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Ukraine. Davantage œuvrer pour la paix
Caroni Andrea · P-M · Conseil des Etats · Appenzell Rh.-Ext. · Groupe libéral-radical
Präsident (Caroni Andrea, Präsident): Sie haben einen schriftlichen Bericht der Kommission erhalten. Die Kommission und der Bundesrat beantragen die Ablehnung der Motion.
Chiesa Marco · Mit-M · Conseil des Etats · Tessin · Groupe de l'Union démocratique du Centre
Riunitasi il 21 novembre 2024, la vostra commissione ha esaminato la mozione presentata il 15 marzo 2023 dal consigliere nazionale Thomas Rechsteiner e accolta il 5 marzo 2024 dal Consiglio nazionale.
La mozione incarica il Consiglio federale di aumentare e rafforzare in modo significativo il proprio impegno a favore dell'Ucraina in ambito non militare. Concretamente dovrebbe, in primo luogo, potenziare considerevolmente l'aiuto umanitario; secondariamente, proporre attivamente Ginevra o un'altra località svizzera per futuri negoziati di pace; ed infine, ottenere un mandato dell'ONU o del suo Consiglio di sicurezza per futuri negoziati di pace tra le Parti in conflitto.
La commissione rileva che il Consiglio federale, con la sua nuova proposta del 28 agosto 2024 relativa all'oggetto 24.049, "Strategia di cooperazione internazionale 2025-2028", che tratteremo più avanti, ha inserito un credito d'impegno "Ucraina e regione" pari a 1500 milioni di franchi nel decreto federale concernente il finanziamento della cooperazione allo sviluppo e dell'aiuto umanitario, nonché a favore dell'Ucraina e della regione nel periodo 2025-2028. Si tratta del disegno 2.
L'11 settembre 2024 il Consiglio degli Stati ha approvato tale credito d'impegno nel quadro della prima lettura della strategia di cooperazione internazionale 2025-2028. Inoltre, ciascuna delle due Commissioni della politica estera ha depositato una mozione che incarica il Consiglio federale di sottoporre al Parlamento un disegno di legge per l'aiuto all'Ucraina. Cosa che avverrà secondo quanto detto dal Consiglio federale stesso.
La commissione apprezza inoltre la partecipazione attiva della Svizzera agli sforzi dell'ONU nel contesto ucraino e il fatto di aver offerto i suoi buoni uffici, come esposto nel parere del Consiglio federale.
Date queste premesse, la commissione non ritiene né opportuno né necessario conferire al Consiglio federale un mandato supplementare ai sensi della presente mozione. Di conseguenza vi propone con 10 voti contro 0 e 1 astensione di respingere la mozione.
Cassis Ignazio · BR-M · Conseil fédéral · Tessin
Permettez-moi de rappeler, en quelques mots, la situation dans cette guerre russe contre l'Ukraine. Depuis le début de la guerre, la Confédération a soutenu la population touchée à hauteur de 3,7 milliards de francs en Suisse et à l'étranger. Environ 500 millions de francs de ce montant proviennent de la coopération internationale pour l'aide humanitaire et les mesures de coopération au développement. Le Conseil fédéral est d'accord avec l'auteur de la motion, dans la mesure où nous voulons continuer à soutenir la population touchée par la guerre. C'est pourquoi le Conseil fédéral a prévu de soutenir l'Ukraine et sa reconstruction avec 5 milliards de francs jusqu'en 2036. Il est déjà prévu de réserver, pour les quatre prochaines années, 1,5 milliard de francs du budget de la coopération internationale. Ceci inclut également l'aide humanitaire.
Seit Beginn des Konfliktes hat die Schweiz ihre Bereitschaft und Fähigkeit unter Beweis gestellt, den Parteien ihre guten Dienste zur Verfügung zu stellen. In unserer Rolle als Gaststaat konnten wir 2022 die Ukraine Recovery Conference in Lugano organisieren, dieses Jahr folgte die hochrangige Konferenz zum Frieden in der Ukraine auf dem Bürgenstock, und im Oktober des laufenden Jahres beherbergten wir in Lausanne zudem die Ukraine Mine Action Conference. Dies zeugt vom Vertrauen, das unser Land seitens der internationalen Gemeinschaft geniesst.
Wir konnten uns auch bei der UNO aktiv für die Beendigung des Konfliktes einsetzen. Auch dank unserem Sitz im Sicherheitsrat der Vereinten Nationen konnten wir unsere Erfahrung einbringen und unsere guten Dienste anbieten. Ob und inwiefern diese künftig in Anspruch genommen werden, hängt insbesondere von Russland, von der Ukraine und von den anderen Grossmächten ab. Ein Mandat des UNO-Sicherheitsrates ist dafür nicht erforderlich. Ihre vorberatende Kommission ist, wie Sie gehört haben, derselben Ansicht.
Der Bundesrat empfiehlt Ihnen ebenfalls Ablehnung der Motion.
Caroni Andrea · P-M · Conseil des Etats · Appenzell Rh.-Ext. · Groupe libéral-radical
Abgelehnt - Rejeté