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Eloge funèbre

Carobbio Guscetti Marina · P-F · Conseil national · Tessin · Groupe socialiste

BO 2019 N 1381La sessione è aperta. Iniziamo oggi l'ultima sessione della legislatura; purtroppo dobbiamo iniziare la sessione con il ricordo di due personalità scomparse.

Vogliamo oggi commemorare l'ex cancelliere della Confederazione Walter Buser, deceduto sabato 17 agosto all'età di 93 anni.

Nato a Lausen, nel cantone di Basilea Campagna, il 14 aprile 1926, Walter Buser è cresciuto in una fattoria. Ha studiato diritto a Basilea e a Berna. E proprio nella capitale si è svolta la sua carriera professionale: ha lavorato come redattore per la "Corrispondenza socialista da Palazzo federale", che ha pure diretto, e per l'Agence France Presse; in seguito, nel 1965, è diventato il responsabile del Servizio diritto e informazione del Dipartimento federale dell'interno, che ha modernizzato costituendo, per la prima volta nella storia della Confederazione, un vero e proprio centro stampa. Walter Buser è stato in rappresentanza del Partito socialista membro del Consiglio comunale di Berna e del Tribunale amministrativo del cantone di Berna, nonché cofondatore dell'Associazione dei comuni svizzeri. Nel 1968 è stato eletto vicecancelliere e, in questa veste, ha di nuovo assunto la direzione dei servizi giuridici e dell'informazione, ricoprendo in seguito la nuova funzione di portavoce del governo. In parallelo ha insegnato all'Università di Basilea, che lo ha nominato docente onorario nel 1973 e professore straordinario di diritto pubblico e amministrativo nel 1977.

L'11 giugno 1981 Walter Buser si è imposto in un'elezione serrata, al quarto turno, sui candidati del Partito popolare democratico e dell'Unione democratica di centro, diventando il primo cancelliere socialista della Confederazione. Nella Cancelleria federale ha portato una ventata di novità. Come ex giornalista riservava un'attenzione particolare alla comunicazione della politica e, a capo della Cancelleria federale, ha elaborato diversi strumenti per migliorare l'informazione. È stato inoltre l'ideatore di quell'opuscolo di grande successo e diffusione che è ancora oggi "La Confederazione in breve"; e pure le conferenze stampa del Consiglio federale a scadenza settimanale sono state una sua iniziativa. Spesso e volentieri si metteva a disposizione dei media anche in prima persona, riuscendo a rendere più comprensibili questioni complesse illustrandole comunque con eloquenza. Ma talvolta era pure un burlone e non mancava di autoironia. Ha concepito il ruolo della Cancelleria federale come servizio inteso a sgravare il Consiglio federale e ad assicurarne il funzionamento come autorità collegiale.

Benché si sentisse appagato nel suo ruolo di cancelliere della Confederazione, nel 1983 la sua carriera rischiò di compiere un ulteriore balzo: nelle elezioni per la sostituzione del consigliere federale Willy Ritschard, deceduto, tra i papabili si fece il nome di Buser. Tuttavia, prima delle elezioni, d'intesa con il suo partito, Buser dichiarò di non candidarsi.

Con Walter Buser commemoriamo un autentico servitore delle istituzioni. A nome dell'Assemblea federale porgo le mie più sentite condoglianze ai famigliari di Walter Buser.

Oggi ricordiamo anche l'ex segretaria generale dell'Assemblea federale e cancelliera della Confederazione, Annemarie Huber-Hotz, venuta inaspettatamente a mancare il 1° agosto durante una delle sue tanto amate escursioni.

Annemarie Huber-Hotz è nata il 16 agosto 1948 a Baar. Ha studiato a Berna, Uppsala, Ginevra e Zurigo psicologia, sociologia, filosofia, etnologia e pianificazione del territorio. Ha BO 2019 N 1382 iniziato a lavorare nel 1978 ai Servizi del Parlamento come collaboratrice del segretario generale. Dal 1981 al 1992 Annemarie Huber-Hotz ha diretto la segreteria del Consiglio degli Stati e in seguito, fino al 1999, è stata la prima donna ad occupare la carica di segretaria generale dell'Assemblea federale.

In un Consiglio degli Stati in cui all'epoca la predominanza maschile era netta, la giovane Annemarie Huber-Hotz era subito riuscita a farsi accettare grazie alla sua elevata competenza e disponibilità.

In qualità di segretaria del Consiglio degli Stati, Annemarie Huber-Hotz ha iniziato a coordinare i lavori delle segreterie delle commissioni e ha poi orchestrato la riorganizzazione dei Servizi del Parlamento avvenuta nel 1987/88. Il suo obiettivo era quello di migliorare l'offerta di prestazioni per gli organi parlamentari e i deputati e rendere i Servizi del Parlamento indipendenti dalla Cancelleria federale. Furono ridefinite le strutture direttive dei Servizi del Parlamento: venne istituita la Direzione sotto la supervisione della Delegazione amministrativa. Venne sviluppato il settore informatico, furono ampliati i servizi scientifici e fu modernizzato il Bollettino ufficiale. Anche in qualità di segretaria generale Annemarie Huber-Hotz ha continuato a portare avanti la professionalizzazione dei Servizi del Parlamento, puntando in particolare sulle relazioni pubbliche, sul sito Internet e, dopo la riforma del Parlamento del 1991, sull'introduzione delle commissioni permanenti.

Nonostante avesse posto l'accento sull'indipendenza dei Servizi del Parlamento, Annemarie Huber-Hotz ha mantenuto ottimi rapporti con la Cancelleria federale e i dipartimenti. I suoi collaboratori sono sempre stati molto importanti per lei: manteneva contatti personali con tutti e aiutava chi aveva difficoltà personali.

Quando diede le dimissioni nel 2007, l'allora presidente del Consiglio nazionale André Bugnon disse: "Pendant deux législatures, Madame Annemarie Huber-Hotz a dirigé la Chancellerie fédérale et éclairé - je dirai même 'coaché' - les débats du gouvernement ... Annemarie Huber-Hotz fait en effet partie de cette génération de femmes qui ont dû prouver qu'elles étaient aussi capables que les hommes. Elle a contribué à changer notre regard sur le rôle des femmes non seulement en politique, mais aussi dans le monde professionnel et au sein de l'économie." (BO 2007 N 2087s.)

Dopo aver lasciato la Cancelleria federale Annemarie Huber-Hotz ha messo il suo grande sapere e la sua immensa forza creativa al servizio tra l'altro della Croce Rossa Svizzera e della Società svizzera di utilità pubblica.

Con la morte di Annemarie Huber-Hotz non solo noi parlamentari ma anche l'intera popolazione svizzera perde una fervente rappresentante dei valori democratici e sociali del nostro Paese. A nome dell'Assemblea federale porgo le mie più sentite condoglianze ai famigliari di Annemarie Huber-Hotz.

Invito i colleghi e le colleghe ed i visitatori sulle tribune ad alzarsi in piedi e a commemorare i defunti con un momento di silenzio.

L'assistance se lève pour honorer la mémoire des défunts