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Modification de la LAMal

36992 · Bulletin officiel

Du 17 mars 2016

https://lexipedia.io/fr/docs/ch/ab-bo-bu/36992/fr/modification-de-la-lamal

Consulté le 13 sept. 2026

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Source

Objet parlementaire: Modification de la LAMal (13.315)

13.315

Modification de la LAMal

Intervention de procédure

Antrag der Mehrheit

Der Initiative keine Folge geben

Antrag der Minderheit

(Carobbio Guscetti, Fridez, Heim, Schenker Silvia, van Singer)

Der Initiative Folge geben

Proposition de la majorité

Ne pas donner suite à l'initiative

Proposition de la minorité

(Carobbio Guscetti, Fridez, Heim, Schenker Silvia, van Singer)

Donner suite à l'initiative

Stahl Jürg · 1VP-M · Conseil national · Zurich · Groupe de l'Union démocratique du Centre

Präsident (Stahl Jürg, erster Vizepräsident): Sie haben einen Bericht der Kommission für soziale Sicherheit und Gesundheit vom 23. Oktober 2015 erhalten. Die Kommission beantragt mit 13 zu 5 Stimmen bei 2 Enthaltungen, der Standesinitiative keine Folge zu geben. Eine Minderheit beantragt, der Standesinitiative Folge zu geben.

Frehner Sebastian · Mit-M · Conseil national · Bâle-Ville · Groupe de l'Union démocratique du Centre

Es geht hier um eine Standesinitiative, die der Kanton Tessin im Januar 2014 eingereicht hat. Diese Standesinitiative fordert im Wesentlichen, dass die Prämien in der sozialen Krankenversicherung die Zahlungsfähigkeit der Versicherer, den Schutz der Versicherten vor Missbräuchen sowie die Prämiengerechtigkeit zwischen den Kantonen gewährleisten. Zudem soll vorgesehen werden, dass das BAG die Prämien nicht genehmigt, wenn die konkreten Anforderungen nicht erfüllt sind.

Alle diese Voraussetzungen sind durch das neue Krankenversicherungsaufsichtsgesetz bereits garantiert. Prämien dürfen demnach nicht genehmigt werden, wenn die gesetzlichen Bestimmungen nicht eingehalten werden. Die Kosten innerhalb eines Kantons müssen gedeckt sein, die Prämien dürfen nicht übermässig hoch über den Kosten liegen und auch nicht zu zu hohen Reserven führen. Der Aufsichtsbehörde obliegt es, bei Nichteinhaltung der gesetzlichen Vorschriften die notwendigen Massnahmen zu ergreifen.

Die Initiative fordert zudem, dass der Bund jedes Jahr für jeden Kanton und für den Bund die Betriebsrechnung der obligatorischen Krankenpflegeversicherung und für jeden Kanton die Entwicklung des Betriebsergebnisses pro Kopf publiziert. Dies ist aber gar nicht möglich. Krankenversicherer sind nationale Unternehmen und kennen nur eine Bilanz und eine Erfolgsrechnung für die ganze Unternehmung und nicht eine pro Kanton. Die Forderung ist also gar nicht erfüllbar.

Ihre Kommission hat deshalb mit 13 zu 5 Stimmen bei 2 Enthaltungen beschlossen, der Standesinitiative keine Folge zu geben. Der Ständerat hat der Initiative bereits im März 2015 keine Folge gegeben. Ich bitte Sie, Ihrem Schwesterrat zu folgen.

Moret Isabelle · Mit-F · Conseil national · Vaud · Groupe libéral-radical

La Commission de la sécurité sociale et de la santé publique s'est réunie le 23 octobre 2015 pour traiter de l'initiative du canton du Tessin et vous propose, par 13 voix contre 5 et 2 abstentions, de ne pas y donner suite. Pourquoi? Parce que les problèmes évoqués par le canton du Tessin sont réglés, en tout cas pour l'essentiel, par la nouvelle loi sur la surveillance de l'assurance-maladie.

Pour votre information, le 18 mars 2015, le Conseil des Etats a décidé, sans opposition, de ne pas donner suite à cette initiative.

La maggioranza della commissione è giunta alla conclusione che le richieste degli autori dell'iniziativa cantonale sono in gran parte soddisfatte con l'introduzione della nuova legge federale concernente la vigilanza sull'assicurazione sociale contro le malattie. In particolare, la procedura di approvazione dei premi è ora disciplinata in questa legge. Inoltre l'Ufficio federale della sanità pubblica, già oggi pubblica il conto dell'esercizio degli assicuratori malattie e le componenti che potrebbero essere ripartite per cantone. Per contro, i costi amministrativi ed i redditi del capitale non possono essere chiaramente attribuite ad un cantone e non sarebbero quindi pubblicati a livello cantonale.

