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Bekämpfung des Fachkräftemangels und Förderung der Integration
Gysin Greta · Mit-F · Nationalrat · Tessin · Grüne Fraktion
La carenza di personale qualificato nel nostro paese è un problema che ha raggiunto proporzioni drammatiche e che colpisce settori strategici come quello sanitario, l'industria alberghiera, l'edilizia e l'informatica. A fine 2022 il numero di posti vacanti in Svizzera superava i 120 000, una cifra senza precedenti che rischia veramente di minare la crescita e la stabilità della nostra economia.
Il postulato che vi propongo dà una risposta concreta a questa sfida attraverso la formazione mirata e l'integrazione delle persone con permesso N, F e S, ossia richiedenti l'asilo, rifugiati e persone ammesse provvisoriamente in Svizzera. Queste persone, che rimangono spesso per un periodo di tempo molto lungo - quando non per sempre - rappresentano una risorsa preziosa che attualmente non viene considerata in maniera sufficiente. Se adeguatamente formate e integrate, queste persone potrebbero contribuire a colmare le lacune nei settori che soffrono maggiormente della carenza di personale qualificato.
Al problema della carenza di personale non esiste una soluzione unica. Serve molto più un approccio in diversi ambiti, con misure diversificate. L'integrazione nel mercato del lavoro di persone già presenti in Svizzera è una di queste. E, si noti bene, non è solo una questione economica, ma è anche una questione di giustizia e di coesione sociale. Dare a queste persone l'opportunità di contribuire alla nostra economia favorisce anche la loro integrazione nella società, creando un circolo virtuoso che porta peraltro anche a minori costi per le nostre assicurazioni sociali.
Nel suo parere, il Consiglio federale rifiuta il postulato considerando sufficienti le misure di integrazione già in essere. Pur riconoscendo il valore di queste misure credo che respingere questo postulato sarebbe un'occasione persa. Più della metà dei rifugiati e delle persone ammesse provvisoriamente in Svizzera, a sette anni dal loro arrivo in Svizzera lavorano, hanno un'attività lavorativa. Questo è senz'altro un buon contributo, ma potrebbe essere ulteriormente ampliato. Il mercato del lavoro svizzero ha bisogno di competenze e di manodopera, e queste persone hanno bisogno di un'opportunità per contribuire al benessere del paese che li accoglie.
Per tutte queste ragioni vi invito a sostenere il postulato e a dare il via ad un'analisi approfondita del contributo che queste persone con permesso N, F e S potrebbero offrire alla nostra economia. Potrebbe essere un buon passo per costruire una Svizzera più inclusiva, una Svizzera più resiliente, capace di rispondere alle sfide del futuro con responsabilità e lungimiranza.
Jans Beat · BR-M · Bundesrat · Basel-Stadt
Der Bundesrat lehnt auch dieses Postulat ab. Er teilt die Auffassung der Postulantin, dass der Fachkräftemangel in vielen Wirtschaftsbranchen eine wesentliche, eine wachsende Herausforderung darstellt. Unternehmerinnen und Unternehmer in der Schweiz können einerseits im Rahmen des Freizügigkeitsabkommens mit der EU, andererseits durch die Drittstaatenkontingente Arbeitskräfte aus dem Ausland rekrutieren. Gleichzeitig ist die Schweiz bestrebt, das inländische Arbeitskräftepotenzial bestmöglich zu nutzen, um die Zuwanderung zu reduzieren.
Anerkannte Flüchtlinge, vorläufig Aufgenommene und Schutzbedürftige mit Status S zählen zum inländischen Arbeitskräftepotenzial. Bei Asylsuchenden steht die berufliche Integration in den Arbeitsmarkt während des Asylverfahrens nicht im Vordergrund. Asylsuchende, deren Verfahren länger dauern, sollen jedoch frühzeitig beginnen, eine Landessprache zu erlernen, und die Kantone können dies mit Unterstützung des Bundes fördern.
Bund und Kantone haben in den letzten Jahren viel unternommen, um die berufliche Integration von anerkannten Flüchtlingen, vorläufig Aufgenommenen und Schutzbedürftigen zu fördern. Seit 2019 setzen Bund und Kantone die Integrationsagenda Schweiz um. Diese legt klare Ziele für die berufliche Integration dieser Personengruppen fest. Das Leitprinzip ist "Arbeit dank Bildung". Für Personen mit Schutzstatus S setzen die Kantone das Bildungsprogramm "Unterstützungsmassnahmen für Personen mit Schutzstatus S" um. Das Staatssekretariat für Migration publiziert regelmässig Berichte zu den Programmen für anerkannte Flüchtlinge, vorläufig Aufgenommene und Personen mit Schutzstatus S, und es gibt laufend Evaluationen und Studien in Auftrag, um die Instrumente der beruflichen Integration zu überprüfen und zu verbessern.
Angesichts all dieser bereits laufenden Arbeiten sieht der Bundesrat keinen Mehrwert in einem neuen Bericht und beantragt daher, das Postulat abzulehnen.
Abstimmung
Präsident (Nussbaumer Eric, Präsident): Der Bundesrat beantragt die Ablehnung des Postulates.
Abstimmung - Vote
Für Annahme des Postulates ... 72 Stimmen
Dagegen ... 119 Stimmen
(0 Enthaltungen)