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Transparenz bei der politischen Werbung in den sozialen Medien
Gysin Greta · Mit-F · Nationalrat · Tessin · Grüne Fraktion
Le piattaforme sociali on line sono sempre più diffuse e vengono utilizzate regolarmente da una fetta molto importante della popolazione. A queste piattaforme di comunicazione on line la popolazione ricorre sempre più spesso, anche per informarsi e farsi un'opinione. Quindi, sempre più i dibattiti pubblici vengono influenzati anche da quanto viene discusso sulle piattaforme di comunicazione on line e da quanto avviene nei social media.
Considerando la loro crescente importanza ma anche il connesso pericolo di manipolazioni dell'opinione pubblica e di ingerenze dall'estero, è importante interrogarsi se i social media siano oggi regolamentati in maniera sufficiente in Svizzera. Il rapporto dell'UFCOM intitolato "Intermediari e piattaforme di comunicazione" sottolineava già nel 2021 la mancanza di trasparenza e di diritti degli e delle utenti delle piattaforme on line.
È proprio l'intento di colmare questa lacuna o parte di questa lacuna che ho depositato la mia mozione: chiedo che la pubblicità politica nei social media venga dichiarata come tale garantendo così all'utenza la totale trasparenza. Nel suo parere sulla mia mozione, il Consiglio federale propone di respingerla per non pregiudicare i lavori del DATEC che entro la fine del 2022 doveva presentare un rapporto riguardo, appunto, le piattaforme on line. Nel frattempo questo rapporto è arrivato e non fa altro che confermare la necessità di intervenire e di adeguare la legislazione attuale che è lacunosa. Tanto è vero che il Consiglio federale, prendendo spunto da quel rapporto che nel suo parere sulla mia mozione diceva di voler aspettare, nell'aprile del 2023 ha incaricato il DATEC di elaborare un avamprogetto legislativo sulla regolamentazione delle piattaforme di comunicazione on line.
L'obiettivo è quello di rafforzare i diritti dell'utenza e la trasparenza. Tra i quattro obiettivi dichiarati nell'avamprogetto, uno è appunto quello della trasparenza: nell'intenzione del Consiglio federale le grandi piattaforme on line dovrebbero dichiarare e contrassegnare come tale la pubblicità e nel caso di pubblicità mirata a gruppi specifici di persone dovrebbero indicare i parametri utilizzati. Questo permetterebbe di verificare chi riceve quale pubblicità, sulla base di quali criteri e da chi viene pagata.
Guarda caso, è proprio quello che chiedo con la mia mozione, anche se limitatamente alla pubblicità politica. Mal si comprende, come mai le richieste avanzate nella mia mozione, che, se attuate, andrebbero a colmare lacune evidenziate dai rapporti elaborati su commissione all'indirizzo del Consiglio federale, dovrebbero essere respinte, tanto più che il governo ha dato l'incarico di elaborare un avamprogetto legislativo la scorsa primavera che corrisponde esattamente a quanto chiedo io. Mal si comprende quindi come la mia mozione possa non trovare l'appoggio del Consiglio federale.
La trasparenza della pubblicità, in particolare di quella politica, considerata la sua importanza per gli equilibri del nostro intero sistema politico ma non solo, rimane essenziale. Ed è per questo motivo che mantengo la mia mozione, chiedendovi di sostenerla. Alcune piattaforme come facebook e instagram si sono autoregolamentate e hanno fatto passi avanti in materia di trasparenza. Ma molte altre piattaforme non sono ancora regolamentate e non hanno quindi nessun criterio per quanto riguarda la trasparenza della pubblicità.
In ogni caso, la regolamentazione di una questione così importante e delicata come la pubblicità politica non dovrebbe essere lasciata a libera discrezione di chi con quella pubblicità ci guadagna milioni di franchi, euro o dollari. Ed è con queste considerazioni che vi invito a sostenere la mia mozione.
Rösti Albert · BR-M · Bundesrat · Bern
Die Motion Gysin Greta will den Bundesrat beauftragen, einen Gesetzentwurf vorzulegen, der soziale Medien verpflichtet, politische Werbung für Nutzerinnen und Nutzer klar zu kennzeichnen. Frau Gysin hat es ausführlich dargelegt.
Ich kann Ihnen sagen, dass wir uns eigentlich bereits mitten in der Umsetzung der Motion befinden. Die Motion wurde ja schon vor einiger Zeit, vor zwei Jahren, eingereicht, wobei sich seither die Lage noch akzentuiert hat.
Der Bundesrat hat nach einer Aussprache das UVEK am 5. April beauftragt, bis Ende März 2024 eine Vernehmlassungsvorlage zur Regulierung von grossen Social Media und Suchmaschinen auszuarbeiten. Wir wollen uns hier möglichst an die Europäische Union halten und den Digital Services Act "light", also möglichst ohne Swiss Finish, umsetzen. Dazu gehört, dass grosse Plattformen eine Kontaktstelle und einen Rechtsvertreter in der Schweiz benennen müssen, damit sie überhaupt erreichbar sind, was heute manchmal nicht der Fall ist; dazu gehört, dass Nutzer, deren Inhalte und deren Konto gesperrt wurden, bei der Plattform direkt eine Überprüfung der getroffenen Massnahmen verlangen können; dazu gehört auch - und das entspricht vollumfänglich der Motion Gysin Greta -, dass die grossen Plattformen, um Transparenz zu schaffen, Werbung als solche kennzeichnen und bei zielgruppenspezifischer Werbung die wichtigsten Parameter veröffentlichen müssen, nach denen Werbung ausgespielt wird. Damit kann nachvollzogen werden, wer aus welchen Gründen eine bestimmte Werbung erhält, wozu natürlich auch die politische Werbung gehört.
Insofern hat der Bundesrat die Umsetzung bereits an die Hand genommen. Wie üblich in Fällen, bei denen ein Anliegen als erfüllt angesehen wird, beantragt der Bundesrat die Ablehnung der Motion.
Abstimmung
Präsidentin (Riniker Maja, zweite Vizepräsidentin): Der Bundesrat beantragt die Ablehnung der Motion.
Abstimmung - Vote
Für Annahme der Motion ... 83 Stimmen
Dagegen ... 101 Stimmen
(1 Enthaltung)