La commissione ha incaricato l'UFSP di analizzare nel dettaglio le differenze tra il calcolo proposto dal deputato al Gran Consiglio del canton Ticino, il signor Cereghetti, e quello adottato dall'ufficio. Queste differenze spiegano chiaramente la diversità dell'ammontare dei premi pagati in eccesso. Nel calcolo del deputato Cereghetti sono infatti presenti ipotesi di calcolo non condivise dall'UFSP. La commissione non ha alcuna ragione di dubitare della validità del calcolo dell'UFSP, peraltro non contestato dagli altri 25 cantoni.

È per questo che la commissione propone, con 13 voti contro 5 e 2 astensioni, di non dare seguito all'iniziativa cantonale.

Carobbio Guscetti Marina · Mit-F · Conseil national · Tessin · Groupe socialiste

Ringrazio la relatrice e collega Moret per essersi espressa in italiano. Parlerò a mia volta in italiano per invitarvi, a nome della minoranza, a dare seguito a questa iniziativa del canton Ticino.

Vi spiego il perché: è vero che dopo la decisione presa dal Parlamento ticinese di presentare questa iniziativa cantonale sono successe alcune cose. La prima è stata la decisione delle Camere federali di approvare un progetto per la restituzione dei premi pagati in eccesso da assicurati di certi cantoni. Ricordiamo che la modifica della legge pertinente è stata frutto di un compromesso e che la restituzione dei premi pagati in eccesso è stata comunque solo parziale. La seconda cosa è stata, soprattutto, il voto sulla legge sulla vigilanza sull'assicurazione malattie. Oggi è troppo presto per vedere gli effetti di questa legge. Quello che però sappiamo già - l'abbiamo anche discusso qui in alcune occasioni, sia durante l'esame della legge ma anche in occasione del trattamento di altri interventi parlamentari, ricordiamo, non da ultimo, l'intervento della collega Heim sull'iniziativa del canton Ginevra - è che rispetto ai buoni propositi iniziali contenuti anche nel messaggio del governo, il risultato scaturito poi dall'esame parlamentare per quanto riguarda questa legge è, possiamo dire così, meno incisivo e non raggiunge tutti gli obiettivi che ci si era prefissi. Ripeto: staremo a vedere, ma per noi non raggiunge tutti gli obiettivi. In questo senso, dare seguito a questa iniziativa permetterebbe di approfondire ancora alcuni elementi sui quali tornerò.

Permettetemi però di dire qualcosa sull'allegato che trovate nel rapporto della commissione, anche perché la signora Moret nel suo intervento di prima l'ha citato. Vorrei dire qualcosa circa la valutazione sulle cifre che sono state presentate dal signor Cereghetti come membro del Parlamento ticinese - nell'ambito dell'esame parlamentare dell'iniziativa, il signor Cereghetti, insieme ad altri rappresentanti del Gran Consiglio ticinese, è stato anche sentito nella Commissione della sicurezza sociale e della sanità del Consiglio degli Stati. Ecco, noi come minoranza non discutiamo e non abbiamo mai preteso di mettere in discussione le cifre fornite dall'Ufficio federale della sanità pubblica. Non è per questo che sosteniamo l'iniziativa e che vi chiediamo di darvi seguito in questa prima fase. Non è sulle cifre che vogliamo discutere, ma è sui contenuti di questa iniziativa.

Come è stato detto anche da chi ha presentato l'iniziativa in occasione dell'udienza nella Commissione della sicurezza sociale e della sanità del Consiglio degli Stati, i cui verbali erano a nostra disposizione, l'iniziativa ha due obiettivi: uno può essersi considerato raggiunto, è quello che riguarda l'equità per quanto riguarda la determinazione dei premi e quindi la restituzione dei premi pagati in eccesso. Il secondo obiettivo, quello della trasparenza sul modo di calcolare le riserve, anche sulla base dei risultati d'esercizio, è un tema ancora aperto. La trasparenza richiesta è dunque la seconda parte di questa iniziativa cantonale. Come dicevo, la collega Heim, parlando dell'iniziativa del canton Ginevra, prima si è soffermata a lungo sul tema della costituzione delle riserve.

Quindi, dare seguito a questa iniziativa del canton Ticino permetterebbe a noi, tramite le commissioni preposte, di approfondire ancora una volta la questione della determinazione, della costituzione delle riserve. Questo sarebbe particolarmente importante se teniamo conto che anche con la legge sulla vigilanza sull'assicurazione malattie, per quanto riguarda le riserve eccessive non vi è un obbligo, da parte degli assicuratori malattia, di ridurle ma ne è data solo la facoltà. A nostro parere, questo è sicuramente un punto debole della nuova legge sulla vigilanza sull'assicurazione malattie.

Per questo vi invitiamo a dare seguito, in questa prima fase, all'iniziativa del canton Ticino, in modo da poter approfondire la tematica menzionata.

Vote

Abstimmung - Vote

Für Folgegeben ... 54 Stimmen

Dagegen ... 117 Stimmen

(1 Enthaltung)