23.4073
Halte aux hausses du prix des carburants! Fixer un plafond au-delà duquel les taxes et la TVA seront limitées
Marchesi Piero · Mit-M · Conseil national · Tessin · Groupe de l'Union démocratique du Centre
Negli ultimi tempi il costo dei carburanti alla pompa di benzina ha subito repentini aumenti, raggiungendo addirittura parte del 30 per cento in poche settimane. Le stazioni di servizio purtroppo sono costrette a subire passivamente questi rialzi. Le cause di questa situazione vanno ricercate a livello internazionale; ci sono tensioni sul mercato dei carburanti e alcune raffinerie sono ferme per manutenzione. L'offerta di prodotto è attualmente ancora bassa, mentre la domanda è piuttosto alta.
Gli Stati Uniti, che stanno ancora accumulando diverse riserve per il loro mercato interno, contribuiscono anche a questa penuria. Questo aumento dei prezzi genera un incasso supplementare notevole per la Confederazione, stimato in 15 milioni di franchi al mese. Tuttavia, l'IVA applicata sul prezzo di vendita della benzina contribuisce ad aumentare il costo a carico degli utenti, dunque dei beneficiari. È importante ricordare che, caso più unico che raro, l'IVA viene prelevata anche sull'imposta sugli oli minerali e sulla tassa sul CO2. Per contrastare l'aumento eccessivo dei prezzi si rende necessaria una riflessione su come plafonare l'importo globale prelevato con l'IVA, anche e soprattutto per non penalizzare ulteriormente chi necessita l'automobile per spostarsi e per lavorare. Una possibile soluzione potrebbe essere la riduzione temporanea delle imposte sugli oli minerali quando il prezzo supera alla pompa di benzina una certa soglia, ad esempio se dovesse superare 1,80 franchi al litro per benzina e 1,90 franchi per il diesel.
Inoltre, si potrebbe lasciare al Consiglio federale la libertà di elaborare altre soluzioni per raggiungere questo obiettivo. Al superamento di una certa soglia di prezzo, potrebbe essere attivata una riduzione dell'aliquota IVA sulla soglia superiore o si potrebbe utilizzare i maggiori introiti per finanziare direttamente i fornitori o la riduzione temporanea del prezzo di vendita.
Questa soglia potrebbe essere adattata in futuro.
Con la mia mozione chiedo dunque al Consiglio federale di elaborare un progetto di modifica delle leggi concernenti i carburanti alla pompa di benzina, affinché al superamento di una soglia di prezzo vengano attivate misure per attenuarne la crescita. Questo è a vantaggio dei cittadini del ceto medio e delle persone meno abbienti che sono messi sotto pressione da questi rincari, ma anche delle piccole e medie imprese che devono far quadrare i conti e che poi spesso riversano sui clienti finali il maggior costo. Un'azione nella direzione di ridurre i tributi sulla benzina equivarrebbe ad una chiara e concreta risposta in sostegno del potere d'acquisto dei cittadini.
Per questo vi invito a sostenere la mozione.
Keller-Sutter Karin · VPBR-F · Conseil fédéral · St-Gall
Wie Sie gehört haben, will die Motion hohe Preise bei den Treibstoffen durch Steuervergünstigungen bekämpfen.
Der Bundesrat anerkennt, dass steigende Preise für viele Haushalte eine Belastung sind. Steuervergünstigungen haben allerdings nur dann niedrigere Preise zur Folge, wenn sie tatsächlich an die Kundinnen und Kunden weitergegeben werden. Es ist offen, ob und in welchem Umfang dem so wäre. Niedrigere Preise würden zudem die Nachfrage ankurbeln, was bei gleichbleibendem Angebot wiederum zu höheren Preisen führen würde. Wie bei jeder Massnahme nach dem Giesskannenprinzip wären ausserdem die Mitnahmeeffekte gross, da nicht nur Verbraucher und Verbraucherinnen, die aus finanziellen Gründen auf eine Vergünstigung angewiesen sind, profitieren würden, sondern alle profitieren würden.
Die Treibstoffpreise unterscheiden sich von Tankstelle zu Tankstelle, von Region zu Region, und sie schwanken zudem stark. Es wäre also damit zu rechnen, dass sowohl Senkungen wie Erhöhungen der Steuersätze jeweils zu spät kämen. Nicht zu vergessen sind zudem die Auswirkungen auf die administrativen Aufwendungen der Unternehmen, wenn Preisanpassungen gemacht werden müssen. Das führt auch zu administrativen Zusatzkosten.
Gerade in Zeiten einer schwierigen Finanzlage des Bundes sind auch die finanziellen Auswirkungen zu beachten. Je nach Konstellation, je nach Umsetzung wären mehrere hundert Millionen Franken bei der Mehrwertsteuer einzurechnen, also eine Reduktion der Erträge, bzw. mehrere Milliarden Franken bei der Mineralölsteuer. Davon wäre auch die Zweckbindung betroffen. Bei der Mehrwertsteuer ist es die AHV, und bei der Mineralölsteuer ist es der Bahninfrastrukturfonds. Solche Mindereinnahmen müssten auch kompensiert werden.
Ich bitte Sie deshalb, diese Motion abzulehnen.
Vote
Präsident (Nussbaumer Eric, Präsident): Der Bundesrat beantragt die Ablehnung der Motion.
Abstimmung - Vote
Für Annahme der Motion ... 64 Stimmen
Dagegen ... 123 Stimmen
(0 Enthaltungen)