca a loro assicurarsi di aver capito e ottenere le informazioni necessarie. Ecco, io trovo che ciò non sia corretto nei confronti, appunto, degli assicurati, proprio in un settore dove è necessaria la massima trasparenza - parliamo dell'assicurazione malattia di base - e dove anche questi casi ripetuti portano ad una sempre minore fiducia da parte degli assicurati verso gli assicuratori malattia.

Vi invito quindi a sostenere la mia mozione.

Berset Alain · BPR-M · Conseil fédéral · Fribourg

Aujourd'hui, les assureurs, nous le savons, peuvent proposer des formes d'assurance impliquant un choix limité de fournisseurs de prestations. Nous leur avons laissé la liberté de régler en détail la limitation du choix des fournisseurs de prestations, et également de régler la sanction infligée à l'assuré qui se fait traiter par un fournisseur de prestations non reconnu. Nous partons du principe, généralement admis, qu'il revient aux assurés qui choisissent une forme particulière d'assurance de faire en sorte de connaître les conditions auxquelles ils se lient et de comprendre, dans ce cadre, leurs droits et leurs obligations. Pour cela, ils peuvent consulter les informations et les conditions d'assurance fournies par leur assureur.

Au début de cette année, un changement est intervenu, avec la mise en vigueur de la loi sur la surveillance de l'assurance-maladie. A partir de cette année, les assureurs doivent soumettre à l'Office fédéral de la santé publique leur plan d'exploitation, ainsi que toute modification de ce dernier, et ce pour approbation. Dans ce plan d'exploitation, on trouve, entre autres, les conditions générales d'assurance et les dispositions sur les formes particulières d'assurance.

L'Office fédéral de la santé publique est actuellement en train d'examiner ces plans d'exploitation. Il a pu, dans certains cas, rendre des assureurs attentifs au fait que leurs sanctions étaient problématiques. Il a fait cela avant de rendre sa décision d'approbation sur ces plans d'exploitation. Actuellement, l'Office fédéral de la santé publique a rendu sa décision d'approbation pour environ trois quarts des assureurs. Jusqu'à présent, c'est uniquement dans le cas d'un assureur qu'une réserve a été émise concernant des sanctions prévues dans les conditions d'assurance. Cet assureur doit remettre à l'Office fédéral de la santé publique les dispositions révisées, au plus tard jusqu'à la fin de l'année. Dans le cadre de l'examen du plan d'exploitation, l'Office fédéral de la santé publique attache une importance particulière à la question des sanctions prévues dans les conditions d'assurance.

Nous estimons qu'ainsi, et qu'avec l'entrée en vigueur de la loi sur la surveillance de l'assurance-maladie, les préoccupations que vous avez exprimées sont déjà prises en compte. C'est par cette argumentation que je ne peux ici que confirmer la proposition du Conseil fédéral de rejeter la motion.

Carobbio Guscetti Marina · 1VP-F · Conseil national · Tessin · Groupe socialiste

Monsieur le président de la Confédération, il est vrai que des mesures importantes ont été prises depuis cette année, mais il est vrai aussi que le but de ma motion, c'est qu'un avertissement écrit soit adressé à l'assuré en cas de non-respect des obligations contractuelles par ce dernier. Or, les améliorations qu'apportera la révision de l'ordonnance ne répondent pas à cette demande.

Berset Alain · BPR-M · Conseil fédéral · Fribourg

Cet élément que vous mentionnez est un peu différent du titre de la motion. La motion vise à ce qu'il n'y ait pas, dans les conditions d'assurance, de sanctions disproportionnées par rapport à la situation. Je peux vous dire qu'on a tenu compte de cet élément. Par contre, le fait de prévoir des avertissements en cas de non-respect des conditions contractuelles n'est effectivement pas inclus dans les travaux que nous réalisons actuellement.

Vote

Le président (de Buman Dominique, président): Le Conseil fédéral propose de rejeter la motion.

Abstimmung - Vote

Für Annahme der Motion ... 53 Stimmen

Dagegen ... 137 Stimmen

(2 Enthaltungen)